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Applicazioni - Hardware
 

19/11/2015

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Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare

I big player entrano nel mercato della stampa 3D, destinato a raddoppiare fino al 2019

Il mercato della stampa 3D è arrivato a un punto di svolta, poiché alcune tecnologie iniziano a essere utilizzate non solo per la prototipazione, ma anche per la produzione digitale diretta, che richiede un maggior numero di macchine con notevoli dimensioni, prestazioni e costi. Secondo Gartner Group, nel 2016 saranno vendute nel mondo quasi 500.000 macchine, con un valore del mercato (stampanti, scanner, software e materiali) di 5,6 miliardi di dollari (il doppio rispetto al 2015). Il mercato continuerà a raddoppiare almeno fino al 2019, anno in cui saranno vendute quasi sei milioni di macchine, e si trasformerà da mercato di nicchia a mercato di grandi volumi. Per Deloitte, invece, nel 2015 saranno vendute 220.000 macchine (di cui meno di 1.000 per metalli), per un valore di 1,6 miliardi di dollari (valore delle sole stampanti). Il mercato raggiungerà nel 2016 una massa critica sufficiente a giustificare l’ingresso dei grandi fornitori ICT e di macchine per ufficio che hanno già fatto o faranno prossimamente i loro annunci. Rivediamo brevemente a che punto è la situazione.

I pezzi sulla scacchiera
HP è stata la prima ad annunciare con largo anticipo il proprio ingresso nel mercato della stampa 3D a partire dal 2016 con una macchina basata sulla nuova tecnologia “Multi Jet Fusion”, definita: “10X Faster and 10X More Precise Than Current Technologies” e intende creare un completo ecosistema 3D, composto da display, scanner e stampanti 3D. La tecnologia Multi Jet Fusion, in grado di stampare a colori, si propone di risolvere i tre principali problemi delle attuali stampanti 3D: velocità, precisione e costi. La workstation Sprout, dotata di telecamera, scanner 3D e strumenti e applicazioni di collaborazione remota e manipolazione tramite touch-screen, costituisce una completa piattaforma immersiva di blended reality.

Autodesk è già presente in questo mercato in vari modi. Produce la stampante 3D Ember con tecnologia DLP (Digital Light Processing), con progetto open source per permettere alla community di tecnici e sviluppatori di contribuire a migliorarne specifiche e funzionamento, data la piena compatibilità della stampante con la piattaforma aperta Spark, un ecosistema hardware e software per la stampa 3D, incorporato anche in Windows 10.


Autodesk ha inoltre realizzato Within, una gamma di soluzioni software di ‘design generativo’ per creare e stampare in 3D modelli per i settori automotive, aerospaziale, medicale e industriale. Within è dotato di un potente motore di ottimizzazione che partendo da parametri quali i requisiti di peso, sforzi da sopportare e dimensioni, genera i modelli con strutture reticolate a densità variabile e superfici con finiture particolari. Il design generativo migliora la qualità del progetto, l’efficienza e le prestazioni a tutti i livelli. Per esempio, Autodesk Within Medical, ottimizza la stampa 3D permettendo agli ingegneri biomedici di creare impianti ortopedici con strutture porose a micro-reticolo che favoriscono il collegamento delle protesi all’impianto osseo vitale, e lo sviluppo di vasi sanguigni nel tessuto circostante per facilitare la guarigione del paziente.

Microsoft ha definito il formato di stampa 3D 3MF (3D Manufacturing Format) come formato nativo dei file di spool per la stampa 3D nella pipeline di stampa di Windows 10, in grado di descrivere tutte le informazioni relative a un oggetto (geometria, colori e materiali), contrariamente al formato STL che descrive solamente la geometria. Ha donato questa innovazione al 3MF Consortium (a cui partecipa insieme a HP, Autodesk e altri fornitori), i cui membri supportano il formato nei loro prodotti hardware e software di tutti, comprese le future stampanti 3D di HP e la piattaforma open source Autodesk Spark.

Adobe ha annunciato una collaborazione con Stratasys, il maggiore fornitore di soluzioni di stampa 3D e fabbricazione additiva, per portare la stampa 3D a colori di alta qualità ai creativi di tutto il mondo. Gli utenti di Adobe Photoshop CC potranno inviare file 3D per la produzione al servizio Stratasys Direct Express.

Olivetti (Gruppo Telecom Italia) ha annunciato lo scorso ottobre la sua prima stampante 3D, rivolta al mondo delle piccole e medie imprese, puntando in particolare a dare impulso al settore del Digital Manufacturing. La stampante Olivetti 3D-S2, sviluppata, in collaborazione con Gimax, società toscana operativa nell’automazione industriale, si avvale della piattaforma di hardware e software Open Source Arduino, nata a Ivrea. Progettata secondo standard di qualità meccanica ed elettronica di livello industriale, si caratterizza per l’elevata flessibilità nel creare oggetti con qualsiasi tipo di materiale termoplastico, quali plastica, resina, nylon, ma anche con legno, vetro, carbonio e marmo. Sarà prodotta interamente in Italia, nel Canavese, così come tutte italiane saranno le tecnologie impiegate.


Olivetti intende posizionare la stampante 3D-S2 al centro di una nuova piattaforma di tipo collaborativo in grado di consentire la creazione di comunità di interesse attraverso le quali le PMI possano accedere a librerie di oggetti già modellati in CAD-3D, pronti per poter essere impiegati e stampati, beneficiando di una riduzione consistente dei tempi di sviluppo e di realizzazione dei loro prodotti. L’interazione di tale ecosistema, accessibile in modalità Cloud, con la rete di dealer renderà anche possibile la creazione di Centri Servizio dedicati al 3D Printing, all’interno dei quali le PMI non ancora dotate di stampanti potranno delocalizzare parte della propria produzione.

Canon distribuisce da febbraio i prodotti 3D Systems in vari Paesi europei, e ha annunciato la prima stampante 3D sviluppata in house, disponibile nel 2016, basata su una nuova tecnologia proprietaria di trattamento delle resine per garantire elevate velocità di produzione. adatta per prototipazione e produzione in piccola serie.

Anche Konica Minolta distribuisce le stampanti di 3D Systems, e ha aperto a Brno (Repubblica Ceca) un centro di ricerca e sviluppo europeo, che si occuperà anche dello sviluppo delle stampanti 3D. Inoltre, la società produce da anni scanner/digitalizzatori 3D (Range 5 e Range7) per la scansione di prodotti industriali, utilizzati per controllo qualità e reverse engineering.

Ricoh, che si avvale della stampa 3D all’interno dei propri processi di progettazione da oltre 20 anni e sviluppa teste di stampa per alcuni produttori di stampanti 3D, ha aperto in Giappone due Rapid Fab e un Rapid Fab in Inghilterra rivolto ai mercati europei. Ricoh Europe ha stipulato un accordo di distribuzione in vari Paesi europei delle stampanti Creatr dell’olandese Leapfrog 3D Printers, indirizzate prevalentemente ai settori education e manufacturing.

Samsung non ha ancora annunciato prodotti, ma ha depositato all’inizio del 2015 un brevetto per una tecnologia di stampa 3D ink-jet a colori per fotopolimeri.
Anche Epson ha dichiarato che entrerà a medio termine nel mercato della stampa 3D.
 

 

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