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22/05/2012

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Sanofi: dalla sinergia tra IT e medicina arrivano le app

Sono tre milioni gli italiani affetti oggi da diabete e un altro milione sono invece coloro che soffrono della malattia senza esserne a conoscenza. Una platea di non poco conto che raccoglie individui di ogni età e di ogni ceto sociale, dove gli anziani rappresentano una fetta considerevole di malati, ma dove risultano esserci anche diverse decine di migliaia di bambini e ragazzi di età tra gli 8 e i 15 anni.

Realizzata su iPad la promozione di una soluzione di autocontrollo per i diabetici

Ruggero Vota

Sono tre milioni gli italiani affetti oggi da diabete e un altro milione sono invece coloro che soffrono della malattia senza esserne a conoscenza. Una platea di non poco conto che raccoglie individui di ogni età e di ogni ceto sociale, dove gli anziani rappresentano una fetta considerevole di malati, ma dove risultano esserci anche diverse decine di migliaia di bambini e ragazzi di età tra gli 8 e i 15 anni.

Una malattia che obbliga a controlli continui, anche più volte al giorno, come nel caso delle gestanti e che se invece viene trascurata può portare a danni molto gravi. Se non trattata e non controllata, il diabete può portare a complicanze significative che includono cecità, malattie renali e cardiovascolari, infarto.

Ma può portare anche all’amputazione di un arto o alla morte: quasi il 7% della mortalità per tutte le cause, nelle persone tra i 20 e i 79 anni di età, in Italia può essere attribuita al diabete.

Ecco perché oggi nel nostro Paese sono ben due milioni i malati di diabete che utilizzano sistemi specifici di autocontrollo per determinare il livello di glicemia e quindi individuare la giusta terapia a base di insulina. In questo ambito Sanofi ha quindi individuato un’area a forte potenziale d’intervento mettendo in campo una soluzione tecnologica che va a supportare le esigenze di questa vasta fascia di pazienti, aprendo alla non indifferente possibilità di una maggiore libertà di movimento e di azione.

Riservatezza e libertà di movimento

La soluzione messa in campo dall’azienda farmaceutica – iBGStar – è uno strumento di automonitoraggio della glicemia elettronico del peso di soli 9 grammi che si può collegare a un iPhone, a un iPod o a un iPad. Si tratta di una soluzione che supporta le certificazioni previste dall’ISO e dalla Food and Drug Administration e può aiutare il paziente con diabete a condurre una vita normale.


Lo strumento elettronico permette, infatti, al paziente che deve controllare la sua glicemia quotidianamente, anche più di una volta al giorno, di farlo in maniera agevole in qualsiasi momento e luogo, grazie alla tecnologia applicata allo smartphone. Il design di iBGStar, inoltre, ben si armonizza e si confonde con quello dell’iPhone, rendendo le operazioni di misurazione o di scambio di informazioni con il medico curante semplici e discrete. Il paziente può così avere la stessa libertà di movimento di una persona non affetta dal diabete, senza limitazioni sia nella propria vita di lavoro professionale, sia in quella personale.

Questo è importante per tutti i malati di diabete, poiché consente loro di poter viaggiare e spostarsi senza preoccupazioni, ma lo è ancor di più per i giovani soprattutto se amano praticare sport.


È importante per la qualità di vita del paziente con diabete poter contare su uno standard di normalità quotidiana non inferiore a quello delle altre persone.

L’immediatezza nel colloquio tra medico e paziente

L’innovazione portata da iBGStar è presto detta: si tratta di uno strumento per l’automonitoraggio della glicemia unito a un device di comunicazione che consente al paziente di avere subito a disposizione i dati del monitoraggio della glicemia e di essere sempre in contatto con il proprio medico curante tramite SMS o email. Prima di questo strumento, nell’ambito delle terapie del diabete nessun device riusciva a supportare funzioni di comunicazione dirette.

In precedenza, l’alternativa allo spostamento dei pazienti in centri specializzati era rappresentata dalla comunicazione via computer, che il paziente poteva compiere dopo aver rilevato il valore con strumenti di autocontrollo più tradizionali. Per Sanofi, quindi, iBGStar è una innovazione inedita nel campo delle terapie per i malati di diabete e può portare a rilevanti modifiche positive a tutto il processo di monitoraggio e terapia di questa malattia.


La comunicazione via sms o via mail direttamente con il medico accorcia i tempi di reazione, poiché il clinico può valutare immediatamente i risultati dell’analisi e quindi dare in tempi molto rapidi una risposta sulla terapia insulinica da effettuare. Il tutto riducendo a zero il fattore distanza.

Per la prima volta nell’e-commerce

Un’innovazione così importante non poteva non essere accompagnata da diverse novità, che vedono la tecnologia assumere un ruolo da protagonista e i sistemi informativi italiani di Sanofi giocare un ruolo di primo piano nelle strategie di business a fianco del marketing.

La prima novità importante è stata l’implementazione dell’e-commerce. Il device iBGStar, oltre al canale tradizionale delle farmacie, ben si prestava a essere commercializzato attraverso il canale elettronico, che fino a oggi Sanofi aveva preso in considerazione solo per le vendite dirette alle Farmacie (B2b): una propensione all’innovazione che è stata colta alla prima occasione utile e che potrebbe essere implementata in futuro in altre occasioni anche sul fronte dell’e-commerce farmaceutico, ambito al momento vincolato da stringenti normative regolatorie.

