Prossimi eventi Soiel
Applicazioni
 

28/10/2014

Share    

System management: un appuntamento non più rinviabile

L’open source continua ad allargare il raggio d’azione negli ambiti enterprise e il tema di una gestione adeguata di queste soluzioni diventa sempre più importante. Ecco come la piattaforma Red Hat Satellite 6 affronta le problematiche di oggi e si apre al futuro

L’open source è sempre più presente all’interno dei diversi ambiti enterprise, data center in primis, e mano a mano che espande il suo raggio d’azione l’esigenza di disporre di strumenti adeguati per un efficace system management di questi ambienti sempre più consistenti aumenta d’importanza. A questa, che sta diventando una necessità sempre più visibile e concreta e che non si può più trascurare, Red Hat risponde da tempo con lo sviluppo della piattaforma Satellite di cui poche settimane fa è stata rilasciata la versione 6. Abbiamo voluto cogliere l’occasione di questo nuovo rilascio per conoscere più da vicino le novità che caratterizzano la nuova soluzione, ma soprattutto per capire meglio l’evoluzione a cui sta andando incontro il tema del system management degli ambiti enterprise che fanno riferimento all’open source. Per fare questo abbiamo scambiato alcune considerazioni con Joe Fitzgerald, general manager, cloud management, di Red Hat. 

 

A cosa è dovuta la richiesta sempre crescente negli ultimi anni di soluzioni open source negli ambienti data center?
Il livello di innovazione che un modello open source può offrire non può essere replicato da qualunque vendor proprietario. Come ormai è ampiamente risaputo nel mercato, il modello di sviluppo del software Red Hat si basa sulla sponsorship attiva di svariati progetti open source all’avanguardia. Tali progetti ci consentono di mettere a punto soluzioni in collaborazione con partner e clienti. Molti anni di esperienza hanno dimostrato che il modello assicura la disponibilità di tecnologia più evoluta in modo più veloce rispetto ad altri modelli, e che i prodotti che ne risultano sono più adatti a soddisfare le esigenze dei clienti. Di conseguenza, a mano a mano che i data center aziendali e cloud-based continuano ad aumentare in termini di scala e scopo, i system administrator devono semplificare costantemente processi e strumenti di gestione. Scegliere un’iniziativa open source-based per il data center management come Red Hat Satellite permetterà a questi system administrator non solo di standardizzare i loro ambienti, ma anche di mettersi all’avanguardia dell’innovazione guidata dalla community di questo mondo. 

 

In uno scenario di continuo aumento della complessità degli ambienti data center grazie, e non solo, all’affermazione dei diversi modelli cloud di quest’ultimo periodo - privati, ibridi e pubblici -, come cambiano le problematiche di system management?
A mano a mano che gli ambienti IT evolvono per supportare cloud private, ibride e pubbliche, questi diventano sempre più complessi e difficili da gestire. Basato su innovative tecnologia di management open source, Red Hat Satellite 6 è un ottimo complemento per infrastrutture cloud e tradizionali  dato che offre una soluzione unificata altamente scalabile focalizzata su funzionalità di software lifecycle and configuration management che abbracciano sistemi fisici, virtuali e cloud. Satellite 6 diventa quindi uno strumento di gestione chiave per le organizzazioni che hanno già investito in Red Hat Enterprise Linux e hanno intenzione di implementare una strategia cloud-based. In particolare una strategia cloud ibrida in cui alcune risorse saranno onsite mentre altre ospitate in un servizio public cloud. Essenzialmente, Satellite 6 permetterà a un cliente di gestire i sistemi Red Hat utilizzando lo stesso strumento, indipendentemente dal luogo in cui i sistemi risiedono: fisici, virtuali o cloud. Questo comprende l’aggiornamento dei sistemi, così come l’implementazione di nuovi sistemi su una vasta gamma di piattaforme. 

 

Quali sono le innovazioni di Red Hat Satellite 6 chepiù vanno incontro a queste esigenze?
Red Hat Satellite è una piattaforma di system management che rende Linux più facile da implementare, scalare, e gestire. Offre un basso total cost of ownership grazie all’end-to-end life cycle management, e permette ai clienti di scalare i loro ambienti IT a mano a mano che crescono. Con Red Hat Satellite 6, le aziende potranno trarre vantaggio da
nuove funzionalità in termini di system provisioning, configuration management, e content e life cycle management, insieme a migliorate metodologie per la gestione delle sottoscrizioni Red Hat. Per quanto riguarda il provisioning, Red Hat Satellite 6 consente di effettuare il provisionining su bare metal, infrastrutture virtuali e cloud pubblici e privati – da un unico luogo e con un unico processo. Sul fronte invece del configuration management, Satellite 6 si avvale di Puppet, che sostituisce quelli che sono conosciuti come i canali di configurazione in Satellite 5, rendendo la configurazione dei sistemi Red Hat Enterprise Linux più agile ed efficiente. La nuova versione fornisce analisi e sistemazione automatica del configuration drift and control, e l’enforcement dell’host end-state desiderato dall’interfaccia utente diSatellite. Infine, il lifecycle management gestisce l’intero ciclo di vita di un sistema garantendo maggiori coerenza, disponibilità e auditability. Comprende la gestione di contenuti software e di configurazione, che Satellite amministra facilmente in un unico content view consolidato.  

 

Quali sono i benefici che Red Hat Satellite 6 apporta alla governance del data center e a quali metodologie si ispira? Per utilizzare Red Hat Satellite 6, l’azienda deve essere compliant rispetto a qualche standard, oppure non è necessario?
Vi sono una vasta gamma di standard di governance e audit nel mondo IT.  Alcuni derivano da realtà governative, altri da standard interni. Indipendentemente dalla provenienza, l’obiettivo di soddisfarli è quello di disporre di un processo standardizzato e ripetibile che può essere verificato. Satellite utilizza una metodologia lifecycle e tiene traccia di ogni azione intrapresa, da impiegare come sistema di controllo.

 

La nuova soluzione Red Hat Satellite 6 si apre alla gestione di ambienti cloud pubblici gestiti da terze parti. Quali sono i primi nomi oggi coinvolti? Come sarà possibile per un cliente di una qualsiasi ‘region’ integrare l’ambiente cloud pubblico di un fornitore locale non operativo negli Stati Uniti?
L’utilizzo più comune si riscontra in aziende che desiderano gestire workload Red Hat su public cloud provider come Amazon Web Services. Satellite permette loro di utilizzare la stessa console, processo, configurazione e contenuto software per i sistemi su un public cloud provider e quelli su bare metal o su infrastrutture virtuali. Nel tempo amplieremo il numero di public cloud provider supportati da Satellite al fine di includere anche quelli al di fuori degli Stati Uniti. Uno dei vantaggi dell’open source è che i clienti possono guardare i progetti open source upstream per capire che cosa integrerà la prossima versione di Satellite. Per esempio, il progetto Foreman contiene il supporto per cloud provider non ancora testati e certificati per Satellite, ma consente ai clienti di farsi un’idea di ciò che arriverà. 

 

TORNA INDIETRO >>