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27/11/2014

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Riunioni reali a distanza

Il tema della video conferenza non riguarda più solo risparmio dei costi di viaggio, coprendo diversi ambiti operativi e organizzativi all’interno delle aziende. Polycom opera da anni su tali versanti proponendo un’offerta basata su standard che va dal mobile alla telepresenza

“Negli ultimi tempi abbiamo osservato un interesse diverso nelle aziende rispetto all’adozione delle soluzioni di video conferenza. Se fino a un paio di anni fa si parlava solo di riduzione dei costi, nonché di maggiore ottimizzazione e semplicità del lavoro, oggi esistono aree come quella Risorse Umane che le prendono in considerazione ad esempio per iniziative di formazione interna o selezione del personale”. Così descrive parte dello scenario attuale di questo mercato Claudio Mignone, Country Manager Italy di Polycom, specialista americana del settore Unified Communication che, nata da un percorso voce nel 1990, oggi propone soluzioni di comunicazione a 360 gradi e basate su standard – dall’hardware al software alla parte di infrastruttura - nonché una serie di servizi ad esse correlati quali analisi e configurazione della rete, installazione e manutenzione. Il tutto in uno scenario che si è dunque evoluto, dal risparmio dei costi di viaggio che era stato inizialmente il leit motiv che ne spingeva gli investimenti mirando principalmente alla parte Finance, si è passati a un discorso di produttività generale e miglioramento dei processi interni e decisionali di un’azienda. “Un esempio che si può fare è quello della delocalizzazione degli impianti produttivi che molte imprese hanno scelto di fare. È evidente che è più semplice e produttivo organizzare riunioni a distanza senza doversi spostare per poter gestire con efficacia il quotidiano, una necessità che ormai è propria di moltissime realtà in tutto il mondo”.

Per far sì che questo avvenga con successo le soluzioni professionali devono garantire che non si verifichi alcun problema di comunicazione, e garantire nel contempo la sicurezza totale in termini di continuità e protezione dei dati sensibili. “Per non parlare dell’esperienza della telepresenza, diversa rispetto alle video conferenze svolte su piattaforme desktop e che permette di svol-gere riunioni che durano molto a lungo e con più persone in ‘presenza fisica’. Nel dettaglio si attrezza una sala con arredamenti e tecnologie ad hoc che consentono di trovarsi tutti intorno a un tavolo, vedendosi a grandezza naturale sugli schermi, potendo quindi cogliere le espressioni e gli atteggiamenti per una esperienza di collaborazione che cambia radicalmente. Si tratta di soluzioni che possono avere sì costi di acquisizione importanti ma che garantiscono anche un Ritorno degli investimenti velocissimo”, continua Mignone. Diversi sono i fattori che, dalle prime sperimentazioni di video comunicazione degli anni ’90 basate sostanzialmente sull’utilizzo di linee Isdn (Integrated Services Digital Network) e meccanismi piuttosto complicati che di fatto ne scoraggiavano l’uso, hanno aiutato la crescita di questo mondo partendo dalla diffusione di una migliore connettività e di algoritmi di compressione in grado di garantire elevata qualità di immagine e voce anche in condizioni non ottimali. Inoltre si è verificata una semplificazione di utilizzo, con software evoluti mirati fondamentale a rendere il più trasparente possibile l’interfaccia e le opzioni di collaborazione. Senza contare l’aspetto decisivo dell’integrazione. “C’è stato un momento storico in cui per condurre delle video conferenze si giostrava tra più strumenti in contemporanea, dal pc dotato di webcam, al telefono per la parte voce, al videotelefono integrato. Oggi tutto questo è stato risolto”, sottolinea Mignone.