L’iPad agli informatori del farmaco

Una seconda innovazione di rilievo è stata l’introduzione dell’iPad come strumento di lavoro presso la rete degli informatori del farmaco di Sanofi che seguono specificatamente i centri di diabetologia.


Sanofi ha voluto supportare le attività di promozione di uno strumento rivoluzionario come iBGStar con un nuovo sistema di comunicazione delle informazioni ai medici e ai farmacisti, che fino a ieri erano abituati a confrontarsi con informatori e promoter su documentazione esclusivamente cartacea.


Sanofi ha, quindi, sviluppato internamente la prima app proprio per descrivere iBGStar in tutti i suoi aspetti. Non si è trattato semplicemente di una traduzione in elettronico di un materiale che tradizionalmente era disponibile su carta, ma dell’implementazione di soluzioni di consultazione che consentono un utilizzo molto flessibile della documentazione a disposizione, come gli hyperlink e i puntatori immediati, e che quindi aiutano l’informatore a svolgere la propria attività e a spiegare il funzionamento del device in modo semplice e intuitivo.


Inoltre, poiché la spiegazione di uno strumento innovativo come iBGStar può richiedere anche più incontri, l’app consente di riprendere il percorso introduttivo da dove è stato interrotto nell’ultima visita. La piattaforma consente, inoltre, di rivedere e riproporre i differenti aspetti della soluzione in chiavi diverse anche in momenti successivi, quando dovessero emergere nell’interlocutore nuove esigenze di approfondimento.


Infine, l’app riproduce su iPad il completo funzionamento del device di Sanofi, così da poter testare quasi dal vivo tutti i suoi comandi e, quindi, apprezzare il funzionamento di iBGStar in tutte le sue diverse sfaccettature.

Facilità di utilizzo

L’interfaccia dell’applicazione è stata sviluppata tenendo presente le possibili difficoltà di comunicazione tra informatore scientifico del farmaco e medico, dovute al fatto che normalmente i loro incontri si svolgono nello studio del medico, dove una scrivania si frappone tra i due interlocutori.

Sanofi ha inizialmente ritenuto che questo assetto potesse creare delle difficoltà, soprattutto nell’atto di sfogliare le pagine sull’iPad. Invece, tutte le criticità immaginate all’inizio non si sono verificate.


Anche sugli interlocutori degli informatori non sono stati riscontrati problemi particolari e lo strumento ha portato al superamento dell’abitudine di poter disporre di documenti cartacei descrittivi della soluzione.

Un’app tira l’altra

Il successo di questa prima app di “business” ha portato Sanofi a pianificare lo sviluppo di app dedicate agli informatori per i nuovi prodotti che saranno lanciati. All’inizio dell’anno sono state quindi rilasciate altre due applicazioni per iPad dedicate a due nuovi farmaci oncologici e nel corso del 2012, dovrebbero essere lanciati altri due nuovi prodotti farmaceutici.


Inoltre, a fine marzo, sempre attraverso app, è stata resa disponibile in formato digitale l’XI Edizione del Manuale Roversi, il manuale di diagnostica e terapia più conosciuto dai medici italiani, nonché valido strumento di riferimento per l’attività quotidiana dei medici. L’app Manuale Roversi si affianca alla più tradizionale edizione cartacea ed è riservata ai soli medici e farmacisti italiani.

Il nuovo ruolo dell’IT

L’introduzione di innovazioni informatiche applicate alle varie aree di business ha portato l’IT di Sanofi a supportare le strategie aziendali di un business ampio e articolato. I sistemi informativi sono oggi coinvolti fin dall’inizio della strutturazione delle attività di marketing previste per il lancio dei nuovi prodotti di Sanofi.

La presenza dell’IT fin dall’inizio è necessaria per capire tutte le sfumature utili al lancio di un nuovo prodotto che devono essere interpretate e rese disponibili nelle app degli informatori.


A occuparsi dello sviluppo delle app è la divisione interna all’IT dedicata allo sviluppo digitale, costituita da tre persone a cui rispondono una serie di consulenti esterni che intervengono nelle fasi di sviluppo.


Il lavoro fino a oggi svolto sul fronte delle app ha confermato come queste nuove soluzioni IT rispondano in modo più efficace alle esigenze di business in termini di time to market. Il prototipo di un’app di marketing riesce a essere realizzato in circa 15 giorni, mentre una analoga iniziativa web richiede dai due ai tre mesi.


Inoltre, tutto il processo di approvazione insieme al marketing è oggi governato da un sistema di workflow che dimezza tempi e attività di consultazione.

Un futuro senza pc?

Dopo i primi successi, il prossimo passo sul fronte app riguarderà un ulteriore cambiamento nelle modalità di lavoro degli informatori. Questi non dovranno più utilizzare il pc per lavorare con le loro applicazioni di business, a iniziare dal Crm, la cui prossima versione sarà rilasciata per i tablet Apple.


Le app sono quindi arrivate in Sanofi per supportare le esigenze di business, aprendo la porta ad altre profonde innovazioni in ambito di information technology, che l’azienda implementerà nel prossimo futuro.

 

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