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Sicurezza
 

15/09/2014

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Quando la video analysis incontra le network camera

Dalla partnership tra Canon Italia e Discovery Reply prende il via una nuova offerta che punta a migliorare il panorama esistente delle applicazioni basate sull’analisi del dato video.

100 milioni di ottiche vendute globalmente. È questo il traguardo raggiunto oggi da Canon che testimonia il ruolo da protagonista nel mercato dell’imaging. Canon non è naturalmente solo questo, negli ambiti più vicini all’IT è attiva da tempo nei management print service, nel document workflow, nella dematerializzazione e nella fornitura di un’ampia gamma di sistemi di stampa Ma proprio dall’imaging è partita l’iniziativa che ha fatto convergere la qualità della cattura e del trattamento dell’immagine offerta dalle ‘network camera’ di Canon, con le più avanzate tecniche di analisi video abilitate dalla partnership con Discovery Reply. “Da questo incontro prende il via la nostra soluzione di Business Imaging Intelligence; è per noi un nuovo business che nasce dalla filiale italiana – dichiara Massimiliano Ceravolo, Professional Imaging director di Canon Italia – in un contesto strategico in cui vorremmo che Canon diventasse nei prossimi anni un protagonista assoluto nel mercato della IP camera andando oltre l’ambito della sicurezza”.

“Il nostro ruolo in questa partnership è dare ulteriore valore aggiunto grazie alle nostre capacità di sviluppare tecnologie di analisi video alle network camere di Canon, che dal punto di vista tecnologico sono nettamente all’avanguardia rispetto ai competitor”, spiega Gaetano Torrisi, partner di Discovery Reply, realtà nata nel mondo del broadcasting e che da sempre si occupa della gestione degli asset digitali, soprattutto video, e della gestione della comunicazione visuale: “Oggi in ambito broadcast gestiamo diversi archivi digitali tra i quali la Digiteca di Radio RAI e il catalogo multimediale della Radio Televisione Svizzera di lingua italiana”.

 

Dare efficacia all’analisi del dato video
Coniugare raccolta dati e analisi video è un argomento non certo nuovo e in molti oggi si impegnano su questo fronte: “Oggi forse siamo l’ultimo brand che parla di videosicurezza, e sappiamo che nell’analisi video qualcuno prima di noi ha percorso questa strada – osserva Ceravolo. Dialogando con molti attori, dai clienti ai system integrator con diverse specializzazioni, abbiamo però raccolto molti spunti per il miglioramento dell’esistente, e la conclusione a cui siamo arrivati è che fino a oggi nessuno è ancora riuscito a utilizzare il dato che nasce dalla sorgente video in maniera efficace”. Da qui l’obiettivo di apportare più qualità partendo proprio dall’imaging: “Canon a livello di gruppo investe l’8% del fatturato in ricerca e sviluppo; la nostra esperienza e il nostro DNA che arriva dal mondo della fotografia professionale possono aiutare a trattare quegli aspetti più utili al mondo B2B”. “Oltre all’analisi video, sulla partnership convergono altri temi forti tipici di Reply: i big data e l’internet of things – afferma Torrisi. Tutti argomenti che oggi sono molto legati al mondo del retail e dell’engagement del cliente”.

 

Primo target: retail e GDO
“Grazie alla soluzione Business Imaging Intelligence è possibile immaginare molteplici applicazioni anche in ambiti del tutto nuovi per la video analisi, e non manca certo la volontà e la disponibilità a esplorare anche le opportunità più innovative – spiega Ceravolo. Per l’avvio di questo business ci vogliamo però concentrare su un ambito da noi conosciuto bene: quello dei retailer del settore consumer electronics. Canon è stato il primo brand a portare la fotografia in questi grandi superfici ormai quasi 20 anni fa. Presidiamo bene tutte le logiche che guidano la redditività dei nostri interlocutori e sappiamo che oggi l’esigenza è fare un salto di qualità rispetto all’analisi del dato generato dallo scontrino”. Questo significa offrire una dashboard che porta ai manager del retail informazioni più utili e più accurate associando ai dati tradizionali – la profittabilità a metro quadro della superficie dello store, il passaggio nel punto vendita – le informazioni che arrivano dall’analisi di quello che avviene negli spazi e dall’analisi comportamentale dei flussi di persone. L’obiettivo per Canon è arrivare a fine 2014 con le prime referenze attive, per poi nel 2015 allargare il business anche ad altri ambiti: “In questo una leva di business è sicuramente la partnership con Reply”. 
La diffusione della Business Imaging Intelligence passa dalla costruzione di un canale di system integrator a cui affidare attività di formazione e customizzazione.

Canon Italia e Discovery Reply seguiranno insieme le realtà medio grandi e comunque daranno supporto anche a tutti i partner che eventualmente avranno attivato progetti di una certa rilevanza. “Non ci rivolgiamo a semplici installatori, ma cerchiamo realtà radicate, anche con soluzioni proprie – afferma Gianluca Codina, business development manager Pro Imaging Group Canon Italia. L’impegno nel recruitment è fondamentale e vogliamo portare qualità a chi desidera lavorare con noi: i partner riceveranno training e supporto per l’analisi progettuale”.

 

Le caratteristiche della soluzione tecnologica

La soluzione tecnologica dell’offerta Business Imaging Intelligence proposta da Canon Italia in partnership con Discovery Reply presenta diverse novità. Sul fronte delle network camera di Canon, installabili su rete IP e che supportano il protocollo di streaming video H.264 anche in risoluzione HD, queste sono dotate di lenti asferiche ad alto indice di rifrazione che consentono di ottenere un’ottica compatta e una qualità d’immagine elevata, con minime distorsioni e aberrazioni cromatiche, anche in condizioni d’illuminazione critiche e con luce scarsa. Per quanto riguarda invece l’analisi video, questa è organizzata su tre livelli di astrazione. Il primo si basa su quattro algoritmi base che raccolgono i flussi di streaming dalle network camera e compiono le prime analisi in modalità ‘server side’. Un punto questo che permette l’organizzazione dei dati in modelli custom per il proprio store e di configurare con precisione le logiche di algoritmo da utilizzare con ogni singola camera: “Una cosa non realizzabile se gli algoritmi stanno invece a bordo camera”, spiega Gaetano Torrisi, partner di Discovery Reply. Il terzo strato di astrazione consente invece di definire dei livelli che rappresentano le aree specifiche dello store su cui implementare azioni di monitoraggio indirizzate a specifici obiettivi. “La logica è quella del progetto, ma siamo convinti che su una base storica di esigenze raccolte dai clienti e dando a questi la possibilità di rendere autoconfigurabile il sistema anche all’utente finale, l’offerta completa in futuro potrà essere anche pacchettizzata”, conclude Massimiliano Ceravolo, Professional Imaging director di Canon Italia.

 

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