Estate 2020
Servizi - Applicazioni
 

23/12/2015

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di Raffaela Citterio

Tra vocazione internazionale e cloud

La situazione economica critica degli ultimi anni ha spinto, e sta spingendo ancora oggi, molte aziende italiane a cercare di fare nuovo business all’estero, con un importante impatto sulle applicazioni che le governano.

Le difficoltà economiche di questi anni hanno portato molte aziende italiane a incrementare il proprio business sui mercati internazionali. Una scelta strategica importante, che ha determinato molti cambiamenti all’interno delle imprese: chi prima già operava all’estero ha deciso di espandere la sua attività in nuovi territorio e/o ha comunque deciso di dare alla propria struttura organizzativa internazionale una conformazione più consolidata; chi invece ha fatto i primi passi oltre confine ha dovuto ridisegnare in modo ancora più netto la sua azienda, nata e cresciuta in un mercato domestico e questo ha significato rivedere profondamente anche le sue applicazioni aziendali, ERP in primis. Ma essere attivi con tutte le informazioni aziendali aggiornate in più territori del mondo significa però ripensare anche alla disponibilità dei dati delle applicazioni coinvolte, ed è per questo che lo scenario di una maggiore presenza all’estero delle imprese italiane apre una possibilità interessante anche allo sviluppo del cloud computing. Revisione dei sistemi applicativi gestionali, dai sistemi ERP alle soluzioni più specialistiche, ed eventuale opzione cloud, sono quindi i due temi che andranno ad affrontare le imprese che sceglieranno un maggiore percorso di internazionalizzazione. In che modo fare questi passi importanti per il futuro della propria azienda è il suggerimento che abbiamo chiesto ai principali attori del mercato ERP del nostro Paese. In questo speciale abbiamo raccolto le loro opinioni ed esperienze.

Quali sono i requisiti che oggi le aziende italiane che puntano sull’internazionalizzazione richiedono ai fornitori delle soluzioni applicative enterprise dal punto di vista della soluzione tecnologica e dei processi di business supportati?

Giulia Maserati, marketing manager di Axioma - La coerenza dei processi di business e la possibilità di controllare l’operatività delle sedi dislocate è fondamentale per poter lavorare con omogeneità indipendentemente dalla sede in cui ci si trova. Questa si ottiene attraverso una coerenza sui dati che può essere fornita solo dall’utilizzo di software gestionali condivisi. E’ quindi richiesta un’accessibilità via web in modo che tutte le filiali possano accedere ovunque esse siano nel mondo agli stessi sistemi e agli stessi dati. Le soluzioni devono essere multilingua e multi società. Per quanto riguarda gli ERP è necessario che la parte di contabilità sia localizzata per seguire le normative in ambito fiscale del Paese... Oppure è necessario individuare un partner locale in grado di realizzare questa localizzazione e integrarla con il resto dell’ERP.

Maurizio Cardillo, pre sales manager Business Unit X3 del Gruppo Formula - Le aziende che oggi possono vantare un migliore potenziale di crescita sono quelle che hanno realizzato prodotti capaci di competere a livello internazionale e che sono state in grado di distribuirli attraverso un processo di internazionalizzazione. Questa realtà si è ampiamente affermata anche nella media impresa dove, troppo spesso, la velocità di adeguamento dell’infrastruttura IT non ha potuto, o saputo, seguire lo stesso ritmo della crescita aziendale. Ma l’internazionalità non si improvvisa…. Questo è il motivo per cui Formula opera da anni a stretto contatto con Sage, il terzo player mondiale nel mondo delle soluzioni gestionali. Oltre agli aspetti multilingua da gestire, vi è la necessità di conoscere e applicare le normative e le prassi del Paese dove si andrà a operare e, di conseguenza, essere in grado di offrire un elevato livello di supporto. Le esigenze più comuni sono quelle di ottenere da parte del management un governo complessivo fatto di informazioni certe, di consolidare i dati dei diversi Paesi in un’unica piattaforma, di velocizzare gli scambi intercompany e infine, di uniformare i diversi processi operativi. In secondo luogo vi è la richiesta di garantirsi l’assistenza e un supporto operativo coordinato per tutta la fase di studio, implementazione e in quella di post avviamento, sia in Italia che all’estero.

