Attiva roadshow 2018
Applicazioni
 

12/04/2013

Share    

Ricoh: mettere la tecnologia al servizio dell’uomo

La tecnologia deve arricchire le capacità dell’essere umano anziché competere con esse, come troppo spesso avviene

È stata recentemente pubblicata la prima di quattro ricerche condotte dall’Economist Intelligence Unit e sponsorizzate da Ricoh con l’intento di analizzare - con un focus su differenti settori di mercato - in che modo la tecnologia sta impattando sulla creatività e l’intuizione delle persone.
Il primo settore preso in considerazione è quello dei servizi finanziari, un comparto in cui l’impatto dei cambiamenti introdotti dalla tecnologia sta portando a risultati contradditori. Almeno una volta negli ultimi sei mesi una decisione guidata dalla sola tecnologia senza un intervento umano è costata finanziariamente a più di un terzo (37%) del panel preso in esame, mentre il 31% degli intervistati ha affermato di aver perso clienti nello stesso periodo di tempo a seguito della decisione presa affidandosi esclusivamente alla tecnologia.
I risultati della ricerca mettono in evidenza la necessità di intervenire con urgenza. I processi automatizzati possono portare significativi vantaggi al settore dei servizi finanziari ed è vero che la tecnologia potrebbe migliorare la gestione delle informazioni necessarie per prendere decisioni corrette. È però essenziale che i processi vengano verificati e aggiornati regolarmente dalle persone per assicurarne la conformità alle normative e fare in modo che gli standard di sicurezza e di efficienza vengano mantenuti. L’ottimizzazione dei processi e l’interconnessione dei sistemi dovrebbe favorire la creazione di un ambiente lavorativo creativo basato sulla collaborazione che consenta di soddisfare le esigenze dei clienti.

 

L’intervento umano resta fondamentale
Sembra che i responsabili nel settore dei servizi finanziari riconoscano che l’automazione può conferire valore aggiunto alle aziende e che a volte l’intervento delle persone è richiesto solo in termini minimi. In particolare, quando si è chiesto loro in quali casi l’immaginazione o l’intuizione siano elementi fondamentali, solo una minoranza (8%) ha affermato che lo siano nella gestione delle normative e una percentuale ancora più bassa (6%) ha dichiarato che l’immaginazione delle persone sia cruciale per garantire la sicurezza delle informazioni. Comunque, secondo la maggioranza degli intervistati, l’intervento umano resta fondamentale nelle interazioni con i clienti (46%) e nella gestione dei rischi (31%). Per il settore dei servizi finanziari la sfida tecnologica ritenuta più difficile (48%) riguarda la capacità che il settore ha di collegare tra loro sistemi diversi.
I responsabili dei servizi finanziari concordano all’unanimità sul fatto che le tecnologie più avanzate non debbano essere considerate come l’unica via da percorrere per garantirsi il successo nel futuro. Quasi tre intervistati su quattro (71%) sono d’accordo nel ritenere che la tecnologia da sola, se non c’è un processo che connetta i sistemi, non porta a benefici, mentre l’86% ha affermato che l’interazione fra uomo e tecnologia creerà valore unicamente se le persone utilizzeranno la creatività nel gestire i processi che lo collegano alla tecnologia stessa.
La tecnologia svolge un ruolo essenziale a supporto di nuove idee nel settore dei servizi finanziari. Bisogna però fare in modo che la tecnologia arricchisca le capacità dell’essere umano piuttosto che competere con esse, rafforzando pertanto la creatività e lo spirito di innovazione.

 

 

TORNA INDIETRO >>