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Sicurezza
 

18/02/2013

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Symantec affianca le PMI e dà alcuni consigli per proteggersi

Le piccole e medie imprese si stanno orientando verso la virtualizzazione per implementare sistemi di disaster recovery e business continuity

Tra i disastri che possono colpire una comunità, il terremoto è certamente tra i più devastanti, perché è imprevedibile. Lo sa bene Roberto Vicenzi, vice presidente di Centro Computer, azienda che ha il proprio quartier generale a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto che ha colpito l’Emilia nel maggio dello scorso anno, che ha accettato di portare la sua testimonianza nel corso di un evento organizzato da Symantec nel mese di dicembre.


“A livello imprenditoriale - ha detto - una delle conseguenze più rilevanti è stata quella di far capire l’importanza della prevenzione in ambito IT anche alle aziende di dimensioni più piccole. A fronte di un evento così devastante il vantaggio di avere un sistema efficiente di disaster recovery e business continuity è evidente, per cui molti, superati i momenti più critici, hanno deciso di attrezzarsi. La virtualizzazione, magari nel cloud, è stata vista spesso come la soluzione migliore per essere pronti, in caso di bisogno, a ripartire nel più breve tempo possibile”.

 

 

Comportamenti consapevoli


L’esperienza raccontata da Vicenzi trova riscontro nei risultati della ‘2012 SMB disaster preparedness survey’, uno studio promosso da Symantec che ha rilevato come la preparazione delle piccole e medie imprese in caso di disastro è strettamente collegata all’utilizzo che esse fanno di tecnologie quali la virtualizzazione e il cloud computing.
“Le PMI non possono permettersi lunghi periodi di inattività, per cui la capacità di risollevarsi rapidamente da un evento negativo è fondamentale - ha commentato Marina Fantini, responsabile marketing Symantec SMB Mediterranean Region. Tecnologie quali la virtualizzazione e il cloud computing, insieme a policy adeguate e a soluzioni complete di sicurezza e di protezione dei dati consentono alle PMI di stare molto più tranquille”.
Dall’indagine emerge che la virtualizzazione cattura sempre più l’interesse delle PMI, visto che il 34% del campione preso in esame ha già adottato la virtualizzazione o beneficia della virtualizzazione dei server (era il 10% nel 2011). In rapida ascesa anche il modello cloud, con il 40% di PMI che utilizza il cloud pubblico e il 43% che ha adottato soluzioni di cloud privato.


Per prepararsi nel modo migliore ad affrontare qualsiasi calamità, Symantec consiglia alcuni comportamenti virtuosi. Innanzitutto mettere a punto un piano di azione in caso di disastro, valutando le tecnologie più adatte a supportare questo sforzo; in secondo luogo adottare tecnologie strategiche quali backup cloud integrato per lo storage fuori sede e il disaster recovery e back up automatizzato da fisico a virtuale in modo da poter ripristinare il sistema fisico su una macchina virtuale in caso di guasto del server.
Il passo successivo è quello di proteggere le informazioni utilizzando soluzioni complete di sicurezza e backup per salvaguardare i sistemi sia fisici che virtuali, scegliendo eventualmente di eseguire il backup sul cloud. Almeno ogni tre mesi, infine, è opportuno esaminare e testare i sistemi implementati, per non trovarsi impreparati nel momento del bisogno.


Symantec, naturalmente, continua a investire per rendere le proprie soluzioni indirizzate alle PMI sempre più efficaci e performanti, integrandovi funzionalità indirizzate fino a poco tempo fa principalmente ai large account, come la deduplica e la possibilità di recovery anche di un singolo file, perché le complessità che PMI e mondo enterprise sono chiamate a fronteggiare sono ormai sostanzialmente simili.
 

 

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