Enza Fumarola, vice president sales South Europe di Infor - Quando le aziende italiane intraprendono un percorso di internazionalizzazione si trovano a dover fronteggiare una serie di sfide legate, per esempio, alla sicurezza e alla gestione di dati sensibili, dovendo soddisfare le esigenze specifiche di un insieme eterogeneo di clienti. Il livello di complessità nella gestione aumenta esponenzialmente e le imprese necessitano di soluzioni che oltre a risultare, ovviamente, multi-lingua, multi-sito e multi-valuta, devono essere verticalizzate, così da semplificare i processi di business, supportando la velocità indispensabile per essere vincenti in un ambiente sempre più competitivo. Un sistema ERP verticalizzato, facile da usare, con una user experience che favorisca la social collaboration, consente di estendere il bacino d’utenza del gestionale anche ai ‘non addetti ai lavori’, promuovendo la condivisione delle informazioni e aumentando il livello di dover fronteggiare una serie di sfide legate, per esempio, alla sicurezza e alla gestione di dati sensibili, dovendo soddisfare le esigenze specifiche di un insieme eterogeneo di clienti. Il livello di complessità nella gestione aumenta esponenzialmente e le imprese necessitano di soluzioni che oltre a risultare, ovviamente, multi-lingua, multi-sito e multi-valuta, devono essere verticalizzate, così da semplificare i processi di business, supportando la velocità indispensabile per essere vincenti in un ambiente sempre più competitivo. Un sistema ERP verticalizzato, facile da usare, con una user experience che favorisca la social collaboration, consente di estendere il bacino d’utenza del gestionale anche ai ‘non addetti ai lavori’, promuovendo la condivisione delle informazioni e aumentando il livello di efficienza. Le soluzioni sposano trend quali mobility, social, cloud, big data. L’innovativa user experience assicura, poi, workflow più intuitivi. La nostra offerta ERP riflette queste caratteristiche e vanta una forte verticalizzazione, per rispondere alle specifiche esigenze dei singoli mercati. Queste applicazioni, standard out-of-the-box, sono sviluppate sull’ ‘architecture of the internet’, con funzionalità analitiche avanzate al fine di gestire tutti gli aspetti e le attività peculiari dell’azienda, favorendo un miglior allineamento dei clienti con gli obiettivi aziendali e riducendo l’esigenza di costose personalizzazioni…

Stefano Scandelli, vice president sales, South Europe and MEA, JDA - Le aziende che hanno intrapreso un processo di internazionalizzazione devono disporre di una notevole visibilità e di un elevato livello di reattività su tutta la supply chain. In contesti internazionali è fondamentale prestare attenzione alla domanda specifica delle diverse aree geografiche, alla stagionalità e assicurare un’offerta continuativa anche per prodotti con un ciclo di vita più ridotto. Inoltre, la multicanalità e i clienti sempre più esigenti e connessi, che desiderano ricevere subito i prodotti nella modalità di consegna preferita, hanno contribuito a rendere ancora più critica la previsione della domanda ed è quindi fondamentale per le aziende adattarsi velocemente alle nuove richieste del mercato, con un’attenzione alla profittabilità. Per rispondere a queste esigenze, sono necessarie soluzioni che favoriscano la visibilità sulla supply chain per ottimizzare scorte, distribuzione ed evasione dell’ordine; che forniscono un rapido ROI; che promuovano la collaborazione tra produttori e distributori. JDA offre soluzioni innovative per la gestione dei processi di supply chain, pianificazione della produzione, retail planning, store operation e category management proprio per fornire ai clienti l’agilità e l’efficienza necessaria per essere vincenti nel mercato globale.

Franco Coin, chief executive officer di MHT - Le aziende italiane che investono, oggi, in processi di internazionalizzazione, devono confrontarsi con la digitalizzazione, madre e matrigna della globalizzazione stessa. Non si vede, altrimenti, come garantire l’interscambio informativo istantaneo tra attori di varia natura e geografia, connettendo filiali in tutto il mondo. MHT, system integrator con esperienza pluriennale nel settore dei sistemi gestionali internazionali ERP e CRM su piattaforma Microsoft Dynamics, evidenzia che non è sufficiente per le aziende pensare di affidare gli scambi informativi solo a mezzi di produttività individuale. Oggi diventa indispensabile disporre di soluzioni gestionali totalmente integrate nei processi, flessibili e scalabili, che possano supportare il cambiamento organizzativo e adattarsi alle nuove condizioni strutturali. Le soluzioni ERP sono nate per gestire il controllo in ambito multinazionale, ma oggi servono sistemi che supportino sviluppo e innovazione del business in qualsiasi area, poiché l’internazionalizzazione è guidata dalla crescita di mercato anziché dalla riduzione dei costi. Ci vogliono ERP agili ma completi, che siano in grado di snellire tutti i processi e che consentano di intervenire tempestivamente all’insorgere di qualsiasi problema. Infine, alle PMI serve grande versatilità della soluzione per attivare i nuovi processi in modo rapido e globale e cavalcare con successo l’evoluzione che l’azienda internazionale si trova ad affrontare. L’obiettivo strategico che accomuna tutte le multinazionali italiane, ‘tascabili’ o meno, è di avere un sistema che, migliorando l’efficienza operativa e aumentando la produttività, in tempo reale e in qualsiasi lingua, sia la spina dorsale della ‘vicinanza virtuale’ tra tutte le persone che operano ovunque in azienda.

