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Applicazioni - Mercati Verticali
 

30/03/2016

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La realtà dell'economia delle connessioni

Perché bisogna strutturare la propria attività e gli investimenti tecnologici in modo tale da poter capitalizzare i nuovi paradigmi dell’economia digitale.

Economia delle connessioni. Così Gartner definisce i nuovi modelli economici che emergono dagli scenari legati al business digitale. Secondo gli analisti aziende e leader IT devono di fatto strutturare la propria attività e gli investimenti tecnologici in modo tale da poter capitalizzare i nuovi paradigmi dell’economia digitale. “Nel lampo di un attimo digitale un cliente potrebbe diventare un partner o anche un concorrente", spiega Betsy Burton, vice president and distinguished analyst di Gartner. "Il digital business richiede un’architettura organizzativa che in modo trasparente e continuo adatta gli agenti economici a ruoli differenti a seconda del contesto e fare i conti con un aumento esponenziale delle interazioni provenienti da molte cose, persone e clienti”.

L’idea dell’economia delle connessioni è basata sulla cosiddetta Legge di Metcalfe in origine usata, spiega Gartner, per descrivere le reti di telecomunicazioni e che afferma che il valore di un agente nell’ambito di una rete aumenta esponenzialmente all’incremento del numero di connessioni. Ad esempio, una rete di due telefoni può creare una sola connessione mentre una rete di cinque ne può creare 10, e così via.

"Il business digitale cambia significativamente questo tipo di calcolo del valore che guida le decisioni degli investimenti. Prima dieci miliardi di cose raggiungeranno i miliardi di persone e i milioni di aziende online. Poi ciascuno di questi agenti potranno giocare diversi ruoli: cliente, partner, fornitore, dipendente, concorrente o una combinazione di questi”, conclude Burton.

 

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