Un passaggio trasparente
Entrando nel dettaglio del tema integrazione, la società è impegnata insieme a Microsoft per una perfetta sincronia con il mondo Lync, per il quale garantisce una completa interoperabilità supportando quindi l’adozione delle piattaforme di Redmond in aziende di ogni dimensione e in modo del tutto nativo. Un esempio a portafoglio è rappresentato dal sistema Lync Room System CX 8000. Una partnership, quella con Microsoft, nata cinque anni fa con la licenza del prodotto da tavolo RoundTable e intensificatasi anno su anno arrivando a uno sviluppo congiunto di soluzioni e aggiornamenti sincronizzati delle rispettive piattaforme. “Passando al discorso mobile siamo invece presenti ormai da tempo con una serie di app scaricabili direttamente sui terminali e che permettono di condurre video conferenze da smartphone e tablet. Da questo punto di vista, è decisiva la continuità della comunicazione per cui si può avviare una conversazione su un telefono e - una volta arrivati in ufficio - proseguirla in modo trasparente sul pc oppure all’interno di una sala video conferenze, agganciando il sistema più vicino grazie a una tecnologia di peering intelligente”, aggiunge Mignone. “Se certamente su mobile è più difficoltoso condurre delle multi conferenze, in ogni caso la grande diffusione dei tablet ha esercitato una spinta per andare anche verso la direzione del video, che diventa sempre più una commodity per migliorare la produttività rispetto a quanto garantito un tempo da una conversazione solo voce”. Le opportunità vanno però oltre le semplici riunioni. Un esempio arriva dal mondo bancario che ha deciso di estendere i propri servizi a più clienti possibili senza dover avere per forza la presenza di filiali sul territorio. “È un fenomeno che sta sbarcando anche nelle grandi città e interessando la realtà italiana. Nel dettaglio si parla della predisposizione di cabine all’interno delle quali non è presente solamente il classico Atm (Automated teller machine) per le operazioni bancomat ma anche un monitor per poter conversare direttamente con un operatore in grado di fornire sì informazioni ma anche di svolgere gran parte delle tradizionali operazioni di sportello”, puntualizza Mignone. “E ancora i contact center si trasformeranno in video center per operazioni di customer care così come di vendita dei prodotti. Tutto questo nella logica di un incremento della produttività che trova nelle applicazioni video il pilastro centrale, in un momento storico in cui le nuove generazioni lo percepiscono come un tassello fondamentale del proprio quotidiano, per cui saranno già pronte al suo utilizzo anche una volta entrati nel mondo del lavoro”.

 

I clienti chiedono integrazione
Dal punto di vista del target di utenza, le soluzioni Polycom sono presenti in oltre 40.000 clienti al mondo, e praticamente in ogni settore, pubblico e privato. Un risultato che la società ascrive a un’offerta completa studiata per incontrare le svariate necessità dei clienti ed essere al 100% interoperabile con prodotti terze parti grazie a una strategia basata sull’adozione di standard di mercato. “Su questo punto si può dire che la parte di endpoint dei prodotti da sala è – per la componente hardware – abbastanza intercambiabile. È invece decisiva e distintiva quella di infrastruttura, dove risiede il core dell’integrazione e il valore aggiunto che permette di andare a fondersi con altri sistemi presenti in rete. Per questo per noi è importante la crescita che stiamo registrando su tale fronte”, continua Mignone, sottolineando come i clienti oggi richiedano proprio la possibilità di aggiungere tasselli a sistemi già esistenti e che per far questo è necessario avere delle competenze ben focalizzate e dedicarsi in modo mirato al loro sviluppo. “I nostri prodotti sono utilizzati dalle grandi industrie manifatturiere così come dalla aziende della Sanità e della Pubblica Amministrazione”, aggiunge Mignone: “Quest’ultimo è un settore molto sensibile anche sull’onda di una spinta generale all’adozione di nuove tecnologie, sia in termini di riduzione dei costi che di ottimizzazione dei processi e guadagno di produttività. E sulla Sanità le potenzialità sono enormi, ad esempio per avere un secondo consulto così come parlare rapidamente coi pazienti. Possiamo ad esempio citare il caso di Elleuno, società che opera nel settore dell’assistenza agli anziani e che ha adottato le nostre soluzioni per migliorare tutti i processi interni aziendali ed essere
più propositiva ed efficiente nell’assistenza. E infine c’è il mondo nel mondo Education, con corsi universitari a distanza, e quello legale, dove l’approvazione degli interrogatori dei 41 bis in video conferenza ha aperto nuove strade di utilizzo”.

 

Andare sul mercato
Commercialmente Polycom lavora tramite un modello di vendita indiretto, grazie a una rete di partner certificati su più livelli per mettere direttamente in mano al cliente una soluzione completa, hardware, software e servizi correlati. Con un occhio anche alla virtualizzazione e al cloud “Tra l’altro proprio sulle piccole e medie imprese – notoriamente un’area di grande importanza in Italia - negli ultimi mesi abbiamo rilasciato una gamma di soluzioni che sposano anche questi ultimi approcci”, afferma Mignone. Passando ai servizi, Polycom propone iniziative consulenziali per l’acquisizione del know how necessario a valutare la piattaforma più adatte alle esigenze di ogni singola organizzazione. “In Italia abbiamo un team che segue la parte di business development, e anche se non vende segue direttamente i clienti. Lato prevendita operiamo invece con specialisti tecnici che forniscono supporto al design e identificazione dei progetti, sia verso i clienti che verso i parter e team marketing”, conclude Mignone. 

 

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