Riccardo Sponza direttore marketing della divisione Dynamics di Microsoft Italia - I requisiti più importanti per le imprese che investono in internazionalizzazione sono la localizzazione e traduzione delle soluzioni applicative enterprise, che consentono una gestione e un controllo ottimizzato e integrato in diversi Paesi. La scelta di un ERP internazionale permette all’azienda di potere usufruire in ciascun territorio di servizi di consulenza e manutenzione relativi al sistema adottato. La localizzazione dell’applicazione consente di standardizzare e supportare i processi amministrativi e di contabilità in tutte le filiali in cui è presente l’azienda e adattarsi ai requisiti fiscali diversi nelle varie aree geografiche. La capacità delle soluzioni di CRM e ERP Microsoft Dynamics risponde in modo efficace alle esigenze di business di realtà attive in diversi settori e aree del mondo. Microsoft  Dynamics CRM consente di sviluppare e implementare in modo semplice e veloce soluzioni personalizzate per le diverse aree funzionali, grazie anche alla disponibilità in 130 Paesi e più di 40 lingue differenti. Microsoft Dynamics AX consente una facile integrazione tra le realtà dei diversi Paesi e assicura una visione di business globale che abilita un processo decisionale più efficace. La grande semplicità e flessibilità di Dynamics NAV consentono di centrare gli obiettivi di business, rispettando tempi e costi di implementazione preventivati in tutte le filiali del mondo, grazie anche alla disponibilità in più di 40 Paesi e più di 40 lingue diverse.

Gianfranco Caimi, direttore vendite ERP di Oracle Italia - Per operare in modo efficiente, le aziende devono coordinare una gran mole di dati e ogni reparto sia che si occupi di gestione dei materiali, produzione, contabilità che di gestione del personale, vendite o marketing, necessita di soluzioni software che fungano da centro di controllo. Una volta raccolte le informazioni sullo stato corrente e sugli avanzamenti di ciascun reparto, queste devono trasferirle a tutti gli altri trasformando il dato in informazione e, quindi, in valore. Nelle aziende con una vocazione all’internazionalizzazione questo processo è ancora più complesso, ma sicura mente necessario. Inoltre molto spesso l’internazionalizzazione deriva da opportunità di business da cogliere al volo, che richiedono velocità e bassi investimenti infrastrutturali, da avviare in tempi rapidi. Lo scenario attuale, quindi, vede la richiesta di un business ERP capace di rendere più efficiente e di svecchiare processi di Information Technology rigidi e garantire un altissimo livello di servizio 24/24, così da consentire alle risorse aziendali di focalizzarsi sul proprio core. Per tale ragione e per rispondere alle esigenze di aziende di questo tipo, la piattaforma Oracle ERP in modalità SaaS dispone di una soluzione end to end dalla gestione amministrativa contabile agli approvvigionamenti, dalle commesse alla supply chain e logistica e perfino gestione dei processi doganali. Novità recente, il modulo per la gestione dei processi di innovazione.

Stefano Franceschini, presidente di Passepartout - La nostra offerta si articola in gestionali ERP, Passe-partout Mexal per piccole e medie imprese e Businesspass per commercialisti, e soluzioni specialistiche per i settori dell’accoglienza, della ristorazione e del commercio al dettaglio. Seguendo le esigenze dei nostri partner, abbiamo deciso di internazionalizzare soprattutto i settori del retail e del food & beverage, in parte perché sono quelli che risentono in minor misura dei vincoli dettati dalla normativa. Infatti è stata sufficiente la traduzione in lingua (sono disponibili a oggi inglese e spagnolo) perché la versione italiana ricomprende già, nella propria struttura, quelle che sono le esigenze gestionali e fiscali per gli altri Paesi.

Adriano Ceccherini, general business director di SAP Italia - L’internazionalizzazione è proprio uno dei fattori che sta spingendo le aziende italiane, in particolare le PMI, a cogliere nuove opportunità in termini di crescita e a dotarsi di tecnologie innovative. Ultimamente abbiamo molti clienti di piccole e medie dimensioni che ci stanno chiedendo soluzioni gestionali rapide da implementare, che le supportino nei loro progetti di internazionalizzazione, oltre alla possibilità di fruire in tempo reale e in mobilità di tutte le funzionalità tipiche di un ERP. La nostra proposta si chiama SAP Business One, e offre soluzioni pre-configurate integrate, disponibili su scala internazionale e ispirate a concetti di massima fruibilità e velocità di implementazione (dalle due alle otto settimane) e accesso. Due numeri su SAP Business One per dare un’idea della sua vocazione all’internazionalizzazione: conta oltre 48.000 clienti nel mondo, di cui 2.200 sono filiali di grandi aziende all’estero; è disponibile in 27 lingue ed è stato implementato in oltre 150 Paesi. In Italia abbiamo più di 2.000 clienti per SAP Business One, tra cui Rainbow, classico caso di eccellenza italiana all’estero in un ambito specifico, quello della produzione di cartoni animati per bambini. Rainbow è infatti il creatore delle Winx, nate nelle Marche e oggi fenomeno globale. L’esigenza di un ERP in Rainbow nasce proprio per supportare esigenze di crescita e sviluppo all’estero. E dopo una software selection di otto mesi la scelta è caduta su SAP Business One.

