Estate 2020
Servizi - Applicazioni
 

06/07/2012

Share    

Siemens Enterprise Communications e il futuro ‘concreto’

La migrazione verso i nuovi sistemi deve seguire le esigenze di business, non le mode

 

 

 

 

 

La migrazione verso il nuovo deve seguire le esigenze di business, non le mode

 

 

Raffaela Citterio

 

 

Siemens Enterprise Communications appartiene alla storia delle telecomunicazioni ed è stata capace, nel contempo, di guidarne l’evoluzione verso multimedialità, reti mobili, cloud e social networking. Negli ultimi anni una accorta strategia l’ha portata a sostituire l’offerta tradizionale con una fortemente innovativa basata su piattaforme di mercato e aperte che adottano in modo nativo gli standard IP e SIP.

 

“Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di venire incontro alle reali esigenze che esprime il mercato – commenta Gianfranco Ulian, direttore pre sales & engineering della società - alla ricerca di soluzioni flessibili e semplici da utilizzare, la cui adozione, però, non deve impattare negativamente sulle applicazioni e sulle infrastrutture aziendali in essere, al fine di salvaguardare gli investimenti effettuati nel corso degli anni”.


Solo così gli utenti possono migrare piattaforme tecnologicamente datate verso ambienti di nuova generazione in maniera graduale, in base alle necessità dettate dal business e non dalle mode.

 

 


 

Multimedialità e mobilità

 


Sono molte le sfide che le reti di telecomunicazione hanno oggi di fronte a sé. Le principali riguardano multimedialità, mobilità, cloud e social networking, tematiche su cui Siemens E.C. investe da tempo. Andiamo con ordine. La multimedialità è sempre stata considerata come l’insieme di voce, video e dati, instant messaging, spesso però gestiti separatamente. “Oggi tutto questo può venire rappresentato con il concetto di collaborazione, che è la sintesi della vera multimedialità, il cui scopo ultimo è quello di consentire una collaborazione da remoto in grado di garantire la stessa efficacia di un dialogo diretto”, dice Ulian. In questo ambito Siemens E.C. propone un’offerta di applicativi di web collaboration (OpenScape web collaboration) basati su standard aperti, in grado di operare in ambienti eterogenei, la cui licenza è legata alla room virtuale, indipendentemente dal numero dei partecipanti e dal luogo da cui questi si collegano, con evidenti vantaggi di tipo sia tecnico che economico.


Parlando di web collaboration il pensiero corre anche ai dispositivi mobili, sempre più pervasivi. Siemens E.C. lo sa, per cui rende disponibile OpenScape web collaboration anche sui più diffusi dispositivi mobili, anche in questo caso indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, sia essa Android, iOs, Windows Mobile o BlackBerry. “Oltre che sui device fissi oggi rendiamo disponibili i nostri applicativi anche su quelli mobili, garantendo in entrambi i casi i livelli qualitativi che ci contraddistinguono da sempre e una grande semplicità di utilizzo, offrendo in tal modo la massima possibilità di scelta ai nostri clienti”, sottolinea Ulian.   

 

 

Cloud e social networking

 


L’obiettivo di Siemens E.C. è quello di accompagnare i propri clienti – ricordiamo che la società vanta una base installata estremamente consistente in ogni parte del mondo, Italia inclusa – verso architetture di nuova generazione senza forzature, consapevole che nel mondo del lavoro sono ancora molti quelli che, di fronte alle nuove tecnologie, sono ancora piuttosto refrattari. Le soluzioni di Unified Communication sviluppate da Siemens E.C. – la famiglia OpenScape Unified Communications – vanno proprio in questa direzione, rendendo disponibili funzionalità estremamente avanzate la cui complessità, però, non viene percepita dagli utenti finali.


OpenScape Unified Communications, infatti, prevede che una intelligenza, che può risiedere indifferentemente on premise o nel cloud, sia in grado in ogni momento di decidere dove far arrivare una chiamata, non solo in funzione dello stato in cui si trova l’utente ma anche in funzione del chiamante, grazie a semplici accorgimenti come, ad esempio, quello di abbinare un tipo di squillo particolare a un determinato interlocutore. Semplicità, insomma, per Siemens E.C. significa consentire agli utenti di gestire una chiamata in modo dinamico, decidendo ad esempio di passare da una modalità ad un’altra (ad esempio dallo smartphone alla postazione fissa) tramite un semplice sliding da un’icona ad un’altra: modalità ormai entrate nell’uso quotidiano, in grado, nel contempo, di aumentare efficienza e produttività.


Come si diceva il governo dell’intera infrastruttura di telecomunicazioni, secondo Siemens E.C., deve poter risiedere indifferentemente all’interno o all’esterno dell’azienda, in quello che oggi viene chiamato cloud. In particolare, dal mese di settembre Siemens E.C. lancerà in Italia un nuovo portafoglio di applicativi che verrà erogato in cloud e che includerà una suite completa di funzionalità, dalla singola voce, facendo risiedere nel cloud una intera infrastruttura IP PBX, agli applicativi di Unified Communications sino ad arrivare agli applicativi per i contact center.  In particolare, la società ha stretto un accordo con l’americana In Contact, leader nel mercato delle soluzioni di contact center in cloud, in base al quale ne distribuirà in esclusiva prodotti e soluzioni sul mercato europeo, avvalendosi quindi di un know how che ha già dimostrato sul campo tutto il suo valore. “In questo modo, conclude Ulian, siamo certi che il numero di aziende che si avvicinerà alle piattaforme di comunicazione di nuova generazione si amplierà in maniera considerevole, grazie a un modello di fruizione ancora più semplice e flessibile anche dal punto di vista economico”.


Sposando il paradigma del cloud si potrà interagire in maniera sempre più trasparente anche con il mondo dei social network, in cui Siemens E.C. crede da tempi non sospetti, basti pensare che il suo applicativo di Unified Communication è stato integrato in Twitter più di due anni fa, quando erano ancora pochissimi coloro che, nel mondo enterprise, avevano capito l’importanza di questi nuovi strumenti di socializzazione. 
 

 

TORNA INDIETRO >>