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Servizi
 

26/11/2018

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di Paolo Morati

Sony al servizio del broadcast

Le ultime novità della casa giapponese puntano su agilità e cloud.



Uno dei settori verticali sui quali Sony concentra storicamente le sue offerte è quello del broadcast. Un mondo dove la cultura della fruizione così come le modalità di produzione (remota e sempre più agile) si sono evolute negli anni e per il quale il vendor giapponese fornisce una risposta che va oltre quella delle pure telecamere. Coinvolgendo anche modelli applicativi sconfinanti nell’IT, mantenendo da un lato la continuità con l’esistente e dall’altro andando verso modelli aperti. Un’occasione per toccare tutto questo direttamente con mano è stata la recente tappa milanese del Sony Technology Day, nel corso della quale sono stati presentati in particolare alcuni servizi (e micro servizi) dedicati alla trasformazione di questo mondo.

Valter CordaUn esempio è quello di XDCAM air, un servizio cloud su abbonamento per la produzione di news e indirizzato a soddisfare in prima battuta le esigenze del pubblico Internet. Come ha spiegato Valter Corda, Technical Sales Product Specialist di Sony Professional Solutions Europe, parliamo di un “servizio accessibile su Web e basato su piattaforma open source che offe un sistema molto evoluto che permette di gestire asset di tipologia diversa e di concatenare più servizi audiovisivi”. Ecco che di fatto Sony lo presenta come un ponte flessibile tra i camcorder sul campo e l’infrastruttura dello studio che consente di scambiare video live, file multimediali e metadati del progetto. Accedendo inoltre ai file residenti sulle telecamere così come sugli smartphone (utilizzabili tramite la app XDCAM Pocket) direttamente dallo studio remoto. In sicurezza. 

Virtual production è dal canto suo un servizio di produzione on-demand basato su AWS e studiato per fornire un insieme completo di strumenti professionali dedicati allo streaming simultaneo multi piattaforma. Con i sistemi di ripresa che trasmettono le immagini su rete wireless direttamente alla piattaforma dalla quale poi è possibile inviare il servizio su dispositivi diversi con la qualità adeguata, intervenendo dal vivo sulle sue varie caratteristiche. E senza richiedere investimenti infrastrutturali o l’installazione di particolari software. Media Backbone Hive è infine il sistema iperconvergente di Sony dedicato alla produzione di news multi piattaforma, quindi in grado di servire più canali distributivi, consentendo pianificazione e accesso condiviso, implementabile in locale o su cloud. “Pensiamo a una testata che non solo ha il giornale ma anche il canale televisivo e quello Web, e che deve veicolare i suoi contenuti su più destinazioni. Il nostro sistema virtualizza le risorse costruendo una sorta di ‘alveare’ dove si combinano più risorse, ed evita ad esempio un’inutile duplicazione di contenuti”, ha concluso Corda.

 

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