Renato Ottina, product marketing mercato enterprise di TeamSystem - Sempre più spesso le aziende italiane, soprattutto nel settore manifatturiero, cominciano a operare all’estero. Il fenomeno è iniziato dalla fascia delle aziende grandi ma oggi molte realtà di dimensioni medie o piccole hanno livelli di export che giustificano una presenza internazionale. Spesso si tratta di commercializzare in loco i propri prodotti, con depositi locali in grado di diminuire il lead time di consegna al cliente, in alcuni casi operando una vera delocalizzazione anche dei processi produttivi. In tutti questi casi la richiesta frequente è di una tecnologia che possa supportare l’accesso al sistema degli utenti delle varie country via web. In questo modo è possibile, da parte dell’azienda che si internazionalizza, realizzare un unico centro IT, tipicamente in Italia, presso la casa madre, dal quale fornire soluzioni gestionali alle diverse realtà del gruppo. Questa soluzione minimizza i costi dell’IT e del relativo supporto e rende facile informatizzare a costi contenuti anche filiali estere molto piccole che se informatizzate localmente avrebbero un costo per utente molto alto. In termini di processi di business la richiesta è di avere una sola piattaforma ERP in grado di fornire gli stessi strumenti a tutti gli utenti internazionali dell’azienda: dal CRM alla gestione delle spedizioni, dai magazzini agli approvvigionamenti dai siti produttivi del gruppo fino ad arrivare, quando la realtà internazionale è sufficientemente grande, ai processi di backoffice amministrativo. La nostra piattaforma Alyante è completamente fruibile via portale, è multilingua e stiamo lavorando alla realizzazione di numerose localizzazioni per seguire i fabbisogni dei nostri clienti italiani all’estero. Il portale web di Alyante abilita strumenti di collaboration tra azienda, fornitori e clienti.

Andrea Rinaldi, direttore tecnico soluzioni ERP Microarea del Gruppo Zucchetti - Dal punto di vista tecnologico la richiesta è di un’applicazione facilmente gestibile da remoto, sia con installazione ‘on premise’ negli headquarter italiani sia interamente in cloud. I processi di business da supportare sono quelli che canonicamente si portano in ambito internazionale, quindi o quelli di tipo commerciale/distributivo con reti di vendita e assistenza post-vendita localizzate in zone geograficamente differenti oppure i processi logistico/produttivi, con stabilimenti dislocati all’estero, ma governati dal centro.

Quali sono invece i requisiti richiesti dal punto di vista del supporto, sia in fase di implementazione e sia in fase di produzione, che il cliente italiano richiede per le soluzioni che gestiscono i suoi processi internazionali, e come li supportate

Alberto Lugetti, head of Portfolio di BT Italia - Oltre alla tecnologia, BT attribuisce un ruolo primario al servizio. Con la vision del Cloud of Clouds, BT mette insieme un mix di soluzioni e infrastrutture cloud; fare in modo che tutto funzioni perfettamente è una seria sfida per l’integrazione. Occorrono creatività, skill specifici, competenze tecniche approfondite e buone relazioni con i diversi cloud provider ed è proprio su questo che BT si concentra, assumendo quindi un ruolo nuovo: il Cloud Services Integrator. BT fornisce una visione d’insieme funzionale al controllo, alla gestione dei rischi di tutto l’ecosistema cloud esteso, che include non solo i servizi Cloud offerti da BT, ma anche quelli di terze parti come Amazon, Microsoft e HP, per esempio. L’obiettivo è anche quello di fornire ai clienti un robusto service level agreement end-to-end che garantisca performance, affida-bilità e flessibilità. Inoltre BT ha una forte connotazione ‘glocal’, caratterizzata da una presenza in oltre 170 Paesi unita alla capacità di erogare servizi a livello locale. Questo modello di servizio prevede la diagnosi e risoluzione dei problemi 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno con un footprint globale e un singolo punto di contatto per i servizi di rete e IT, un service management globale con attività di delivery e supporto a livello locale.

Enza Fumarola, Infor - La qualità di un ERP è strettamente legata alla qualità della sua implementazione e alla fornitura dei servizi di assistenza. Supportiamo i nostri clienti occupandoci dell’intero processo, dall’avvio del progetto alla creazione di un prototipo , dalla costruzione dei singoli componenti alla messa in funzione del nuovo sistema, fino al ‘go live’, nel rispetto delle tempistiche e dei budget previsti. I clienti richiedono un’approfondita conoscenza del loro business e una presenza locale per un’assistenza tempestiva ed efficace, in modo da poter sfruttare le potenzialità della nostra tecnologia e contribuire al miglioramento dei processi di business. Il programma Infor Xtreme Support mette a disposizione dei nostri clienti un supporto specializzato, personalizzato e proattivo, un portale estremamente efficiente e semplice da utilizzare, una community online e tre diversi livelli di assistenza. Ci avvaliamo inoltre di un partner network altamente qualificato e specializzato, in grado di supportare al meglio le esigenze delle realtà che implementano le nostre soluzioni.

Stefano Scandelli, JDA - A noi viene richiesto, e ovviamente garantiamo, team di supporto locali in tutte le fasi del progetto. Il profilo degli interlocutori principali deve essere altamente qualificato. I clienti esprimono la necessità di poter contare su consulenti che capiscano appieno e a fondo il loro contesto, le dinamiche e i processi specifici che governano l’azienda, oltre che le peculiarità del settore nel quale operano. Ovviamente i team possono vedere la partecipazione di consulenti stranieri, ma i principali interlocutori dei clienti Italiani sono Italiani, così come sono Italiani i partner con i quali collaboriamo sulla delivery dei progetti, che vanno a integrare le competenze dei nostri consulenti.

