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Mobile/Wireless
 

11/01/2016

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Le prossime strade del Wi-Fi

Dal nuovo standard Wi-Fi HaLow agli sviluppi di quello attuale, i piani di ulteriore crescita per la diffusa tecnologia di connessione wireless. Tra minori consumi, maggiore portata e servizi di location.

Da anni il termine Wi-Fi è entrato nell’uso comune, indicando quella tecnologia wireless che permette di connettere dispositivi di comunicazione a una rete e quindi a internet garantendo elevate velocità e affidabilità nella trasmissione dati. Si parla di ambienti domestici per arrivare a quelli industriali, con sviluppi costanti per aprire sempre più scenari di utilizzo che non coinvolgono solo i computer, fissi e mobili che siano. In questi giorni sono arrivati diversi annunci da parte di chi si occupa di portarne avanti gli sviluppi, a cominciare da quello relativo a Wi-Fi HaLow, annunciato da Wi-Fi Alliance per i prodotti destinati a incorporare la tecnologia IEEE 802.11ah, operativa nelle bande di frequenza inferiori a 1 gigahertz promettendo consumi inferiori su, ad esempio, sensori e dispositivi indossabili. In particolare si parla di applicazioni destinate alla domotica, alle auto intelligenti connesse in rete e alla sanità digitale, prendendo in considerazione diverse tipologie di settori: dal retail, all’agricoltura, dalla PA (per le cosiddette smart cities) all’industria.

Tecnicamente viene spiegato che la distanza garantita da Wi-Fi HaLow è praticamente doppia rispetto a quello dell’odierno Wi-Fi (quindi  si arriverebbe fino a 1 Km), potendo trasmettere i segnali a distanze più elevate e con maggiore penetrazione anche in ambienti difficili dove sono present muri e barriere. Il tutto utilizzando protocolli esistenti e garantendo una maggiore interoperabilità tra prodotti di vendor diversi, sicurezza elevata e facilità di configurazione.

“Wi-Fi HaLow è ben posizionato per rispondere alle esigenze uniche dei mercati smart home, smart city, e industriali grazie alla sua capacità di operare consumando poco e penetrando i muri, operando su distanze significativamente maggiori rispetto al Wi-Fi di oggi,” spiega Edgar Figueroa, Presidente e CEO di Wi-Fi Alliance. “Wi-Fi HaLow espande l’impareggiabile versatilità del Wi-Fi per abilitare applicazioni che vanno dai piccoli dispositivi indossabili a batteria a grandi implementazioni industriali, oltre a tutto quanto sta nel mezzo”.

Le prime certificazioni avverranno nel 2018 e molti dei dispositivi Wi-Fi HaLow opereranno nella banda 2.4 e 5 GHz così come 900 MHz, permettendo quindi connessioni a un ecosistema Wi-Fi oggi valutato di circa 6,8 miliardi di dispositivi installati, e supportando la connettività nativa basata su IP verso le infrastrutture cloud, con benefici per gli ambienti IoT (Internet of Things). Tra gli altri vantaggi sottolineati per il nuovo standard, infine, c'è la possibilità di permettere la connessione di migliaia di device a un unico access point.

Wi-Fi HaLow non è però l’unico sviluppo tecnologico previsto. La roadmap annunciata in questi giorni da Wi-Fi Alliance prevede novità in termini di prodotti Wi-Fi CERTIFIED ac (l’ultima versione di Wi-Fi disponibile) per migliorare le prestazioni e le capacità delle reti Wi-Fi, con canali più ampi e Multi-user MIMO (MU-MIMO), e arrivare a esperienze migliori in diversi ambiti da quello domestico alle reti dei service provider e di impresa. Inoltre, grazie all’introduzione di WiGig CERTIFIED, si parla di abilitazione di prestazioni multi-gigabit nelle connettività interne coprendo scenari di streaming multipli, video simultanei ad ultra-high definition e 4K. 

Infine Wi-Fi Alliance ha previsto prossimi programmi che supportano la cosiddetta Wi-Fi location per abilitare applicazioni basate sulle informazioni di location di apparati e dispositivi wireless, in modo tale da permettere l'individuazione del punto in cui si trovano, in ambienti interni così come esterni, con l’obiettivo di fornire benefici a consumatori, retailer, imprese e service provider. In definitiva aprire opportunità ulteriori al mercato in termini di prodotti e servizi correlati, come accade già grazie ai servizi basati su GPS.

 

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