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Sicurezza
 

23/12/2019

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di Raffaela Citterio

Rubrik: il backup è solo l’inizio

A tre anni dallo sbarco in Italia il bilancio è più che positivo. Sono sempre di più, infatti, le aziende pubbliche e private del nostro Paese che adottano la Multi Cloud Data Control Platform proposta dal vendor.

Da sinistra Gaetano di Palma, Sales Engineer, Manolo Rizzuto, Sales Engineer, Cristian Meloni, Franco Tomassetti, Account Executive, Giampiero Petrosi, Stefano Ricci, Senior Sales Engineer

Dopo tre anni di presenza diretta nel nostro Paese, per Rubrik è tempo di bilanci. “Sono stati anni intensi, in cui tante cose sono cambiate, sia a livello globale che locale”, esordisce Cristian Meloni, che ha aperto la filiale italiana a inizio novembre 2016 e continua a guidarla in qualità di Country Manager. “Globalmente Rubrik ha registrato una crescita costante, arrivando ad avere quasi 2.000 dipendenti e un fatturato run rate superiore ai 500 milioni di dollari, anche grazie al costante incremento della valorizzazione, ad oggi stimata intorno ai 3,3 miliardi di dollari, dovuta a 5 round di investimenti. Un trend positivo a cui contribuisce anche la filiale italiana, a sua volta in crescita. Nel corso del 2019, ad esempio, abbiamo stabilito una presenza diretta a Roma per seguire più da vicino i clienti del Centro-Sud, rafforzato il team interno, consolidato l’ecosistema di business partner e registrato ricavi in linea con l’andamento complessivo della società, e per il futuro siamo molto ottimisti. Le aziende italiane di tutte le dimensioni, pubbliche e private, infatti, sono alla ricerca di soluzioni innovative in grado di aiutarle a gestire i propri dati in maniera semplice, sicura, e cost effective, indipendentemente dall’ambiente IT di riferimento”.

Cristian MeloniTutto è cambiato con l’avvento del cloud
I fattori alla base del successo di Rubrik sono molteplici, ma uno spicca su tutti. Secondo Meloni è l’avvento del cloud che “ha cambiato tutto. Mentre i sistemi legacy erano simili a una cassaforte, che conservava e proteggeva tutto ciò che era considerato di valore, con il cloud, e ancor di più con il multi-cloud, le casseforti si sono moltiplicate e questo ha portato nuove sfide in termini di sicurezza, gestione e governance”. Da qui è partita la rincorsa di Rubrik, una start up che in pochi anni ha saputo trasformarsi da challenger ad azienda riconosciuta come leader e visionaria dai principali analisti, capace di relegare al ruolo di ‘follower’ aziende presenti sul mercato da decenni con brand consolidati. Citare tutti i riconoscimenti ottenuti in questi anni non è possibile, ma vale la pena soffermarsi sul report “The Forrester Wave: Data Resiliency Solutions, Q3 2019” basato su 40 criteri raggruppati in tre categorie: offerta, strategia e presenza sul mercato. Rubrik ha ottenuto da Forrester il massimo punteggio possibile per quanto riguarda la strategia, i criteri di sicurezza e l’ottimizzazione del backup. “Questo riconoscimento conferma il nostro ottimo posizionamento per guidare la trasformazione del mercato del data management, perché oggi i clienti dalle soluzioni di data protection richiedono ben più del semplice backup e recovery”, sottolinea Meloni.