Franco Coin, MHT - I system integrator si trovano, oggi, a dover supportare i clienti nei processi di evoluzione in diverse aree, non solo quella ICT, per questo è importante, per un partner come MHT, acquisire competenze trasversali, ampie e strutturate. Un altro elemento importante è quello la possibilità di sviluppare esperienze in mercati e nazioni diverse, assicurando così di erogare i servizi in modo ottimale, globalmente e senza soluzione di continuità, seguendo i clienti nello scenario internazionale, come MHT ha fatto con la propria sede in Serbia e con una fitta e consolidata rete di partner in ogni continente. La nostra realtà aziendale ha una storica attenzione alle sfide proposte dai clienti e dalle tecnologie e, con oltre 180 risorse che operano in un mercato all’80% costituto da aziende con sedi internazionali, MHT offre un supporto completo alle aziende che vogliono continuare a rinnovarsi ed evolvere, seguendo tutte le fasi di implementazione delle soluzioni ERP Microsoft Dynamics. Costantemente aggiornata sulle evoluzioni tecnologiche e totalmente attiva nel cloud, MHT opera da protagonista rilevante nell’implementazione delle piattaforme CRM e ERP Microsoft e oggi concentra il proprio impegno sull’intera gamma di soluzioni Microsoft (Power BI, Office 356, ecc.).

Gianfranco Caimi, Oracle Italia - Non tutte le aziende necessitano dell’intera gamma di funzionalità: nelle medie imprese, per esempio, spesso un controllo integrato non è indispensabile, e per tale ragione Oracle offre soluzioni suddivise in moduli ‘as-a-ser-vice’, destinati a rispondere alle singole esigenze di settori specifici. La soluzione Oracle, così concepita, costituisce attualmente l’anello di congiunzione tra il tradizionale modello ERP transazionale e il nuovo modello di comunicazione destrutturata tipico dell’era digital, rispondendo così all’esigenza espressa dal mercato di dover semplificare i processi di comunicazione tra diversi team, anche non omogenei e tipici di contesti internazionali. Inoltre aggiunge la potenza dello strumento social, visto in ottica enterprise, che permette la condivisione di informazioni e non solo documenti di progetto ufficiali, anch’essa esigenza espressa. Un ultimo tassello che abbiamo aggiunto, proprio per rispondere alle esigenze dei clienti, è la disponibilità di un modello ibrido che non prevede l’obbligo di una migrazione completa dei dati nell’immediato, ma permette una conversione graduale dei processi. 

Stefano Franceschini, Passepartout - Le richieste principali sono, oltre ovvia-mente alla traduzione dell’interfaccia del prodotto in tutte le sue parti, la disponibilità in lingua dei messaggi di errore, dell’help online e dei manuali.

Adriano Ceccherini, SAP Italia - Rimanendo nel segmento PMI, una delle richieste principali dei clienti è legata alla possibilità di usufruire di un supporto per gestire le differenti fasi di implementazione, maintenance, ecc. che sia compatibile con le competenze e professionalità del partner con cui collabora tradizionalmente in Italia. In SAP collaboriamo con oltre 13.000 partner in tutto il mondo, di cui 700 specificamente dedicati a SAP Business One. In Italia i partner con cui lavoriamo sono circa 200, 50 per Business One.

Andrea Rinaldi, Gruppo Zucchetti - Oltre al comune supporto tecnico sull’avviamento e l’uso della soluzione, che con le tecnologie moderne si può erogare anche in forma parzialmente remotizzata, è frequente la richiesta di competenze fiscali, normative e relative al ‘modus operandi’, ovvero vere e proprie ‘competenze culturali’, che richiedono specialisti locali. Noi puntiamo sulla presenza sul territorio di filiali del Gruppo Zucchetti o di business partner fortemente fidelizzati.

Renato Ottina, TeamSystem - Molto spesso i progetti di implementazione dei sistemi ERP coinvolgono sia la sede italiana dell’azienda che le filiali estere. Nella maggior parte dei casi il progetto si svolge in Italia, nella casa madre che è tipicamente l’azienda più complessa, per poi estendere il modello di parametrizzazione del sistema ERP alle filiali estere. In molti casi nella fase di progetto per la casa madre italiana viene inserito nel team di lavoro un key user per ogni sede estera in modo che i criteri di impostazione dei parametri siano condivisi per il successivo deployment nelle sedi internazionali. Inoltre il workflow di Alyante permette la costruzione di processi guidati elocizzando i tempi di avviamento e limitando la formazione per chi deve operare all’estero. Nelle fasi di estensione alle sedi estere ci impegniamo a rendere disponibili in loco consulenti TeamSystem che hanno partecipato al progetto in Italia per estendere e adattare la parametrizzazione ad ogni singola sede. Altro tema importante è il supporto di hot line ai clienti ormai partiti. Da questo punto di vista il nostro team tecnico di customer care è stato esteso per  dare servizio 24 ore su 24 in lingua italiana e inglese. Riccardo Sponza, Microsoft Italia - Un elemento  fondamentale è offrire un supporto multilingua e  continuativo 24 ore su 24 in tutti i Paesi, in modo da  gestire immediatamente e in modo efficace qualsiasi  tipo di problema. Una rete come quella dei partner  Microsoft con capacità di deployment internazionale permette di offrire supporto a livello globale e  gestire eventuali processi che non possono essere  gestiti a livello locale. Attraverso un’infrastruttura cloud è possibile ridurre il time to market richiesto  dalle soluzione ERP e CRM e supportare il cliente in  caso di cambiamenti nel corso del progetto, grazie  alla possibilità di accedere a una piattaforma comune tra cliente e provider. Le nostre soluzioni AX e NAV possono essere ospitate sulla piattaforma  Azure e si integrano nativamente con CRM Online.

