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26/07/2018

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Il punto su Hitachi Vantara

La società è oggi attiva anche nella gestione dei dati non strutturati e delle soluzioni di big data analytics. Numeri in crescita per la filiale italiana che l’obiettivo di aumentare il business seguito dai partner.

Marco Tesini“Siamo un’azienda che si occupa di dati in tutte le forme che questi possono assumere, allo scopo di trarne il massimo valore di business per i nostri clienti; ci proponiamo quindi come una data solution company”. Così Marco Tesini, country manager di Hitachi Vantara Italia, descrive la mission dell’azienda nata nel settembre dell’anno scorso dalla metamorfosi di Hitachi Data Systems che ha riguardato un importante cambiamento nel suo core business: “Se prima operavamo come fornitori di storage per gestire soprattutto dati strutturati, oggi ci connotiamo come vendor di soluzioni che coprono temi ampi, come l’analisi dei big data, e ci occupiamo anche dei dati non strutturati, ovvero il cuore della digital transformation. Abbiamo così cambiato il modello sia organizzativo che operativo”.

Hitachi Vantara è interamente controllata dal gruppo giapponese, che con i suoi 88 miliardi di dollari di fatturato si posiziona al 70° posto della classifica mondiale delle grandi multinazionali, operativo in quasi tutti gli ambiti verticali dell’industria e dei servizi con una forte presenza in molte aree manifatturiere, nei trasporti ferroviari, nella salute, solo per citarne alcuni. “Il nostro ecosistema oggi vive la convergenza tra le information technology e le operation technology e noi siamo al centro di questo fenomeno potendo mettere in campo esperienze e competenze settoriali molto radicate”.

Novità e ricerca di nuovi partner
In questo scenario l’azienda opera su tre filoni di business: la modernizzazione del data center, che rappresenta circa l’80% del fatturato, l’intelligence data governance relativa ai dati non strutturati (15% dei ricavi) e i big data analytics (5%). Tutti business che la filiale italiana dichiara in forte crescita e che si rivolgono a una platea di 80 grandi clienti dei principali settori: finanza, PA, manifatturiero, utility, telco. “Seguiamo direttamente questi clienti, ma ci avvaliamo di una rete di partner perché rimaniamo dei fornitori di tecnologie e non siamo dei system integrator. L’obiettivo è portare in pochi anni la quota di fatturato generato dai partner al 90%, oggi partiamo dal 65%. Allargheremo la nostra rete di vendita identificando operatori qualificati con specializzazioni puntuali in diverse aree, prima di tutto quella dei big data analytics”. Non sono mancate in questo periodo poi importanti novità di prodotto sul fronte dei sistemi storage high end F1500 che hanno riguardato i modelli sia all flash che ibridi. Le performance di IOPS risultano triplicate rispetto ai sistemi precedenti, mentre è migliorata di 2,5 volte la scalabilità verso il cloud e l’uptime è ora garantito al 100%.

 

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