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Applicazioni - Hardware
 

27/11/2013

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Red Hat crede nello storage open source

Disponibili un NAS di tipo scale-out e una soluzione software per lo storage di oggetti progettata per funzionare con server x86 standard

Se un modello funziona, vuol dire che i presupposti su cui poggia sono validi e possono essere replicati. È questa la logica che spinge Red Hat ad arricchire costantemente il proprio stack infrastrutturale: dopo il successo registrato a livello di sistema operativo (Red Hat Enterprise Linux), ora è il momento dello storage, con la gamma Red Hat Storage Server. “Nei prossimi anni si prevede che le soluzioni storage open source e i volumi di server x86 trasformeranno il mercato dello storage, oggi appannaggio di soluzioni proprietarie basate sul modello ‘a silos’, allo stesso modo in cui Linux e i server x86 hanno modificato il mercato dei server - ha commentato Gerald Sternagl, Emea business unit manager storage di Red Hat. Siamo convinti che la nostra proposizione ci permetterà di giocare un ruolo di primo piano in questo nuovo scenario: lo storage scale out costruito utilizzando software storage open source supportato a livello professionale su server x86 configurati con componenti direct attached storage consentono infatti un effettivo cost saving a fronte di prestazioni altamente efficaci e affidabili”.

Ideale per un uso intesivo
 

Per affrontare le sfide poste dalla rapida crescita degli archivi, l’elevata distribuzione di utenti e i pool di storage in silos, Red Hat Storage Server rappresenta quindi un’opzione interessante per completare o rimpiazzare i costosi storage array monolitici.
La soluzione, basata su Red Hat Enterprise Linux, fornisce un network attached storage (NAS) open source di tipo scale-out e una soluzione software per lo storage di oggetti progettata per funzionare perfettamente con i server x86 standard. Red Hat Storage Server può essere messo a disposizione facilmente on-premise, in cloud privati, in infrastrutture cloud pubbliche o in ambienti cloud ibridi ed è ottimizzato per carichi di lavoro aziendale che prevedono un uso intensivo dello storage, incluso l’high performance computing, l’archiviazione nearline e la distribuzione di contenuti rich media.
 

 

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