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Sicurezza
 

31/08/2012

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RSA: “È tempo di affrontare il tema della sicurezza in maniera unitaria”

Per governare al meglio le problematiche legate al rischio e alla compliance in ambienti fisici, virtuali e cloud

 

 

 

 

Per governare al meglio le problematiche legate al rischio e alla compliance

in ambienti fisici, virtuali e cloud

 

 

La criminalità organizzata, qualunque sia il campo che intende invadere, non guarda in faccia nessuno. “Questo è particolarmente vero se guardiamo al cyber crime – assicura Massimo Vulpiani, country manager di RSA Italia, la security division di EMC – oggi le minacce, che possono provenire anche da ambienti insospettabili, stanno diventando sempre più subdole. Per questo bisogna mettere in atto contromisure adeguate, passando da un approccio tradizionale, in cui ciascun dipartimento aziendale, o addirittura ciascuna funzione, veniva dotato di strumenti di sicurezza propri, ad uno nuovo, in grado di fornire una reale visione d’insieme di tutte le problematiche, al fine di affrontarle in maniera unitaria, dando naturalmente le giuste priorità”.


Il ruolo del fornitore di soluzioni di sicurezza, quindi, sta cambiando, trasformandosi da semplice technology provider a consulente in grado di affiancare i propri clienti in tutte le fasi di un processo di reenginering che parte da una analisi del rischio e dalle soluzioni di security in essere, spesso implementate nel corso del tempo con soluzioni eterogenee, per arrivare alla messa a punto di policy adeguate che investono tutta l’organizzazione sotto esame, qualunque sia la sua dimensione o il settore pubblico o privato in cui opera, ovviamente nel rispetto delle normative nazionali, internazionali e settoriali in essere.


Ma non basta. I progetti legati alla security non possono vivere di vita propria, devono essere strettamente correlati con le iniziative strategiche che impattano sull’operatività e sul business in ambienti sempre più fluidi, in cui virtualizzazione, cloud e infrastrutture fisiche hanno ormai pari dignità. Governare con successo il tema della sicurezza, oggi, significa quindi definire innanzitutto in maniera chiara gli obiettivi a cui si tende, adottando le regole, le procedure e gli standard ritenuti più idonei, che devono però poter essere modificati in modo semplice e veloce in ogni momento, perché il mondo oggi corre sempre più in fretta e bisogna essere reattivi e pronti al cambiamento.

 

 

Un’offerta sempre all’avanguardia

 


RSA è da sempre in prima fila per offrire prodotti e servizi allo stato dell’arte, progettati e sviluppati per supportare la collaborazione funzionale tra tutte le diverse anime che compongono le moderne organizzazioni, dall’IT a chi si occupa di amministrazione e finanza, dall’ufficio legale ai dipartimenti operativi.


“È importante far percepire gli investimenti in sicurezza non come un costo ma come una reale leva strategica di successo, capace di far fare un salto di qualità alle organizzazioni perché introduce una nuova cultura basata sulla collaborazione e la condivisione”, aggiunge Vulpiani.


Non dimentichiamo che una eventuale crisi, sia che derivi da un attacco proveniente dall’esterno o da una fuoriuscita incontrollata di dati sensibili, non importa se per dolo o semplice distrazione, si ripercuote inevitabilmente su tutta l’organizzazione, provocando danni non solo economici ma anche, e soprattutto, d’immagine.


RSA è la prima a saperlo, essendo stata nel recente passato nell’occhio del ciclone, e proprio da questa esperienza ha tratto insegnamenti importanti, che, come anticipa Vulpiani, troveranno presto uno sbocco naturale in nuove soluzioni di security management in fase di sviluppo.


“Visto che un incidente, per quanta attenzione si ponga alla prevenzione, può sempre capitare, è fondamentale sapere agire presto e bene”, conclude Vulpiani.


Perché da una crisi si può uscire ancora più forti, come è successo a RSA.


R.C.
 

 

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