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Sicurezza
 

28/06/2018

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di Paolo Morati

Così Synology guarda alla videosorveglianza

Un workshop a Milano e un’applicazione concreta delle soluzioni del vendor con la francese Chausson Matériaux.

Vania PaoneIn occasione della tappa milanese del suo recente Workshop indirizzato a integratori, rivenditori e partner, Synology ha approfondito l’uso della sua soluzione per la videosorveglianza proponendo una serie di esercitazioni realizzate in collaborazione con Axis. Queste permettevano di interagire direttamente con un insieme di sistemi di telecamere e controllo, il tutto costruito esclusivamente con server e router Synology e l’impostazione di singole macchine virtuali. “Oggi stiamo passando dal concetto di videosorveglianza intesa esclusivamente in termini di sicurezza a quello che tiene conto in modo più generale delle informazioni raccolte da queste infrastrutture, che possono essere impiegate anche a fini di marketing. Parliamo ad esempio della possibilità di calcolare il numero esatto di persone che percorrono le corsie di un negozio, le quali possono essere quindi riorganizzate in termini di flussi e di posizionamento dei prodotti. Ma anche del calcolo delle code con segnalazione dell’esigenza di apertura di nuove casse”, ha spiegato Vania Paone, Product manager Synology per Italia, Grecia e Cipro, che ha quindi illustrato un caso concreto di implementazione facente riferimento al distributore francese di materiali da costruzione Chausson Matériaux, con completa finalizzazione entro l’anno.

“Il progetto ha visto la sostituzione del sistema di videosorveglianza in uso, ormai obsoleto e che prevedeva che ognuno dei 350 negozi fosse controllato singolarmente. L’esigenza era invece di dotarsi di un sistema centralizzato che li monitorasse tutti da un una singola location e li proteggesse da furti e attacchi esterni. Essendo già la società francese nostra utente per la parte di backup e protezione dati ci ha chiesto di poter installare una soluzione che prevedesse un sistema di sicurezza remoto e centralizzato che fosse conveniente, potente e scalabile. Ecco che abbiamo proposto la nostra piattaforma Surveillance Station”, ha proseguito Paone. 

Centro e periferia
Nel caso specifico è stato proposto di installare come server host per il Centralized Management System (CMS) un Synology RackStation, RS18017xs+ associato ai NAS (modelli DiskStations, DS216j, DS216play, DS218play and DS218j), posizionati nei negozi come server di registrazione e mantenendo al minimo la spesa delle licenze, il tutto conservando la base di installato di 2.000 telecamere. “Dal punto di vista applicativo ecco che abbiamo previsto funzionalità di rilevamento di movimento nonché la registrazione di quanto ripreso, garantendo un monitoraggio il più semplice e rapido possibile. Prevedendo inoltre l’introduzione di un sistema di notifiche anche sul dispositivo mobile e la chiamata in automatico delle forze dell’ordine nonché la comunicazione tramite altoparlante per mettere in fuga gli eventuali ladri”, ha continuato Paone. Dal punto di vista delle procedure operative l’host server riceve quanto ripreso in ogni negozio, con ciascun NAS gestito come server di registrazione, e connesso direttamente alle telecamere IP con registrazione continua in formato Full HD e 12 frame al secondo. Gli stream in tempo reale vengono invece inviati all’host in bassa risoluzione in modo tale da ottimizzare l’ampiezza di banda trasmissiva consumata nonché lo spazio occupato a livello centrale. 

Alla data di Milano del workshop di Synology hanno partecipato più di 50 persone, mentre a una precedente tenutasi a Roma sono state 30. In particolare per quella milanese sono state ricevute oltre 100 richieste di iscrizione, più del doppio del target. Un risultato giudicato soddisfacente dal management di Synology.

 

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