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21/06/2013

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SAS: il cambiamento nasce da scelte consapevoli

Al fianco delle aziende che fanno dell’innovazione permanente la propria leva competitiva

 

Marco Paolini, noto esponente della scena teatrale italiana, si distingue da sempre per la capacità di affrontare e trasferire a un pubblico eterogeneo tematiche particolarmente complesse, riuscendo a catturarne l’attenzione con grande maestria. Come fa? Distillando da fonti eterogenee spunti significativi, organizzandoli secondo la sua sensibilità sino a farli diventare un racconto fluido, avvincente e coinvolgente. Non stupisce, quindi, che SAS lo abbia chiamato per tenere la ‘lectio magistralis’ che ha aperto il SAS Forum 2013, visto che dare forma di racconto a materiali eterogenei significa mettere insieme informazioni per trarne valore, proprio quello che le soluzioni proposte da SAS, la più grande società a capitale privato nel mercato della business intelligence, aiutano a fare dal 1976. “Sono sette le parole chiave dei nostri business analytics: coerenza, visione, scoperta, semplicità agilità, socialità e azione”, ha commentato Marco Icardi, amministratore delegato di SAS salendo sul palco subito dopo Paolini; “sono queste, infatti, le caratteristiche che consentono di esplorare enormi volumi di dati, in contemporanea e senza limitazioni anche per utenti non esperti. È così possibile portare alla luce nuove conoscenze, dare risposte a problemi complessi e reagire all’evoluzione del mercato in modo rapido e proattivo”.

 

 

Non temere i cambiamenti
 

Oltre 1200 professionisti e manager della pubblica amministrazione centrale e locale, delle grandi imprese e delle PMI - dalle utility al finance, passando per le telco, il retail, la GDO e il fashion - hanno assistito alla sessione plenaria del SAS Forum 2013, a testimonianza dell’interesse che suscitano temi quali big data e strumenti di analisi.
“La crisi è un grande incubatore di innovazione – ha aggiunto Icardi – e ciascuno di noi può essere agente di cambiamento”.
Anche Jill Dyché, vice president thought leadership di SAS, nel suo intervento ha sottolineato come nella vita e nel lavoro l’unica vera regola è il cambiamento: “i big data - ha detto - rappresentano una straordinaria rivoluzione della conoscenza, che sta portando un cambiamento profondo destinato non solo ad aiutare a capire i comportamenti dei clienti e a ottimizzare la supply chain, ma forse a garantire la sopravvivenza stessa di molti business”.

 

 

I big data come leva di crescita e sviluppo
 

Le aziende devono agire su problematiche sempre più complesse a tutti i livelli, in modo semplice e veloce. Non c’è bisogno di dire che i dati nel futuro cresceranno in modo esponenziale per capire quanto la business intelligence e l’analisi dei dati siano un elemento sempre più strategico per prendere decisioni critiche per il business.
La sfida non è solo ‘correre dietro’ la crescita della curva dei dati stoccati nei database aziendali. La vera sfida è leggere quei dati in modo utile per l’azienda. Le imprese e i manager sentono la crisi, ma devono puntare sulla competenza e la specializzazione come leva per la crescita. I workshop organizzati in occasione dell’evento hanno toccato proprio questi temi: quali attività aiutano le organizzazioni a gestire i dati come un asset per il business, come è possibile integrare database differenti, come è possibile creare una cultura condivisa del dato in azienda, come governare i big data in modo strategico visualizzandoli in modo semplice e veloce.
Semplificando al massimo, molti si chiedono però se sia possibile coniugare le prestazioni di una Ferrari con la semplicità di una bicicletta. La risposta di SAS è affermativa, visto che le sue tecnologie - High Performance Analytics e Visual Analytics in primis - possono rappresentare le facce di una stessa medaglia: i big data, appunto. I primi permettono di leggere quantità enormi di dati, i secondi di dare una visione corretta delle informazioni. La velocità è l’elemento comune. la visualizzazione dei dati non deve essere un ‘abito’ precostituito ma la logica conseguenza dei dati analizzati, la loro forma esplicita in forma grafica.
Alle parole SAS affianca iniziative concrete, come la possibilità di provare SAS Visual Analytics per un mese avendo a disposizione gratuitamente la licenza del software, l’hardware per l’installazione e il supporto di un SAS eVangelist per il training on the job e l’affiancamento nello sviluppo della reportistica.

 

 

In evidenza: SAS Visual Analytics


Grande protagonista dell’edizione 2013 del SAS Forum è stata la nuova versione di SAS Visual Analytics, la soluzione in-memory che unisce BI e strumenti analitici, il cui livello di integrazione continua a crescere non solo in ambienti cloud privati o pubblici, ma anche open source.
“Questa nuova versione - sottolinea Giorgio Dossena, product manager business intelligence della società - potenzia ulteriormente il processo di data discovery e data exploration con funzioni di analisi che possono facilmente essere differenziate per livelli di competenza. Gli utilizzatori esperti, infatti, hanno a disposizione tool che accelerano i processi di esplorazione e analisi dei dati, gli utenti business possono interagire con report e grafici via web, anche utilizzando dispositivi mobili, in autonomia, mentre l’IT continua a mantenere il controllo e il governo dei dati sottostanti”.
La nuova versione semplifica l’analisi dei dati presenti nelle organizzazioni, anche quelle di medie dimensioni, dove il punto cruciale non è in realtà la mole di dati, ma la velocità di elaborazione e il time to market. “La flessibilità architetturale della soluzione - conferma Dossena - è stata studiata proprio per rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di aziende senza compromettere in alcun modo la capacità analitica. SAS Visual Analytics, ad esempio, può essere implementata a livello dipartimentale e diventare nel tempo una soluzione di livello enterprise”.
Oltre a supportare piattaforme hardware dipartimentali, l’ultima versione integra nuove funzionalità analitiche evolute come il forecasting e ‘regressioni multiple’, una specie di macchina del tempo che permette anche a utenti poco tecnologici di navigare lo storico dei dati grazie a funzionalità di interazione e rappresentazione molto innovative e, nel contempo, semplici da utilizzare. Con SAS Visual Analytics, insomma, la rappresentazione della realtà diventa finalmente data driven.
 

 

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