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30/07/2014

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Software AG abilita la digital enterprise

Colmando la distanza tra IT e business grazie a soluzioni in grado di mettere a fattor comune informazioni e applicazioni fino ad oggi confinate in silos monolitici

La strada per trasformare le organizzazioni pubbliche e private in vere e proprie digital enterprise è ancora lunga e irta di ostacoli. “Del resto è un percorso obbligato, perché solo così è possibile differenziarsi dalla concorrenza e interfacciarsi al meglio con clienti, partner e collaboratori”, commenta Fabio Todaro, da pochi mesi country manager Italia di Software AG. L’obiettivo del vendor è proprio questo: aiutare le imprese a colmare la distanza tra business e IT, ancora oggi piuttosto ampio. “La nostra offerta è costituita da quattro ‘trampolini’ verso la digital enterprise: ‘alignment’ attraverso analisi collaborative e di processo;‘transformation’, attraverso la gestione del portfolio; ‘agility’, attraverso l’automazione e l’integrazione dei processi; e, infine, ‘visibility’, attraverso le intelligent business operations e i big data”, spiega Todaro.


“In un mondo sempre più globalizzato e competitivo il successo o l’insuccesso dipendono dalla capacità di individuare nuove opportunità di business in tempo reale, se possibile ancora prima che si manifestino esplicitamente”, ribadisce Todaro. Uno scenario in cui molti fattori giocano un ruolo fondamentale, a cominciare dai big data. Proprio per questo Software AG ha creato una nuova unit - Intelligent Business Operations (IBO) - che rende disponibili soluzioni che consentono di avere una vista continuativa a 360° del ciclo di business, incluso il monitoraggio delle performance dei processi e l’identificazione delle opportunità e dei rischi.


La nuova piattaforma IBO di Software AG riunisce di fatto alcuni prodotti-chiave del vendor in un’unica piattaforma in-memory. Entrando in dettaglio, parliamo di Terracotta, Universal Messagine e Big Memory per la comunicazione, l’archivio e l’analisi di big data in memory;Apama che favorisce azioni intelligenti e analitiche continuative, per identificare e gestire minacce e oppor tunità; Process Performance Management (PPM) e Optimize che permettono di tenere traccia delle performance dei processi di business sia storici che attuali rispetto a livello di servizio definiti e, infine, Presto, per la visualizzazione e l’esplorazione di modelli di business.

 

A supporto di questa iniziativa, Software AG ha rilasciato numerose nuove versione di prodotto per agevolare l’integrazione delle componenti IBO che includono la versione 5.1 di Apama, la versione 9.5 di Universal Messaging e la versione 4.1 diTerracotta BigMemory. Il mercato mostra di apprezzare la proposizione di Software AG, visto che l’azienda continua a registrare un trend di crescita a doppia cifre sia a livello internazionale che locale, anche grazie al supporto di un ecosistema di business partner qualificati e motivati.


Un esempio della capacità di Software AG di affiancare le aziende nel loro percorso verso la digitalizzazione viene dalla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo (BCC) che, con il supporto di Capgemini Italia, ha introdotto una standardizzazione metodologica dell’architettura della normativa interna ponendo i processi, mappati attraverso la suite Aris di Software AG, al centro. Oggi la consistente documentazione relativa ai processi mappati viene memorizzata in un repository centrale per tutte le BCC, utilizzando documenti in formato standard progettati per facilitarne la gestione. Le banche associate riadattano i processi standard - disponibili a sistema - personalizzandoli
in base al proprio modello organizzativo in una sezione del repository, che contiene i processi di loro pertinenza. L’attività di personalizzazione è facilitata da processi automatizzati che rilasciano in automatico la documentazione standard in buona parte già adeguata al disegno organizzativo di ogni singola banca; le banche associate hanno, così, un framework di lavoro predefinito, che permette di intervenire solo su quelle attività che differiscono rispetto alla mappatura standard dei processi.

 

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