Maurizio Cardillo, Gruppo Formula - Le richieste  sono molto diverse e dipendono dai processi che  si desiderano implementare. Formula non propone  soluzioni precostituite ma lascia la libertà e la possibilità di scegliere il modello più vicino alle esigenze  del cliente, a partire dalla definizione degli obiet- tivi e delle tappe necessarie a raggiungere il risultato finale. La soluzione Sage X3 è già progettata per la media impresa che vuole crescere all’estero, e Formula è il system integrator italiano esperto, capace di accompagnarla nel processo di cambia- mento portando le best practice e minimizzando  rischi. Operativamente si può andare da una prima  implementazione al fianco dei key user italiani, seguita da successivi rollout nei diversi Paesi realizzati  in autonomia dal cliente, a situazioni miste, dove i  nostri consulenti affiancano lo staff dell’azienda in  tutte le fasi. In altre realtà collaboriamo con il network internazionale di Sage, laddove è necessaria un’assistenza sugli aspetti normativi dei singoli Paesi, o qualora sia richiesta la presenza per un supporto di tipo quotidiano. La presenza di Sage, in oltre 100 Paesi nel mondo, rappresenta una garanzia non trascurabile nella scelta del partner con cui affrontare un cambiamento di tale importanza.

Giulia Maserati, Axioma - La fase di implementazione va necessariamente seguita localmente e passo a passo da chi ha sviluppato il software perché l’avviamento è la fase più critica. In fase produttiva l’unico supporto davvero fondamentale è quello legato all’ambito contabile e fiscale, mentre le moderne tecnologie e l’accesso via web consentono un supporto più gestibile e soprattutto meno costoso anche se fatto da remoto. Axioma da anni segue diversi clienti che hanno delocalizzato la loro produzione e aperto alcune filiali commerciali all’estero, fornendo loro un supporto in linea con le loro esigenze e all’occorrenza ci avvaliamo di partner locali per consulenze più specifiche soprattutto in ambito contabile e fiscale.

In questo scenario di ricerca di una maggiore internazionalizzazione delle imprese italiane quali benefici apporta la scelta dell’opzione cloud e in che termini questa viene da voi proposta? In generale quali sono i driver che possono portare a una maggiore adozione del modello cloud anche nell’ambito delle applicazioni enterprise?

Franco Coin, MHT - Il cloud è sicuramente un elemento di democratizzazione dell’IT. Prima di esso, le PMI non potevano sostenere investimenti onerosi per infrastrutture avanzate, né per la delocalizzazione di sistemi e di processi, senza il supporto di organizzazioni decentrate costose e difficili da gestire. L’adozione intelligente del cloud è un elemento fondamentale che rivela il tasso di competitività di un’azienda nel mercato globale. Per questo le PMI non possono perdere le opportunità messe a disposizione da questa tecnologia che, a un costo contenuto di investimento e di gestione, offre ampie possibilità di controllo dell’operato aziendale mantenendo l’integrità nella gestione del business.

Riccardo Sponza, Microsoft Italia - I benefici legati all’adozione del cloud sono molteplici. Innanzitutto maggiore flessibilità e scalabilità che consente di gestire progetti che nascono a livello embrionale e poi si ampliano via via, risparmiando sui costi infrastrutturali che si avrebbero optando per un approccio on premise. È possibile inoltre ridurre il tempo di realizzazione del progetto grazie alla velocità del deployment delle soluzioni cloud. Grazie al cloud e al supporto nativo delle più diffuse piattaforme mobile offerto dalle soluzioni Microsoft Dynamics, l’utente può lavorare ovunque, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo.

Gianfranco Caimi, Oracle Italia - Per quanto riguarda i nostri clienti, attualmente ci chiedono soluzioni in grado di assicurare mobilità e flessibilità nell’ERP, quindi direttamente nel cuore dei propri processi gestionali. Poiché il cloud è l’abilitatore della fruizione ‘mobile’ evoluta dei sistemi ERP, la nostra scelta è sviluppare progressivamente un’offerta cloud-based che possa affiancarsi alle applicazioni on premise risolvendo questioni annose che pesano sulle performance di questi sistemi quali difficoltà di integrazione dei dati, non uniformità delle interfacce, scalabilità ridotta. Un esempio è il recente lancio in Applications Cloud for Midsized Company di un modulo ERP in cloud specifico per aziende di medie dimensioni. Un altro beneficio dell’offerta in cloud è che offre una user experience di alto livello e intuitiva, fondamentale per soddisfare l’esigenza delle aziende odierne per fare in modo che i ‘dati’ dell’impresa siano fruibili e disponibili in tutte le linee di business, così da ottenere insight in tempi rapidi per il business.

