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Sicurezza - Mobile/Wireless
 

22/06/2012

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Bring your own device: SonicWALL mette in sicurezza smartphone e tablet

Dopo il rilascio del plug-in per i sistemi Apple arriva quello per i dispositivi Android 4.0 e un piano di rottamazione dei vecchi apparati

 

 

 

Dopo il rilascio del plug-in per i sistemi Apple arriva quello per i dispositivi Android 4.0 e un piano di rottamazione dei vecchi apparati

 

 

Il fenomeno Byod, ovvero bring your own device (porta il tuo dispositivo in azienda, ndr), si sta diffondendo anche tra le aziende italiane e questo apre un nuovo versante relativo alle problematiche di sicurezza. Ma di cosa si tratta? Ce lo spiega Cristiano Cafferata, country manager SonicWALL Italia e Grecia: “È ormai molto frequente il fatto che sempre più dipendenti oggi chiedono alle aziende di utilizzare i device mobili come tablet e smartphone anche nei propri contesti di business e quindi chiedono di accedere al sistema informativo aziendale per utilizzare servizi, dati e applicazioni… I responsabili IT oggi possono aver implementato anche soluzioni di sicurezza di prim’ordine per i loro front end, ma rischiano di trovarsi a loro insaputa un nuovo canale aperto verso Internet quasi completamente non presidiato”.


Attualmente le aziende possono iniziare ad affrontare con una certa tranquillità questi problemi, che però in un futuro molto vicino possono trasformarsi in forti criticità se oggi vengono trascurati.

 

 

Problemi e soluzioni

 


La casistica dei problemi di sicurezza legati a smartphone e tablet è di fatto molto vasta: “Accedere da un device di proprietà al sistema informativo aziendale non garantisce l’azienda del fatto che l’utente abbia implementato sul suo dispositivo mobile anche le soluzioni di sicurezza più di base come l’antivirus, o che le sue apps non presentino problematiche di sicurezza – racconta Cristiano Cafferata. Far entrare nel proprio sistema informativo device ‘non controllati’ rappresenta un rischio dai risvolti imprevedibili; può non succedere niente, ma può anche causare danni sostanziali”. Inoltre c’è da tener presente che questi device, come i pc portatili, possono essere facilmente oggetto di furto, oppure possono essere dimenticati in luoghi pubblici.


Dopo le soluzioni di sicurezza sviluppate per iPhone e iPad, SonicWALL ha rilasciato nelle ultime settimane anche le funzionalità per i sistemi mobili basati su Android 4.0. La società infatti ha reso disponibile per tutti i suoi dispositivi SSL VPN e i modelli delle varie gamme di firewall di nuova generazione un’applicazione – Mobile Connect – in grado di ospitare dei plug-in software dedicati a ogni tipologia di sistema operativo mobile. È atteso quindi nei prossimi mesi anche il plug-in per Windows 8, mentre per il supporto dei BlackBerry bisognerà attendere che RIM cambi le sue policy nei confronti degli sviluppatori di soluzioni di sicurezza.


I plug-in sono gratuiti e scaricabili sul lato client dal market di Android e dall’AppleStore, ma anche dal sito di SonicWALL; sul lato sistema informativo dall’appliance o dal software SonicWALL installato in casa del cliente. In questo caso, l’azienda compra un numero base di licenze per utenti contemporanei che consente di utilizzare la funzionalità di sicurezza mobile su tutte le piattaforme di cui ha installato il relativo plug-in.

 

Quando l’azienda avrà la necessità di aumentare gli utenti supportati, potrà acquistare dei nuovi client in pacchetti di diverso taglio. Le macchine delle generazioni meno recenti dotate di funzionalità SSL VPN integrate riescono a utilizzare i plug-in, ma con delle limitazioni in termini di performance dovute alle limitazioni tecnologiche di questi vecchi sistemi: “La proposta ‘aggressiva’ che facciamo e che incontra il favore dei clienti è la rottamazione del vecchio sistema e l’aggiornamento al nuovo apparato – spiega Cafferata. Naturalmente questa possibilità è data anche a tutti i clienti che utilizzano sistemi ancora più vecchi anche di terze parti”.

 


R.V.

 

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