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26/09/2012

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Quest Software a supporto delle migrazioni a Windows 7 e 8

Anche se manca molto alla scadenza del supporto di XP, sono molte le realtà italiane che guardano con preoccupazione allo switch-off

 

 

 

Anche se manca molto alla scadenza del supporto di XP, sono molte le realtà italiane che guardano con preoccupazione allo switch-off

 

 

A inizio luglio l’annuncio dell’acquisizione di Quest Software da parte di Dell per 2,4 miliardi di dollari ha acceso i riflettori su un operatore sicuramente di nicchia, ma che spazia su molti temi di attualità e comunque di sicuro interesse per un operatore come Dell, a giudicare anche dal ‘volume’ dell’investimento effettuato.


L’azienda nata nel 1987 infatti spazia da temi come l’identity e l’access management al performance monitoring delle applicazioni, ma si occupa anche della gestione degli ambienti IT basati su Windows Server, di mobility computing e di database management. Non c’è dubbio che il passo di Dell vada nella direzione di dare sostanza a quel Software Group nato pochi mesi fa e guidato da John Swainson, già CEO di CA (ora CA Technologies) che guidò l’azienda fuori dai problemi legali in cui era caduta per responsabilità dei top manager precedenti.

 

Dell si sta muovendo quindi verso il mondo del software, ma per avere un quadro strategico ben definito dovremo attendere diversi mesi. Giusto qualche giorno prima dell’acquisizione abbiamo incontrato Alessio Lo Turco manager system consulting di Quest Software Italia per confrontarci sui temi IT più di attualità per il mercato italiano. Ignari e inconsapevoli di quanto stava per accadere, le risposte che abbiamo ricevuto possono mettere in luce quei punti e quei temi che hanno contribuito a generare il forte interesse dimostrato da Dell.

 

 

Qual è il vostro punto di forza?

 


Il nostro fondatore, Vinny Smith, diversi anni fa aveva consapevolmente deciso di seguire Microsoft nella sua strategia di espansione nel mondo enterprise. Questa è stata una scelta che ha pagato molto, oggi il 60% del nostro giro d’affari è fatto sul mondo Microsoft. Non solo, siamo il principale partner software della società di Redmond e siamo gli unici ad avere delle nostre persone all’interno dei loro laboratori.

 

 

Quali sono i temi IT di attualità per il mercato italiano?

 


Molte grandi aziende ed enti della PA, anche se manca ancora un po’ di tempo, stanno guardando con preoccupazione all’aprile del 2014. Entro tale data finirà il supporto a Windows XP e dovranno decidere se migrare su Windows 7 o su Windows 8, che Microsoft ha ufficialmente dichiarato verrà rilasciato a fine ottobre. Non è un’operazione di poco conto e le esperienze fatte in passato in molte aziende generano qualche timore.

 

 

Cosa proponete per risolvere questi problemi?

 


Le applicazioni sono tutte da rivedere e Quest Software ha una soluzione che svolge tutti i test di compatibilità necessari, sono oltre 300.000 controlli, verso Windows 7 e, a venire, verso Windows 8. Alla fine del processo il software può esprimere tre giudizi: l’applicazione è compatibile e funzionerà anche nel nuovo ambiente; l’applicazione non è compatibile ma il software è in grado di risolvere automaticamente i problemi rilevati; l’applicazione non funzionerà e necessita di essere riscritta. In questo caso il software indica le porzioni di codice dell’applicazione che vanno riscritte.

 

 

Sul fronte della mobilità cosa state proponendo?

 


Il Byod non è solo un problema di sicurezza. Le aziende si pongono l’obiettivo di garantire lo stesso livello di facilità di gestione delle applicazioni disponibili su oggetti che non sono dell’azienda, ma degli utenti. Per questo noi parliamo di user workspace management, un tema nato proprio dalla nostra esperienza su Windows 7 e che poi abbiamo sviluppato a tutto campo, mentre crediamo che una prossima sfida sarà quella di portare il desktop virtuale su dispositivi mobili.


R.V.
 

 

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