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27/01/2017

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I robot fanno paura a chi lavora?

Una ricerca ha evidenziato le opinioni sull'introduzione di computer e macchine autonome in ambito industriale e non solo. Da qui a 50 anni...

Da una ricerca pubblicata da Pew Research negli Stati Uniti emerge che il 65% degli adulti intervistati si aspettano che entro 50 anni robot e computer svolgeranno senza dubbio o probabilmente buona parte del lavoro oggi affidato agli esseri umani. Il 15% in particolare è certo che questo accadrà mentre il 50% non è ancora sicuro del tutto, il 25% lo esclude con probabilità, mentre il 7% completamente.

Tuttavia l’80% si aspetta invece che i propri lavori o professioni rimarranno comunque in gran parte immutati e persistenti nella forma attuale, da qui ai prossimi cinquant’anni. Nel dettaglio il 36% ritiene che continueranno a esistere così come sono, il 44% lo ritiene probabile, il 12% improbabile e il 6% ha una visione completamente negativa dell’argomento.

Inoltre mentre l’11% dei lavoratori odierni sono in qualche modo preoccupati di perdere il posto come conseguenza dell’automazione della forza lavoro, molti di più sono quelli preoccupati da altre variabili come la diminuzione dei salari, determinati trend industriali o una cattiva gestione delle risorse da parte dei datori di lavoro.

Nel dettaglio il 26% è preoccupato di poter perdere il posto a causa di una mala gestione, il 22% di una riduzione del settore industriale in cui opera, il 20% di essere sostituito da qualcuno che accetta compensi più bassi, e il 13% di non riuscire a stare al passo in termini di competenze richieste per restare competitivi.

 

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