Fare sistema
Con la crescita esponenziale dei dati e una diffusione del cloud e del multi-cloud sempre più capillare i team IT sono chiamati a gestire infrastrutture sempre più complesse ed eterogenee, fornendo nel contempo, in tempi rapidi, i nuovi servizi richiesti dalle linee di business; senza dimenticare le sfide legate all’ottimizzazione dei costi, al consolidamento dei sistemi, alle performance e, non ultimo, alla sicurezza. Il modo migliore per dare al mercato le risposte che cerca è quello di fare sistema, costruendo solide partnership tecniche e commerciali al fine di portare sul mercato un messaggio chiaro e coerente. È quello che fa Rubrik grazie a importanti partnership tecnologiche con attori del calibro di Microsoft e NetApp, solo per citarne due, e agli investimenti indirizzati al canale, che rappresenta per Rubrik un fattore strategico di successo. “Siamo un’azienda orientata al 100% al canale”, assicura Meloni. “In questi anni abbiamo costruito solide partnership con i nostri due distributori di riferimento, Computer Gross ed Exclusive Networks, e con un qualificato ecosistema di business partner che ha scelto la nostra piattaforma per differenziarsi in un mercato sempre molto affollato”. Da parte sua Rubrik mette in campo un programma di canale strutturato, con attività di formazione e informazione e fondi di co-marketing che consentono a chi opera in prima linea, system integrator, service provider, value added reseller ecc., di proporre ai propri clienti vera innovazione.

Giampiero PetrosiAndare oltre il backup
Sin dagli esordi la piattaforma Rubrik si è differenziata dalle tradizionali soluzioni di backup grazie a un approccio innovativo in cui vengono consolidati i ruoli tradizionali presenti nelle infrastrutture secondarie (server di gestione, data mover, storage, metadata database, domini di deduplica, proxy, varie console di gestione ecc.), in un unico software fabric. Un unico software fabric a scalabilità infinita, indipendente dall’hardware sottostante, in grado di trasformare un server x86, fisico o virtuale, in un nodo della soluzione Rubrik. Questo permette a Rubrik di creare una soluzione master-less, dove non c’è più un singolo punto di accesso per la gestione, ma soprattutto dove non c’è più un unico oggetto o ruolo che viene interpretato da un’unica istanza dell’infrastruttura. In questo modo tutti i dati sono condivisibili, si possono distribuire i workload in modo molto più agile e non si creano più singoli point of failure. Questa logica permette realmente di semplificare la gestione delle infrastrutture IT, di ottimizzarne e razionalizzarne i costi e di innalzarne i livelli di sicurezza, in altre parole di consentire ai nuovi paradigmi IT, cloud pubblico, privato e ibrido, di esprimere tutto il loro valore.
“In tre anni, partendo da questo presupposto, abbiamo fatto grandi passi avanti”, assicura Giampiero Petrosi, Southern Europe Sales Engineering Manager della società. “Siamo partiti dal backup, che con Rubrik diventa un servizio a tutti gli effetti, dove l’unica configurazione richiesta è decidere lo SLA desiderato, per arrivare ad un approccio alla gestione del dato completo che spazia dal disaster recovery alla sicurezza, fino ad arrivare alla Data Governance. Il backup come punto di partenza, come strumento unificato che conserva tutti i dati del cliente, ad oggi provenienti da le più svariate applicazioni e localizzati in diversi contesti on-prem e cloud; e sviluppare nuove funzionalità che consentono di poter sfruttare le informazioni in esso contenute per fornire realmente al cliente un beneficio economico e operativo ma anche un vantaggio a livello di business. Con gli ultimi rilasci, infatti, abbiamo ampliato le nostre funzionalità in tema di data governance, sicurezza, automation, disaster recovery orchestration e continuous data protection”. Vediamo come.

