Estate 2019
Applicazioni - Hardware
 

24/01/2018

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Qualcomm guarda al 5G... partendo da Gigabit LTE

Le tecnologie destinate a supportare una trasmissione dati sempre più elevata tra presente e futuro.

Fabio IaioneLa tecnologia Gigabit LTE è essenziale per la mobile experience di nuova generazione. Quella CV2x (Cellular Vehicle-to-Everything) apre la strada per applicazioni mission critical 5G, ad esempio nell’automotive. L’IoT su LTE sta infine espandendo già oggi l’ecosistema mobile che porta a questo traguardo. Sono questi tre dei messaggi che Qualcomm vuole trasmettere quando si parla della rivoluzione che la nuova tecnologia 5G promette, anche alla luce delle sperimentazioni che stanno partendo anche in Italia con i piani del Mise, ma non solo. E alla preannunciata gara per le frequenze. “Ci troviamo oggi nel mezzo di un percorso che caratterizza il passaggio che di fatto parte dall’evoluzione delle reti LTE. In Europa già si respira aria di 5G nelle sue fasi iniziali, il traffico dati cresce in modo esponenziale con particolare riferimento, ad esempio, alla parte video piuttosto che ai servizi real time. Con diverse fonti che parlano di un aumento di 250 volte del traffico dal 2010 al 2022. E le reti, dal canto loro, si stanno attrezzando per supportare questa crescita”, ha spiegato Fabio Iaione, country manager di Qualcomm in un recente incontro con la stampa. “Come Qualcomm ci distinguiamo sempre di più come front runner su questo tema, fornendo tecnologie innovative dedicate al supporto della crescita dei dati. Dal 2006 i nostri chipset sono cresciuti in termini di ‘peak download’ di oltre 650 volte arrivando a 1,2Gbps. Già nel corso del 2017 sono state annunciate soluzioni 1 Gigabit e di recente il nuovo modem x20 capace di arrivare fino a 1,2 Gigabit. Questo dà l’idea di dove stiamo andando anche guardando al solo LTE”.

Emiliano SottaniCome in locale
X20 è di fatto la secondo generazione dei prodotti Qualcomm che supportano Gigabit LTE. “Non è soltanto una milestone tecnologica, ma anche la possibilità, in situazioni di rete congestionata, di ottenere una trasmissione dati molto veloce. Si parla poi di unlimited cloud storage perché la velocità reale di questi device permette di accedere ai contenuti online come se fossero in memoria locale, mantenendo gli stessi parametri in lettura e scrittura. Inoltre ci troiviumo in un momento storico in cui si parla di unlimited data per cui molti operatori stanno strutturando i servizi e le tariffe andando verso questo tipo di offerta. Ecco che Gigabt LTE è uno strumento/ piattaforma che permette di sfruttare le nuove tariffe in modo vantaggioso, oltre a un utilizzo ottimale dei segnali offerti dai diversi operatori di rete”, ha sottolineato Emiliano Sottani, Product Marketing di Qualcomm.
La società americana sta naturalmente lavorando anche sul 5G, dove la sua proposta riguarda un modem multimode che supporta 2g 3g 4G 5G in unico chip, e sia le frequenze sotto i 6Ghz per i trial Mise, piuttosto che quelle mmWave. Con previsione di vedere sul mercato i primi smartphone premium nel 2019. “Da una ricerca che abbiamo condotto insieme a Nokia su circa 6000 possessori di smartphone emerge che almeno la metà basandosi sulle proprie esigenze attuali ha interesse ad acquistare un telefono che lo supporti. I potenziali utilizzatori desiderano in oltre l’86% dei casi avere maggiore connettività, più velocità e prestazioni migliori. Quindi si aspettano nel 50% dei casi ancora una volta una connettività unlimited, mettendo attenzione alla qualità della rete. Relativamente alle ragioni di acquisto si parla di poter avere una velocità dieci volte superiore rispetto agli standard attuali, e un tempo di risposta 10 volte più elevato. Con possibilità di valorizzare maggiormente il piano dati, una copertura universale e un’esperienza non a macchia di leopardo”, ha concluso Ianone.

 

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