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23/10/2018

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di Paolo Morati

Verso l’impresa intelligente

A SAP Now, unione di dati e processi come chiave per le realtà di successo.

Luisa ArientiSAP Forum è diventato SAP Now. L’evento annuale della casa tedesca SAP si è svolto a Milano lo scorso 18 ottobre, diventando la più grande edizione tricolore di sempre proprio in occasione dei suoi 30 anniin Italia. Con al centro il tema dell’impresa intelligente. “La novità è partita già dal cambio di nome, che riguarda il momento in cui donne e uomini d’azienda devono aprire la mente e far propri quei contributi che la tecnologia può offrire per gestire al meglio l’attività”, ha spiegato Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia. “Abbiamo quindi raddoppiato la superficie espositiva rispetto allo scorso anno, il numero dei partner presenti (un’ottantina), quello dei casi cliente (un centinaio), organizzando i lavori su quattro tematiche ben precise”. La prima dedicata alle PMI, che oggi sono l’80% dei clienti SAP nel nostro Paese su un totale di 8.000 (nel mondo sono oltre 400.000), la seconda alle business applications nella loro versione di quarta generazione che sono poi insieme ai dati ciò che porta alla trasformazione, la terza alle applicazioni cloud, e infine la quarta alle tecnologie intelligenti comprese intelligenza artificiale e machine learning, blockchain e IoT, con 16 showcase verticali. 

”Parliamo di quello che la conoscenza può mettere a disposizione per gestire le informazioni in azienda, e dunque trasformarsi. Del resto noi stessi come SAP nel corso della nostra storia ci siamo evoluti, investendo circa 50 miliardi di dollari dal 2010, per diventare quello che siamo oggi, ossia la ‘Cloud Company powered by HANA’, con una suite integrata per la gestione del business basato sui dati in tempo reale, disseminata di intelligenza e applicazioni analitiche”, ha aggiunto Arienti. Dunque l’impresa intelligente come tema fondamentale della giornata in uno scenario in cui ormai si parla da tempo di una generazione enorme di dati dei quali però bisogna anche interpretare il vero significato e la conseguente applicazione. “Chi gestisce un’organizzazione non ama il dato per il dato in quanto tale ma solo nel momento in cui viene elaborato e diventa quindi utile per la sua gestione e aumentare i profitti. Ecco che diventa indispensabile una collaborazione tra le applicazioni, e la disponibilità di una capacità analitica distribuita, permettendo quindi di prendere le corrette decisioni”, ha proseguito Arienti.
 
Matteo LosiTre componenti chiave
Dal canto suo Matteo Losi, Innovaton Director di SAP EMEA South, è entrato più nel dettaglio del percorso tecnologico di SAP: “Tutto è cominciato nel 2006 quando SAP depositò il brevetto di un in-memory database che diventò poi la in-memory platform. Ecco che la visione dell’impresa intelligente parte da un profondo ripensamento di architetture e modelli, con la nostra offerta che è frutto di un continuo lavoro di sviluppo delle architetture nell’ambito di un percorso organico di crescita e trasformazione, seguendo logiche di design thinking. Passando dall’ERP a R/3 e quindi a SAP S/4HANA. Mettendo a fattor comune l’innovazione, per arrivare all’intelligence suite, e a un’offerta cloud. Nella sostanza, i dati sono da considerarsi importanti quanto i processi. Se non si è in grado di collegare la fonte informativa a un processo che genera valore per il sistema si rimane orfani di qualcosa. I dati che diventano fruibili producono infatti ricchezza per l’azienda quindi si parla anche di AI e machine learning, di connessioni di oggetti e analitiche di nuova generazione, con i i 3 componenti chiave di una intelligente enterprise che sono: Intelligent Suite, Digital Platform e Intelligent Technologies”.
Più nel dettaglio il riferimento è nel caso dell’Intelligent Suite alla possibilità di intervenire su un insieme di tematiche che vanno dal cliente al fornitore, dalla supply chain alla logistica al capitale umano e il controllo della spesa, e quindi creare connessioni sempre più distribuite. E con specializzazioni legate ai settori capaci di sfruttare anche motori di automazione. La Digital Platform dal canto suo porta ora anche in cloud l’analisi del dato, con la SAP Cloud Platform da considerarsi come equivalente della Data Platform on premise. “È possibile fare esercizi di prototipazione, sviluppo ed estensioni, oltre che la creazione di soluzioni non presenti nativamente nel portafoglio SAP. Il tutto seguendo una filosofia sempre più open essendo sponsor platinum di Cloud Foundry”, ha aggiunto Losi. E infine si arriva allo sviluppo di tecnologie specifiche e intelligenti sotto il cappello SAP Leonardo e che vogliono abilitare l’unione tra dati e processi senza precedenti, ad esempio in ambito selezione delle risorse umane o in quello finance.
 
Fuoco, luce e aria
Tante le occasioni nel corso di SAP Now di incontrare realtà che stanno seguendo la strada indicata grazie alla tecnologia della casa tedesca. Tra queste c’è il Gruppo Feralpi, operativo in ambito siderurgico, con il CFO Alberto Messaggi che ha spiegato come senza un supporto informativo difficilmente si potrebbe produrre in modo efficiente: “Big Data e Analytics sono la parte più interessante per noi perché lavoriamo con un materiale estremamente instabile e se non si hanno sistemi per analizzare questo tipo di processi diventa estremamente complicato ottimizzare la produzione”. Andrea Sasso, CEO di iGuzzini Illuminazione, ha invece affrontato il tema della rivoluzione che il mondo della ‘luce’ sta vivendo, con la diffusione dei Led che ha portato anche all’introduzione dell’elettronica nei corpi illuminanti: “La luce non illumina più solo lo spazio o un oggetto ma può trasmettere e contenere dati. Noi inseriamo dei beacon che possono ad esempio rilevare quante persone ci sono in una stanza, quanto si sta consumando, e nuovi servizi come indoor navigation, space management e push notification. Noi usiamo SAP pesantemente per la rivoluzione digitale dei nostri processi, e migliorare la produttività, abbandonando da un ERP custom e andando su cloud”. Infine Vincenzo Vitiello, Co-founder Clairy, ha narrato l’esperienza di una start-up che si occupa di purificazione dell’aria usando piante (e relative radici) inserite in vasi basati su IoT per la raccolta di dati, lavorando su quella che viene definita intelligenza emotiva, e perché i prodotti imparino dal luogo dove sono inseriti: “SAP lo usiamo da un anno ed è stata una svolta. Prima gestivamo fornitori e supply chain con fogli di calcolo mentre ora abbiamo l’ottimizzazione di tutti i processi, e lo facciamo anche tramite una app custom sviluppata da noi”.
 
Il cloud che cresce
“The Cloud company powered by HANA”. Non c’è dubbio che il tema cloud sia al centro della strategia di SAP e i risultati del suo terzo trimestre di quest’anno hanno in effettivi visto un aumento del 39% in termini di subscription revenue su questo versante (+8% globale) mentre la crescita delle nuove subscription del 36%, oltre le aspettative. “In Italia sul cloud registriamo dei tassi ancora superiori, di oltre il 50%, e per noi è stata una sorpresa una tale trasformazione di questa offerta in realtà di business. È anche vero che in Italia tocchiamo con mano come i nostri clienti apprezzino la nostra strategia ibrida che permette di decidere in modo flessibile quali applicazioni mantenere on premise e quali in cloud. Ecco che abbiamo una crescita significativa anche sul primo fronte”, commenta Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.

 

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