BIM
Sicurezza
 

23/05/2018

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Protezione dinamica e proattiva con Bitdefender

Tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale adattabili al contesto consentono di effettuare analisi di sicurezza estremamente accurate a tutti i livelli, dal data center all’end point, riducendo in maniera significativa i margini di rischio.



A poco più di un anno dal suo ingresso in Bitdefender in qualità di regional sales director per l’Italia, per Denis Cassinerio è tempo di un primo bilancio. “Il mercato italiano risponde molto bene alla nostra proposizione - esordisce il manager, che oggi ha la responsabilità del Sud Europa, area che include, oltre all’Italia, Spagna, Medio Oriente e Romania. La consapevolezza di dover fare evolvere le proprie strategie di security si sta facendo strada presso aziende pubbliche e private di ogni dimensioni, anche a seguito della definitiva entrata in vigore del nuovo GDPR. Se fino ad oggi molte energie sono state spese per capire innanzitutto le implicazioni legali di questa normativa, d’ora in poi bisognerà concentrarsi sugli aspetti tecnologici, perché il legislatore è stato chiaro: la sicurezza informatica non è un’attività che, una volta impostata può venire ‘dimenticata’, ma un processo che deve essere continuamente monitorato e aggiornato attraverso strumenti e competenze sempre allo stato dell’arte. Questo apre scenari e opportunità molto interessanti per un comparto che in Italia, secondo gli ultimi dati, vale oggi circa 1 miliardo di Euro”.

Denis CassinerioData center nel mirino
Se fino a ieri l’approccio alla sicurezza informatica era di tipo difensivo e reattivo, vale a dire venivano innalzate barriere per difendere il perimetro aziendale e ci si concentrava sulle attività da intraprendere in caso di attacco, oggi è necessario fare molto di più, perché il cyber crime attualmente si muove soprattutto su altri fronti, prendendo di mira data center e layer infrastrutturali mirati. “Il cuore della trasformazione digitale in atto è rappresentato dai data center - sottolinea Cassinerio. Infrastrutture ad altissima densità di virtualizzazione che oggi devono mettere in sicurezza processi software defined, sistemi iperconvergenti (basti pensare ai container, che stanno suscitando sempre maggiore interesse), workload applicativi sempre più eterogenei... Abbiamo analizzato questo fenomeno anche a livello locale, riscontrando che anche in Italia sempre più spesso si prendono di mira i data center per vendere - a caro prezzo - risorse computazionali a chi punta sui servizi di mining per sferrare i propri attacchi. Da parte nostra continuiamo a investire per mettere a punto tecnologie sempre più performanti, in grado di innalzare il livello di sicurezza dei data center, che rappresentano oggi forse l’asset più importante di ogni organizzazione”. Investimenti che includono importanti alleanze strategiche e tecnologiche con molti altri attori dell’industria IT, da Nutanix agli oltre 150 operatori che propongono le soluzioni Bitdefender in modalità OEM, perché per contrastare efficacemente il cyber crime è importante fare sistema.

Un’offerta ampia e diversificata
Tra le soluzioni rese disponibili dal vendor rumeno accolte con favore dal mercato italiano spiccano Bitdefender Hypervisor Introspection, Gravity Zone e la soluzione cloud based di Endpoint Detection & Response (EDR). La prima è in grado di rilevare violazioni della memoria che gli strumenti di sicurezza per endpoint non vedono, analizzando direttamente le linee della memoria grezza, garantendo che non vengano alterate dai malware. Posizionato completamente all’esterno del sistema operativo, con un isolamento forzato a livello di hardware, e senza agenti o driver negli endpoint, Bitdefender Hypervisor Introspection non può essere disattivato o compromesso da rootkit o altre minacce a livello kernel. “Il nostro obiettivo - dice ancora Cassinerio - è di estendere in futuro l’introspezione di memoria anche al mondo fisico, oltre a quello virtualizzato, per garantire livelli di sicurezza ancora più efficaci”. Anche Gravity Zone sfrutta al massimo le infrastrutture virtualizzate per offrire una piattaforma di gestione centralizzata della sicurezza per endpoint fisici, virtualizzati e mobili. “L’ultima versione, lanciata di recente e battezzata GravityZone Elite si è classificata al primo posto nel test di sicurezza per endpoint di nuova generazione realizzati dalla società indipendente AV-Comparatives”, ha evidenziato Cassinerio. Gli scenari del test prevedevano malware privi di file, exploit, attacchi con linea di comando, attacchi basati su PowerShell, email dannose e campioni di nuovi ransomware, e in tutti i benchmark GravityZone Elite si è classificata al primo posto.

“Tutte le nostre soluzioni si basano su un motore che integra algoritmi di intelligenza artificiale che le rendono adattabili al contesto in cui devono operare - ha concluso Cassinerio. In questi mesi ci siamo fortemente impegnati anche sul fronte educational, sia nei confronti degli utenti finali che dei partner di canale, perché, come ho già detto, per combattere un cyber crime sempre più agguerrito e che ha a disposizione superfici di attacco sempre più ampie sono necessari nuovi strumenti e nuove metodologie che Bitdefender è in grado di indirizzare”.

 

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