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30/04/2015

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Ricoh restituisce i ricordi portati via dallo tsunami del 2011

Con il “Save the Memory Project” Ricoh ha recuperato, restaurato e restituito 90.000 foto alle persone delle zone colpite del Giappone

Un progetto gestito da Ricoh che ha portato al recupero e al restauro di 400.000 foto andate disperse e danneggiate durante lo tsunami che ha colpito il Giappone nel 2011. 90.000 di queste foto sono state restituite ai proprietari. Si tratta del “Save the Memory Project”. Con l’aiuto di organizzazioni locali e di numerosissimi volontari, le foto sepolte dal fango e dai detriti sono state lavate, asciugate, digitalizzate mediante dispositivi multifunzione e archiviate in un database sul cloud. Le foto, a ognuna delle quali è stato assegnato un codice univoco, sono state organizzate in categorie. Le ricerche possono essere effettuate presso uno dei cinque photo center locali. Quando una persona ritrova una foto che le appartiene, l’originale e tutti i dati associati le vengono restituiti.

 

Non si tratta dell’unica iniziativa tramite la quale Ricoh supporta le popolazioni delle aree colpite dello tsunami. Tra gli altri progetti vi sono: lo sviluppo di programmi di supporto per le scuole elementari ed eventi a Higashi Matsushima attraverso il Ricoh Science Caravan “Try to be a copier machine!”; il supporto nella ricostruzione dell’attività della pesca a Minamisanriku (prefettura di Miyagi) coinvolgendo ogni anno circa 200 dipendenti; l’organizzazione di eventi per presentare i prodotti della regione Tohoku presso gli uffici aziendali del Gruppo; la partecipazione al progetto dell’Associazione giapponese dei dirigenti aziendali “IPPO IPPO NIPPON”; le donazioni tramite il Ricoh Social Contribution Club “FreeWill”, un’iniziativa nata dai dipendenti. 

 

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