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12/12/2012

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Ricoh e il rapporto uomo-macchina al prossimo Technology Frontiers

L’evento organizzato dall’Economist Group in programma il 5 e 6 marzo 2013 vede l’azienda impegnata come sponsor promotore

Torna Technology Frontiers, l’evento dell’Economist Group che vede Ricoh Europe nella veste di sponsor promotore. Quest’anno al centro della manifestazione vi è il tema dell’interazione uomo-macchina.
 

La sempre maggiore diffusione delle comunicazioni machine-to-machine, della robotica, dei data analytics e di numerose altre tecnologie nel business e nella società sembra mettere in secondo piano il ruolo dell’intuizione e dell’immaginazione umana in molte attività.
 

Technology Frontiers analizzerà in che modo le aziende dei differenti settori stiano gestendo la sfida di rendere la tecnologia adeguatamente complementare all’intelligenza umana e all’immaginazione. In che modo le organizzazioni possono fare sì che questi due aspetti si arricchiscano a vicenda anziché opporsi?
 

Il programma include un progetto di ricerca di alto livello gestito da Denis McCauley dell’Economist Intelligence Unit e un evento di due giorni (5 e 6 marzo 2013) che sarà condotto anche quest’anno da Tom Standage, digital editor della rivista The Economist. L’obiettivo è esplorare in dettaglio in che modo la tecnologia stia ridefinendo il nostro modo di essere, prendendo in considerazione diverse tematiche.

 

 

Mille sfaccettature
 

 

L’automazione guidata dalla tecnologia è sempre più diffusa, ad esempio, nella gestione delle risorse umane e in altre funzioni di back-office. Ma fino a quanto si può integrare l’automazione all’interno di funzioni, come ad esempio la ricerca e sviluppo e il marketing, in cui si trovano gli ‘spiriti creativi’ dell’azienda? In quali reparti aziendali è stata maggiormente relegata in secondo piano la creatività umana a causa della tecnologia?
 

Spostandosi nel mondo della scuola, se, come alcuni prevedono, i robot sostituiranno gli assistenti degli insegnanti in classe, in che modo verranno monitorate le reazioni degli studenti e come saranno analizzati i risultati accademici? Nel mondo sanitario, dal momento che alcune tipologie di diagnosi e di cure vengono già gestite mediante la tecnologia, in che modo verrà attribuita, dalle strutture di cura, la responsabilità dei risultati, inclusi quelli negativi?
 

E ancora, con gli interessi connessi al risk management negli investimenti che crescono, come faranno gli istituti finanziari a conciliare l’utilizzo pervasivo della tecnologia con l’affidabilità del personale? E fino a quanto dovrebbero essere automatizzate le interazioni banca-cliente?
 

Con l’automazione che continua ad ottimizzare la produzione di massa, tecnologie come ad esempio la stampa 3D e i social network promettono di riportare le persone nei cicli produttivi. Quali sono le implicazioni per il settore manufacturing?
 

Fino a che punto, insomma, la tecnologia può automatizzare i processi decisionali nelle organizzazioni? In che modo è possibile garantire che l’intelligenza e l’intuizione umana continuino a svolgere un ruolo in tali processi?
 

Questi i temi al centro di Technology Frontiers, alla seconda edizione, un momento di incontro per i business leader di tutto il mondo che vogliono collaborare e condividere idee su come gestire in futuro i cambiamenti guidati dalla tecnologia. È essenziale, infatti, che tali cambiamenti non vengano sottovalutati e che le aziende rivedano i propri processi di business per connettere i dipendenti alle tecnologie: solo in questo modo si potranno creare ambienti di lavoro in cui siano pienamente valorizzate sia la creatività delle persone sia l’innovazione.

 


 

 

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