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Mobile/Wireless
 

08/06/2016

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Smartphone: il mercato cresce, ma il freno è tirato

Aumenta il ciclo di vita dei dispositivi anche per via delle scelte degli operatori e dell'ampia diffusione di questi prodotti nei mercati maturi.

Le vendite di smartphone sono destinate a rallentare ancora e non cresceranno più a doppia cifra. Lo afferma Gartner che prevede per quest’anno un incremento del 7% del mercato mondiale fino a 1,5 miliardi di unità, una percentuale inferiore al +14,4% del 2015. Per il 2020 si prevedono invece 1,9 miliardi di unità vendute. "Il mercato smartphone non crescerà più ai livelli degli ultimi sette anni”, afferma Roberta Cozza, research director di Gartner. "Le vendite di smartphone hanno registrato l’aumento più elevato nel 2010, con un +73%.

Di fatto, oggi il mercato smartphone ha raggiunto una penetrazione del 90% in Nord America, Europa Occidentale, Giappone e nelle zone mature dell’Asia/Pacifico, rallentando quindi crescite future. Inoltre gli utenti in tali regioni non stanno sostituendo o aggiornando il proprio smartphone così spesso come negli anni precedenti. "Nei mercati maturi – prosegue Cozza – gli utenti di telefoni premium stanno estendendone il ciclo di vita a 2,5 anni, qualcosa che non cambierà drasticamente nei prossimi cinque anni”.

Si tratta di uno scenario che ha visto i Communications service provider (CSP) passare a un modello che prevede la fornitura di un dispositivo ‘gratuito’ ogni due anni, il che ha portato a cicli di aggiornamento più variegati. Nel contempo hanno introdotto programmi di finanziamento e ci sono vendor che offrono programmi di rilascio di nuovo hardware dopo appena ogni 12 mesi. "Questi programmi – nota Cozza -  non sono per tutti e la maggior parte degli utenti sono contenti di mantenere il proprio telefono per almeno due anni. E questo lo fanno specialmente con gli aggiornamenti tecnologici che sono diventati incrementali anziché esponenziali”. 

 
TAG: Smartphone

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