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13/03/2013

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Rittal al fianco della Cooperativa Capodarco

Un nuovo green data center per garantire servizi alla persona ancora più efficaci

 

La cooperativa Capodarco è un’impresa sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e in condizioni di svantaggio sociale ai sensi della legge 381/91. Fondata il 25 novembre 1975, la Coop. Capodarco è divenuta un punto di riferimento nazionale per la cooperazione sociale. Attualmente i soci sono più di 2000, di cui il 36% è costituito da categorie protette, il personale è costituito per la maggior parte da operatori qualificati e tecnici con esperienza pluriennale nella gestione delle attività di prenotazione, informazione e assistenza e attualmente principalmente impegnati nel ReCUP, il servizio regionale di prenotazione telefonica delle prestazioni sanitarie della regione Lazio.
1500 operatori di front office con esperienza pluriennale nella gestione di servizi di accettazione, prenotazione, riscossione, gestione amministrativa e dematerializzazione documentale; 600 operatori telefonici e un contact center di oltre 300 postazioni in house e 200 postazioni in telelavoro rispondono quotidianamente a oltre 20.000 chiamate e un back office che gestisce 25.000 agende di 20 aziende erogatrici fanno di Capodarco il partner ideale per la gestione di servizi integrati e di grandi campagne inbound e outbound.

 

 

Basta code


Da queste premesse nasce l’innovativo sistema ‘elimina code’ Q-PASS, un sistema multimediale interattivo prenotabile attivo su tutto il territorio nazionale, che consente all’utente di prenotare anche da remoto (via SMS, telefono o internet) e di determinare la propria posizione nella coda di attesa di uno specifico servizio erogato presso una data sede del cliente. Q-PASS trasferisce su una piattaforma informatica tutta la logica operativa delle code, rendendo così possibile gestire l’erogazione dei servizi in modo più flessibile rispetto agli ‘elimina code’ tradizionali.
L’attivazione del nuovo sistema ha richiesto la costruzione di una nuova server farm che sostituisse la precedente e che permettesse lo svolgersi di tutte le attività assicurando affidabilità, sicurezza e ridondanza tali da consentire l’operatività dei vari servizi in ogni condizione. La scelta è caduta sulla soluzione Rittal RimatriX5, installata presso la nuova sede di Pomezia.


“Ogni giorno i nostri operatori gestiscono le agende di 25.000 medici professionisti e registrano in media 6 milioni di contatti telefonici l’anno, per il servizio di prenotazione telefonica delle prestazioni sanitarie della regione Lazio (ReCUP)”, afferma Stefano Elmopi, responsabile ICT gestione esercizio della Capodarco. Abbiamo allestito una nuova sede a Pomezia, dove è stato realizzato un grande e importante centro di elaborazione dati che garantisce efficienza e performance che il vecchio CED, tuttora operativo nella sede di Roma, non riusciva ad assicurare. Dopo attente valutazioni sui possibili partner tecnologici ci siamo affidati a Rittal e a E4 Computer Engineering, rispettivamente specializzate nella realizzazione di data center e di sistemi IT. La collaborazione fra le due aziende ha soddisfatto appieno gli stringenti requisiti in termini di tempistiche, affidabilità e prestazioni da noi richiesti. Abbiamo scelto la soluzione RimatriX5 poiché riusciva a soddisfare le nostre esigenze di modularità, scalabilità e risparmio energetico”.

 

 

Attenzione al risparmio energetico


E4 Computer Engineering ha effettuato un’accurata selezione dei sistemi IT (server, storage e interconnessioni) per consentire l’attivazione del servizio Q-PASS su una piattaforma ad alte prestazioni ed elevata affidabilità completata da un efficiente supporto tecnico, mentre Rittal si è occupata della realizzazione di un’infrastruttura modulare composta da impianti tecnologici di alta qualità e a basso impatto ambientale.
“La complessità delle esigenze (criticità dei servizi, affidabilità richiesta, carico supportato) raggiunte dai nostri servizi - sottolinea Elmopi - richiedeva un elevatissimo grado di continuità sia per la parte applicativa che per la parte hardware”.
Il problema principale del data center di Roma era l’inaffidabilità e l’inadeguatezza dell’impianto di raffreddamento e la mancanza di scalabilità di soluzioni che erano state dimensionate sui bisogni del momento. Ugualmente inadeguato era l’impianto elettrico, anche nella parte di distribuzione sui rack.
Nel nuovo data center di Pomezia tale problema è stato risolto adottando la soluzione propostaci da Rittal e cioè l’utilizzo di rack modulari ed espandibili, refrigerati singolarmente con sistemi ad acqua ad alto rendimento.


Nel nuovo data center sono stati installati 8 rack chiusi per il contenimento dei server di calcolo e storage E4 e 8 rack forati per il contenimento degli apparati di rete. Grazie al sistema di refrigerazione ad acqua ad alto rendimento, nei rack chiusi è possibile concentrare un numero elevato di macchine, soluzione che offre anche il vantaggio di ridurre in modo drastico il livello di rumore in sala. I rack forati invece vengono mantenuti a temperatura costante tramite refrigerazione ambientale. L’attenzione al risparmio energetico è stata perseguita poi con l’adozione di avanzate piattaforme di virtualizzazione che hanno portato l’eliminazione di circa cinquanta server fisici e nella cura dei dettagli, come per esempio l’impianto di illuminazione con lampade a LED a basso consumo.
Il risultato finale è stata la realizzazione di un green data center in grado di supportare un carico attivo di 250kW in circa 100mq.


La validità della soluzione RimatriX5 di Rittal, implementata nel data center di Pomezia entrato in funzione nel 2009, è stata confermata dalla mancanza di incidenti dovuti a cedimenti hardware o fattori esterni, come la mancanza di alimentazione elettrica ed i piccoli problemi che si sono presentati sono stati efficacemente assorbiti grazie alla ridondanza, uno dei requisiti principali del progetto. Non meno importante è stato l’aspetto del risparmio energetico che la refrigerazione ad acqua dei singoli rack ha consentito.


La soluzione Rittal adottata, grazie alla sua elevata modularità, consente inoltre alla cooperativa di espandere il data center in base alle reali esigenze contenendo i costi.
“Con le soluzioni individuate con Rittal e i suoi partner è stato possibile allestire un data center con una superficie e una infrastruttura di base adeguata a contenere gli sviluppi che si sarebbero potuti presentare nel medio-lungo termine, ma limitandosi nel breve al completamento degli impianti per la parte esistente, grazie al condizionamento confinato ai rack e non a tutto il volume del data center”, conclude Elmopi.

 

 

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