Stefano Franceschini, Passepartout - Sicuramente il beneficio maggiore per i nostri partner è la possibilità di supportare i propri clienti che hanno presenze in tutto il mondo dal proprio ufficio. Gli utenti possono essere sulla nostra server farm così come presso altri provider. La nostra esperienza non è un’idea di internazionalizzazione a tutto tondo nostra e della nostra rete, quanto piuttosto una risposta al cammino di internazionalizzazione che hanno intrapreso i nostri clienti in questi specifici ambiti di mercato. 

Adriano Ceccherini, SAP Italia - In primo luogo adottare il modello Cloud, e quindi implementare il SaaS in particolare, significa accelerare l’innovazione ed essere costantemente in linea con best practice e nuove tecnologie. La velocità di innovazione è l’elemento fondamentale: fruibilità immediata della soluzione d upgrade automatico e ‘trasparente’ alle nuove release, rimozione delle attività non core per innovare in azienda (installazioni hardware e software, gestione ambienti, gestione backup e disaster recovery), scalabilità infinita. In secondo luogo il cloud consente alle aziende di ottenere benefici in termini di contenimento dei costi, di licenze, infrastruttura, implementazione e gestione. SAP accompagna le aziende di qualunque dimensione nel loro percorso di innovazione, rispettando i loro tempi e ritmi. SAP riconosce anche che non tutti i processi aziendali si possono prestare con efficacia a una implementazione in cloud. Abbiamo le capacità di gestire ogni modello: on premise, in cloud o ibrido, adattando il nostro approccio non solo al singolo cliente (grande o piccolo che sia), ma anche all’interno della stessa azienda, da un’area all’altra. Questo perché le nostre soluzioni, on premise, in cloud o ibrido, condividono la stessa piattaforma HANA come backbone fondamentale per lo sviluppo di applicazioni moderne. Le caratteristiche essenziali di HANA, tra cui l’in-memory, consentono la creazione di processi e soluzioni semplicemente non pensabili altrimenti, realizzando il sogno di una impresa di operare in tempo reale, priva di alcuna ridondanza di dati onerosa da gestire e manutenere.

Renato Ottina, TeamSystem - Alyante è fruibile anche in modalità cloud. L’adozione, da parte dei nostri clienti con sedi internazionali, di un modello di private cloud realizza gli importanti punti di vantaggio per il sistema ERP citati precedentemente, ossia: un presidio tecnologico unico per tutte le country coinvolte; la possibilità di utilizzare Alyante in modalità web senza necessità di installare software sui client coinvolti, siano questi personal computer, tablet o altri device; la possibilità di dotare le piccole filiali estere di soluzioni standardizzate a livello di gruppo, di immediato utilizzo, poco costose. Alyante prevede anche la possibilità di situazioni miste: per esempio l’adozione on premise dell’ERP integrato dai moduli di CRM in cloud o l’adozione dell’ERP on premise per le realtà complesse e di componenti semplificare dell’ERP in cloud per le piccole realtà. La possibilità di fruire di un sistema con facilità e senza vincoli, l’esternalizzazione delle infrastrutture e l’ottimizzazione dei relativi costi fissi, la scalabilità del sistema stesso (posso variare immediatamente il numero degli utenti dei servizi in cloud a seconda delle esigenze aziendali del momento) rappresentano oggi i driver che portano molte aziende a valutare l’opzione cloud per specifiche applicazioni o per l’intero sistema informativo aziendale.

Andrea Rinaldi, Gruppo Zucchetti - L’opzione cloud semplifica il processo di erogazione e manutenzione e ne abbatte i costi, garantendo al contempo una possibilità di scalabilità pressoché continua al mutare delle esigenze aziendali. Dando per scontato che l’opzione on premise sul sito remoto è di rado preferita, tale opzione realizzata negli headquarter ha costi di realizzazione e manutenzione che non sono più competitivi con l’opzione cloud, una volta superata la remora di non avere più ‘in casa’ il sistema. Come Gruppo Zucchetti siamo in grado di offrire la soluzione ERP dall’infrastruttura completa del nostro data center sino alle sole licenze SaaS, se il cliente preferisce una infrastruttura di sua scelta.

Giulia Maserati, Axioma - Il cloud gioca un ruolo fondamentale poiché rende possibile l’utilizzo delle stesse soluzioni software indipendentemente dalla localizzazione geografica dell’utente. Axioma, attraverso la scelta di tecnologie moderne e all’avanguardia, ha sviluppato software fruibili in logica SaaS, oltre a fornire supporti in termini di infrastruttura da remoto per quei clienti che non hanno optato per il cloud. In questo contesto economico variabile, il cloud rappresenta la soluzione ottimale anche per quelle aziende che non internazionalizzano grazie alla scalabilità, alla flessibilità e alla possibilità che offre di non investire in tecnologie hardware e software optando per una formula pay-per-use.

