Estate 2019
Applicazioni - Mercati Verticali
 

21/10/2016

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La salute in mano agli assistenti virtuali?

I virtual personal health assitants (VPHA) diventeranno il principale strumento per le visite di base liberando risorse per gli interventi e i consulti più complessi.

Entro il 2025 la metà della popolazione mondiale farà affidamento sui virtual personal health assitants (VPHA) per le cure e diagnosi di base trovandoli più reattivi e accurati rispetto alle controparti umane. La previsione è di Gartner che spiega come esista una prova significativa che la maggior parte delle visiste di base abbiano scarso valore per il paziente e portino via un enorme tempo ai medici. Ecco che questi ultimi domandano alternative. "La tecnologia si è evoluta fino al punto in cui i computer superano la mente umana; sono più accurati e coerenti e rispetto ai medici migliori, ed elaborano con più efficacia i fattori che determinano lo stato di salute”, spiega Laura Craft, Research Director di Gartner.

La previsione è che i dispositivi di monitoraggio sanitario che raccolgono i dati dai singoli individui rappresentano solo il primo passo di un percorso di progressivo allontanamento dagli esami e diagnosi di persona per andare verso i VHPA remoti e virtuali. Il VPHA diventerà il punto di riferimento di tutti i dati e le informazioni a disposizione e sarà l’interfaccia di comunicazione con le persone relativamente alla salute, ai consigli e le raccomandazioni basate sull’elaborazione dei dati raccolti e agli obiettivi e le esigenze sanitarie dei singoli utenti.

Craft prosegue sottolineando come "I principali indicatori dimostrano che la tecnologia ha compiuto dei passi avanti in questa direzione e si arriverà a un grado di maturità mainstream probabilmente entro 15 anni. Ci sarà una eliminazione del medico per gli esami annui e le visite di base, riconoscendo però che si tratta di un allontanamento radicale dalla logica odierna. Di fatto nuovi canali di trattamento sanitario generano l’esigenza di ottenere modifiche nei comportamenti, nel modo di pensare e forse anche a livello normativo. Tuttavia molte barriere che potrebbero essere percepite come ostacoli si stanno già diradando”.

 

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