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Sicurezza
 

06/09/2018

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Così Sophos protegge ICO

Tra gli obiettivi del progetto la sicurezza degli endpoint, al fine di garantire la riservatezza, integrità e disponibilità dei dati.

Trovare una soluzione in grado di gestire in modo semplice ed efficace la sicurezza IT garantendo la business continuity nei 5 stabilimenti sul territorio italiano, attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Questo il primo obiettivo del progetto che ha visto l’operatore del comparto cartario ICO (Industria Cartone Ondulato), affidare a Sophos, in collaborazione con il Gruppo Xera, la gestione della sicurezza degli endpoint, con riservatezza, integrità e disponibilità dei dati. Si parla in particolare della protezione del perimetro e degli endpoint a copertura di 20 server e 200 endpoint, oltre ai 20 access point Wi-Fi indispensabili per lo svolgimento dell’attività di business e la protezione a livello mobile a copertura dei device utilizzati dal team sales di oltre 30 persone. ICO doveva inoltre contrastare potenziali data breach legati alle operazioni di manutenzione effettuate da remoto, in un contesto in cui si avvale di fornitori differenziati per ognuna delle sue 16 linee di produzione., con la manutenzione che avviene molto spesso da remoto, basandosi su sistemi di connessione che consentono l’accesso completo alla macchina (e ai dati) a discapito degli standard di sicurezza. Infine, era necessario adempiere alla normativa GDPR,.

I passi compiuti
Dopo una fase preliminare di ricerca supportata dai propri consulenti del Gruppo Xera, ICO ha quindi optato per la proposta Sophos, che ha saputo convincere l’azienda proprio grazie alla sicurezza integrata basata sul concetto di Synchronized Security studiato per rivoluzionare il processo di rilevamento delle minacce. Il tutto con soluzioni con un ottimo livello di interazione, che agiscano come un unico sistema, proteggendo utenti e dati aziendali in qualsiasi parte della rete. Garantendo la condivisione in tempo reale dei dati di intelligence tra endpoint e firewall, attraverso un canale sicuro. Ecco che le soluzioni UTM di Sophos hanno fornito le migliori garanzie di affidabilità e interoperabilità con la complessità dei sistemi di ICO.

“La visione di Sophos, sempre orientata all’innovazione e al futuro ci ha subito fatto capire come le soluzioni proposte abbiano una marcia in più rispetto ai competitor sul mercato. L’installazione delle soluzioni UTM Firewall ci ha consentito di semplificare la gestione della sicurezza e di adempiere alla nuova normativa GDPR.”, ha commentato Fabrizio Liberatore, IT Manager di ICO.

“Le tecnologie End Point di Sophos ci hanno inoltre consentito di mettere al sicuro i vari dispositivi client anche quando sono fuori dalla rete aziendale, evitando così di introdurre nuove minacce una volta rientrati in sede. In particolare, ciò che ci ha colpito nella proposta SOPHOS è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per intercettare gli attacchi”, ha aggiunto Matteo Antonucci, System Administrator di ICO. “Soluzioni come Intercept X e la possibilità di gestire in maniera centralizzata ogni access point, ci hanno convinto ad adottare le loro soluzioni. Sophos ha notevolmente semplificato il nostro lavoro”.

Dopo questa prima installazione è prevista la modifica di tutta l’infrastruttura Wireless in fabbrica con apparati Sophos, sfruttando così l’innovativo approccio di bilanciamento della potenza di copertura, dovuta all’applicazione del protocollo MESH.

 

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