Maurizio Cardillo, Gruppo Formula - L’utilizzo di soluzioni applicative in cloud rappresenta, insieme alla fruizione dei dati in mobilità, il più importante driver di cambiamento tecnologico nel panorama ERP. Una recente indagine di Forrester indica come, entro il 2016, il 23% delle aziende interessate al cambio del sistema gestionale cercherà, preferibilmente, una soluzione in cloud. Sebbene in Italia le aziende con questo modello operativo siano in realtà ancora poche, la tendenza al cambiamento si è accelerata negli ultimi due anni. In particolare, per le soluzioni enterprise critiche, come per esempio l’ERP, contiamo diversi clienti che hanno adottato con soddisfazione soluzioni hybrid cloud, ovvero un mix di soluzioni cloud sia private che pubbliche. I vantaggi sono molteplici. Sempre Forrester, in una indagine Europea del 2013, li riassume in questa classifica: al primo posto, il miglioramento nell’agilità di business (74%), seguito dalla possibilità di concentrarsi su progetti più importanti (64%), dalla velocità di implementazione e di rilascio del sistema (62%), disponibilità più frequente di nuovi moduli o funzioni (61%) e, infine, la garanzia di un migliore supporto agli staff che operano in mobilità (51%).

Alberto Lugetti, BT Italia - BT propone una nuova generazione di servizi cloud che permette alle grandi organizzazioni in tutto il mondo di connettersi facilmente e in modo sicuro alle applicazioni e ai dati di cui hanno bisogno, indipendentemente dal luogo in cui sono ospitati. I clienti hanno la facoltà di integrare e orchestrare le risorse IT ospitate nei loro ambienti cloud privati ma anche nella piattaforma cloud globale di BT o nelle piattaforme degli altri principali cloud provider. I nuovi servizi sfruttano l’infrastruttura di rete globale di BT e si avvalgono della lunga esperienza di BT nel fornire servizi cloud enterprise-grade. Con questa strategia, denominata ‘Cloud of Clouds’ BT fornisce alle aziende un ambiente indipendente, economico e flessibile dove ospitare le proprie applicazioni e fornisce anche agli Independent Software Vendor un marketplace ideale - l’Application Store di BT - per offrire le proprie soluzioni alle 35.000 aziende che ne fanno già parte. I servizi cloud, erogati da BT, possono essere localizzati nelle aree geografiche indicate dai clienti, così da essere conformi alle normative che in alcuni casi prevedono espressamente che dati e applicazioni risiedano in specifici Paesi per garantire performance di prossimità rispetto agli utilizzatori dei servizi.

Enza Fumarola, Infor - Registriamo sempre più interesse verso il cloud e le aziende hanno ben compreso i vantaggi derivanti da questo ambiente. La volontà di ridurre i costi e aumenta-re l’efficienza è uno dei motivi che ha portato le aziende a valutare le soluzioni in cloud con sempre più attenzione, consci che sia necessaria una attitudine al cambiamento. La flessibilità e la scalabilità delle offerte hanno permesso alle aziende di focalizzarsi sull’innovazione per implementare strategie di crescita, per esempio per l’apertura di nuove sedi o per il lancio di un nuovo prodotto sul mercato, oltre all’ormai comprovata sicurezza dell’ambiente cloud. In passato il cloud rispondeva al concetto del ‘one-size-fits-all’, mentre oggi è essenziale sviluppare un’infrastruttura che risponda alle specifiche esigenze del settore in cui si opera. Sempre più aziende scelgono di implementare le applicazioni in un ambiente cloud ibrido, ma possiamo già condividere l’esperienza di clienti che hanno implementato le nostre soluzioni completamente in cloud. Le Infor CloudSuite, disponibili attraverso Amazon Web Services (AWS), offrono funzionalità specifiche per settore e un modello di fruizione a consumo che riduce sensibilmente l’investimento IT iniziale e rivoluziona il modo in cui viene fornito il software.

Stefano Scandelli, JDA - Il valore del cloud sia in termini di ROI (Return of Investment) che di profittabilità è oggi ben compreso dalle aziende di ogni dimensione; nello specifico, permette di sfruttare le applicazioni per la pianificazione della supply chain, soprattutto in caso di limitate risorse o quando è necessario essere operativi in tempi rapidi. Generalmente la scelta è per il modello di cloud ibrido che, combinando applicazioni on premise e applicazioni disponibili sia nel cloud pubblico che privato, permette un rapido deployment delle soluzioni, un aggiornamento in real time delle infrastrutture e delle ultime release di prodotto. Tutte le soluzioni JDA sono fruibili in modalità cloud e servizi specifici accompagnano tutte le fasi progettuali dal lancio, al monitoraggio, all’ottimizzazione delle performance. Abbiamo inoltre siglato recentemente una partnership strategica con Google per rendere disponibili le soluzioni next-generation di JDA per la supply chain e l’omnicanalità basate su cloud tramite la Google Cloud Platform.

 

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