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Datacenter
 

04/11/2015

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Quando l'HPC sposa l'iperconvergenza

L’esperienza di E4 Computer Engineering, eccellenza italiana apprezzata nel nostro Paese e all’estero

La crescita di fenomeni quali l’iperconvergenza, il software-defined IT e il cloud pongono nuove sfide a tutti i livelli, dal data center all’High Performance Computing (HPC). E4 Computer Engineering è un’azienda 100% made in Italy fondata nel 2002, specializzata nella produzione di sistemi IT professionali e nella loro integrazione in architetture complesse al fine di realizzare soluzioni che vanno dal supercalcolo (HPC) a quelle più tipicamente data center. Abbiamo chiesto a Leonardo Torretta, direttore marketing di E4, di commentare i trend attuali.


Innanzitutto quali sono le strategie e la filosofia alla base di E4 Computer Engineering?
Di fatto ci confrontiamo con le multinazionali dell’IT, rientrando nella lista top 10 degli hardware vendor in Italia (fonte Sirmi), anche grazie al nostro impegno a sviluppare le competenze per produrre hardware e offrire così ai clienti un servizio end-to-end, che include il disegno su misura della soluzione, la configurazione e il supporto con i Service Level Agreement richiesti (3 o 5 anni). Investiamo costantemente in ricerca e sviluppo (circa il 5% del nostro fatturato) e il nostro approccio ‘super partes’ ci permette di identificare e selezionare la tecnologia che riteniamo migliore, senza dover seguire strategie di brand. Abbiamo relazioni dirette con i vendor internazionali di tecnologia, il che ci dà in anticipo visibilità su quelli che sono i trend dell’innovazione. Mettiamo una cura estrema alla qualità di prodotto effettuando rigidi test, fondamentali per certificare le nostre soluzioni con standard di alto livello. Il nostro head-counting è sbilanciato al 65% su R&D ed Engineering. Con una crescita costante negli anni, dal 2013 abbiamo rilevato il business/clienti/contratti di Silicon Graphic (SGI) in Italia attraverso cui offriamo soluzioni adatte al mondo HPC e SAP HANA uniche sul mercato in quanto ‘shared memory/single image’. L’incessante scouting sull’innovazione ci ha spinto anche a investire verso frontiere più sperimentali come le soluzioni a basso consumo basate su processori ARM. Abbiamo sviluppato una board proprietaria basata su ARM, GPU e Infiniband, grazie alla quale abbiamo vinto un prestigioso finanziamento europeo (PRACE) per lo sviluppo di una piattaforma alternativa che contenga i consumi energetici. Per E4 l’eticità del business è fondamentale; abbiamo investito risorse e ottenuto certificazioni che tutelano condizioni di lavoro e rispetto dei diritti umani (SA 8000) e dei sistemi di gestione ambientale (ISO 14001:2004), conferito il rating di legalità rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza, oltre a essere attivi sostenitori della Onlus ‘Libera’. Quindi diciamo che questo mix di ingredienti è la base tramite cui ci prefiggiamo di diventare un punto di riferimento generatore di eccellenza e sviluppo sostenibile a livello locale, nazionale e internazionale.


Può fornirci qualche numero aggiornato sull’azienda?
Il nostro fatturato 2014 è di 15 milioni di euro, di cui il 30% all’estero. Il cliente su cui siamo cresciuti è il Cern di Ginevra presso il quale abbiamo, negli anni, venduto e supportato con un ufficio locale più di 5.600 server e più di 100 PB di storage. Altri clienti importanti sono Enea, INFN e quasi tutte le università italiane, dove la nostra presenza è consolidata con cluster dipartimentali. Ci stiamo affacciando al mondo dell’InMemory Computing dove abbiamo recentemente fornito un sistema SGI da 9 TB di RAM per SAP HANA a una importante realtà italiana in ambito fashion-retail. Tutto ciò mostra che, quando la tecnologia diventa ‘leading-edge’, siamo identificati come innovatori e il valore dei benefici di quanto offriamo viene spesso considerato più importante rispetto al rischio di essere un early adopter.

 

Quali sono le esigenze che esprime oggi il mercato e come rispondete?
Oggi il mercato enterprise si sta muovendo verso l’iperconvergenza, dove l’hardware proprietario diventa sempre meno un fattore differenziante. E4 è in grado di scegliere un hardware industry standard che soddisfi le necessità richieste dalle componenti IT software defined, poi le caratteristiche di bilanciamento, potenza di calcolo, fault tolerance, velocità, possono essere realizzate con diverse soluzioni garantendo maggiore flessibilità e costi inferiori. Per il mercato delle PMI l’orizzonte è il medesimo ma le esigenze delle aziende medio piccole sono ancora soddisfatte da soluzioni convergenti. In questo ambito stiamo riscontrando un forte interesse in E4 VSTONE, la nostra soluzione per la virtualizzazione che ci permette di offrire, in uno spazio ridotto, infrastrutture da 5 a 25 VM con una soluzione che integra server Intel e storage EMC2.

 

Quali sono le novità in termini di prodotti-servizi più recenti?
Il cloud e le architetture ibride sono uno strumento di impatto per le aziende. Inoltre, il trend dei dati in crescita richiede storage performante da una parte e storage capacitivo per gestire i costi dall’altra. Per questo motivo abbiamo identificato in una soluzione Software Defined Object Storage una possibile risposta a queste necessità. Con l’Object Storage è possibile sfruttare scalabilità e flessibilità di hardware industry standard non sempre disponibile in altre soluzioni monolitiche. Per esempio, per un importante Service Cloud Provider francese, le cui necessità erano di sostenere una crescita dei dati di 200 TB/anno, abbiamo fornito un Object Storage con una architettura in grado di scalare in modo orizzontale. Di fatto questo tipo di architetture offrono un buon compromesso a chi deve segmentare il dato e offrirlo con livelli di servizio differenziati, dal più pregiato (caldo) al meno pregiato (o acceduto) ma di grosse dimensioni (freddo) per il quale l’Object Storage è l’ideale. Un’altra soluzione, che secondo noi non è ancora sfruttata a fondo ma da cui le aziende potrebbero trarre grossi benefici, è quella della virtualizzazione delle workstation grafiche di ingegneria. E4 è un partner esclusivo di PNY (distributore di NVIDIA) con il quale abbiamo una collaborazione per l’utilizzo delle GPU in ambito computazionale e grafico. La nostra soluzione E4 Remote Visualization, composta da hardware proprietario, GPU NVIDIA, software di visualizzazione NICE, offre agli ambienti di ingegneria la stessa esperienza utente rispetto ad una workstation fisica. Il beneficio che l’IT ottiene nella virtualizzazione delle workstation è quello ben noto in ambito data center, mentre la nostra verticalità in ambito engineering e manufacturing è il vantaggio che possiamo offrire.

 

Quale è il vostro go-to-market e quali le prospettive future ?
Il nostro go-to-market è via canale nel workload tradizionale del data center mentre è diretto su Università e Ricerca dove forniamo maggiore valore aggiunto. Il trend che vediamo in futuro sarà sempre di più orientato verso il software defined dove pensiamo di poter fare la differenza offrendo il miglior hardware industry standard per i workload selezionati. È quindi essenziale per noi continuare a fare scouting di innovazione con i vendor di tecnologia, per poi offrirlo ai rivenditori di canale con i quali abbiamo già una relazione aperta.

 

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