Gli ultimi sviluppi
Nella primavera del 2018 Rubrik ha affiancato Polaris, piattaforma SaaS che fornisce un framework basato su policy globali, orchestrazione dei workflow e deep data intelligence sotto forma di applicazioni erogate via cloud, alla propria piattaforma di Cloud Data Management (CDM). “La frammentazione di dati e l’eterogeneità delle applicazioni continua a rappresentare un grande problema di gestione per le aziende, sia che intendano portare sul cloud i propri dati business critical che avere un’unica punto di controllo e gestione”, ricorda Petrosi. “Con Polaris abbiamo reso disponibile un sistema unificato che include ricerca nativa, orchestrazione dei workflow e un content catalog globale, il tutto esposto tramite una architettura open API. Con il rilascio, nel settembre di quest’anno, della release Andes 5.1, abbiamo arricchito ulteriormente questa proposizione”.
Tra le novità più interessanti di Andes 5.1 spiccano infatti Polaris Sonar e Polaris AppFlows. La prima è una nuova applicazione SaaS mirata a scoprire, classificare ed eseguire report sui dati sensibili presenti nell’intero sistema aziendale, senza necessità di infrastrutture aggiuntive. “Sonar affronta il rischio sempre più concreto di sanzioni legate alla conformità normativa e violazioni della privacy applicando machine learning per identificare i dati sensibili, come le informazioni che consentono di identificare i soggetti più a rischio, permettendo così ai responsabili IT di capire dove risiedono i dati e chi vi può accedere: in questo modo è possibile adottare policy più adeguate ed efficaci”, sottolinea Petrosi.
Polaris AppFlows a sua volta consente una orchestrazione del disaster recovery nativamente integrata, estremamente semplice, di failover/failback, testing e migrazione delle applicazioni dai data center on-prem ai principali cloud pubblici. Rubrik Andes 5.1 offre inoltre, nativamente, una protezione dei dati continua, e permette di raggiungere valori di RPO (Recovery Point Objective) vicini allo zero. In altre parole, sfruttando un approccio journal-based, Rubrik offre un flusso continuo di recovery point in modo che le aziende possano ridurre al minimo la perdita di dati in caso di blocco del sistema o attacco da parte del cyber crime. È sufficiente un semplice click all’interno delle policy di gestione (SLA domain) per abilitare una protezione continua delle virtual machine, eliminando le complessità legate all’installazione e alla gestione di strumenti ad hoc.
Di fatto con un’unica console e con un unico set di policy SLA le aziende che utilizzano i più diffusi cloud pubblici, sempre più numerose, possono unificare la gestione dei propri dati, ovunque questi risiedano. Non solo. È stato anche resa disponibile una funzionalità di Smart Data Tiering su Azure per immagazzinare i dati in un repository particolarmente conveniente: Rubrik configura in modo automatico le regole di tiering, per organizzare i dati sulla base della frequenza di accesso e del periodo di archiviazione, consentendo così ulteriori saving.
Ultimo, ma non per importanza, il fatto che la piattaforma Rubrik consente ora di proteggere anche i database NoSQL grazie all’acquisizione di Datos IO. “Abbiamo integrato questa tecnologia nella nostra piattaforma, oggi Mosaic, per garantire la stessa cloud agility anche alle aziende, numerose anche in Italia, che hanno adottato database NoSQL quali MongoDB, Cassandra o DataStax”, dice ancora Petrosi. “Per quanto i database NoSQL siano sicuri by design, oggi viene richiesta una protezione specifica anche per questi ambienti: alcune aziende hanno provato a sviluppare tool internamente, altre li cercano sul mercato, allontanandosi dal concetto di semplificazione. Mosaic, disponibile anche nel marketplace di Azure, rappresenta la scelta giusta, perché aiuta le aziende ad accelerare l’implementazione di applicazioni NoSQL cloud native e a portarle velocemente sul mercato”.

Sicurezza sempre in primo piano
Semplificare le operation è importante, ma la sicurezza lo è altrettanto. Rubrik garantisce la protezione dei dati in movimento e a riposo in ogni momento, indipendentemente dal repository in cui si trovano, assicura il provisioning e le autorizzazioni in modo granulare su tutti i workflow e fornisce report di conformità automatici per realizzare esaustivi processi di audit interni ed esterni. “Raccogliendo i dati in maniera continua o programmata e analizzando l’entropia dei dati protetti riusciamo a evidenziare e segnalare anche le anomalie più nascoste, nel rispetto dei criteri di sicurezza più avanzati”. Vale la pena ricordare che Rubrik vanta da anni tutte le certificazioni di security più stringenti: Common Criteria, DoDIN (Department of Defense Information Networks), FIPS (Federal Information Processing Standards), SEC Rule 17a-4(f) e FINRA Rule 4511(c), e questo, conclude Meloni, “garantisce l’integrità del dato lungo tutto il suo ciclo di vita, qualunque sia la sua funzione”.

 

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