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Mercati Verticali
 

01/04/2016

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Realtà virtuale ancora per pochi

Ci sono ancora diversi ostacoli da superare perché si possa parlare di un mercato di massa: dall’educazione dei consumatori sul suo valore al risolvere gli elevati costi legati all’hardware. In futuro potrà però cambiare i modelli di business di alcune aziende.

Quello della realtà virtuale è un argomento che tocca diversi ambiti tecnologici e applicazioni sia in ambito consumer che business. Secondo J.P. Gownder, vice president and principal analyst di Forrester, non si deve però essere troppo entusiasti: "Si sente parlare molto della promessa della realtà virtuale, specialmente da quelle aziende che guardano avanti e vogliono avviare qualcosa. Tuttavia, sebbene la realtà virtuale troverà in futuro il suo posizionamento, sono molti gli ostacoli che bisogna prima superare per diventare un mercato di massa, dall’educare i consumatori sul suo valore al risolvere gli elevati costi legati all’hardware”.

In tal senso si parla della necessità comunque di avere dei personal computer molto potenti per poter godere di una realtà virtuale di fascia alta e che strumenti pressoché gratuiti che permettono l'uso degli smartphone inseriti all'interno di strutture preconfezionate con materiali economici mancano di tutte quelle caratteristiche immersive che renderebbero l'esperienza realmente soddisfacente.

Le organizzazioni secondo l’analista dovrebbero quindi pensare a come la realtà virtuale si sposa con i rispettivi modelli di business, tuttavia investire troppo sul lungo termine potrebbe ritorcersi negativamente. “Nonostante il grande entusiasmo odierno - e qualche prima innovazione reale - ci vorranno ancora un po’ di anni prima che la realtà virtuale possa diventare un differenziatore competitivo per la maggior parte delle aziende”, prosegue Gownder spiegando sul suo blog che la grande maggioranza dei consumatori non conoscono o non sono interessati al tema a meno che non si tratti di grandi appassionati di videogiochi.

E solo poche aziende, che definisce predatori digitali, stanno compiendo esperimenti efficaci con la realtà virtuale. Esempi citati riguardano applicazioni in ambito psico sanitario, della customer experience e dell'intrattenimento. Detto questo aggiunge che in ogni caso è destinata, più avanti a dare una nuova forma al modo in cui si opera, si interagisce con i clienti e si eseguono diverse attività lavorative. Insomma, qualcosa che a un certo punto si trasformerà in un mercato reale.

 
TAG: Mercato

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