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02/05/2018

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La scienza dei dati guida la crescita di Gruppo RES

Da 5 a 10 milioni di euro di fatturato in poco più di due anni. In parallelo al business un’intensa attività fatta di acquisizioni, investimenti in startup e ricerche avanzate.

Gruppo RES

Tre acquisizioni in due anni, investimenti in startup specializzate anche su mercati consumer e sostegno alla ricerca con finanziamento diretto in un laboratorio di ‘data science’ realizzato presso un’università. È questo il complesso di attività realizzato a partire dal 2016 dal Gruppo RES, realtà italiana attiva dal 1987 nello sviluppo di software, servizi e consulenza nell’area dell’enterprise management.

Mario BonelliPrimo ideatore e motore di queste iniziative il fondatore, principale azionista e presidente di Gruppo RES, Mario Bonelli: “Quello che ci guida è il rafforzamento del business, ma una strategia di allargamento dei nostri orizzonti non può che passare anche da una sana curiosità e dalla volontà di investire risorse importanti in ricerca e in cose nuove, magari non proprio vicine alle nostre competenze acquisite. Credo infatti che costruire un ambiente interdisciplinare sia oggi il modo migliore per far crescere il capitale umano, il vero asset delle aziende come Gruppo RES. E quando si riesce a generare entusiasmo le cose avvengono meglio e con più rapidità”. Oggi Gruppo RES supera i 10 milioni di euro di fatturato e i 160 collaboratori. I ricavi sono più che raddoppiati rispetto al 2016, mentre le persone erano 40 solo nel 2013. Focalizzato fin dalla nascita sul mercato bancario e assicurativo, l’80% dei grandi istituti di credito italiani sono clienti della società, attualmente il gruppo consolida otto società in settori non tradizionali per l’azienda: dall’editoria ai servizi, dalla PA alla grande distribuzione, dalle utility all’industria. “L’obiettivo alla fine del prossimo triennio è di arrivare a 20 milioni di ricavi”.

Acquisizioni: dal digital marketing al credito al consumo
A fine 2017 Gruppo RES ha acquisito Freedata, oggi RES Freedata. Con l’operazione la società ha portato in casa nuove competenze in ambito digital e social media marketing. Temi affrontati attraverso l’analisi strategica ‘data driven’: “La capacità di analizzare i dati in tempo reale ci consente di correggere le campagne in corso dei clienti e anche di incidere sulla creatività. Partendo dal CRM e dalla business intelligence nel 1993 abbiamo sviluppato dei nostri modelli matematici che ci consentono di configurare sul cliente il miglior servizio possibile”, spiega Cristiano Toni, managing director di RES Freedata. “Cercavamo un partner tecnologico nello sviluppo di processi e di analisi del dato a valore che operasse in modo innovativo, non proponendo solo dashboard, e che guardasse al machine learning”, racconta Valeria Severini, sales director della società. “L’approccio matematico è uno dei fattori che ci ha convinto a compiere questa acquisizione; inoltre il tema del digital marketing ci consente di estendere l’offerta di consulenza e di allargare la platea di interlocutori”, dichiara Bonelli. Una seconda realtà acquisita, ora chiamata RES PGB, fornisce servizi professionali e di system integration orientati alla risoluzione di problematiche applicative di natura trasversale, come data masking, impact analysis sul codice applicativo e controllo sulla qualità dei dati. RES G2 infine è focalizzata sulla progettazione di software per i settori finanziari e ha una specializzazione sul tema del credito al consumo.

Collaborazione con università, ricerca e startup
Nel 2016 Gruppo RES ha aperto presso l’Università di Pavia il laboratorio Rids (RES Institute for Data Science) per attività di ricerca metodologica e applicata all’analisi dei big data e più in generale alla ‘scienza dei dati’. Dopo oltre un anno di attività il laboratorio ha fornito importanti contributi in termini di conoscenza permettendo a Gruppo RES di sviluppare dei proof of concept su tematiche complesse come il data risk management: “È un laboratorio interdisciplinare aperto a tutte le facoltà dell’università, siamo stati coinvolti anche in ricerche relative all’analisi di dati medici e biologici”, racconta Bonelli. Grazie all’Università di Bergamo, Gruppo RES ha poi finanziato tre startup: Datatrade/Dataquantex, U.GO/Ride che promuove servizi di car sharing in ambito universitario e Shouter che sviluppa una app utilizzata dai giovani quando vanno nei locali per proporre la loro playlist come veri e propri dj. Se la prima ha ideato un modello originale per un ‘mercato dei dati’ in ambito B2B, le altre due operano in mercati consumer: “Non stiamo buttando via soldi, investiamo in idee interessanti e originali e in giovani che hanno una carica di entusiasmo contagiosa e benefica per tutta la struttura di Gruppo RES. Mal che vada ne faremo dei bravi imprenditori – dichiara Bonelli - e quindi abbiamo già vinto”.

 

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