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Sicurezza
 

31/10/2017

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Proofpoint sbarca in Italia

Specializzata in soluzioni di security messaging di fascia enterprise, la società innalza il livello di sicurezza delle comunicazioni aziendali, a cominciare dall'e-mail, che rappresenta sempre il principale obiettivo del cyber crime.

Luca Maiocchi

Proteggere le persone, i dati e la reputazione delle aziende, ovvero i loro brand. È questo l'obiettivo di Proofpoint, società americana fondata nel 2002 da Eric Hahn, uno dei principali esperti mondiali di cyber security, già CTO di Netscape. Quotata al Nasdaq di New York e con un fatturato in crescita da 55 trimestri consecutivi, attestatosi nel 2016 a 375 milioni di dollari, la società è stata inserita da Gartner tra i Leader nel report 2016 relativo all' 'Enterprise Information Archiving', e vanta importanti piani di crescita e sviluppo in tutte le geografie, Italia inclusa. A settembre, infatti, è sbarcata ufficialmente nel nostro Paese, aprendo una filiale diretta affidata a Luca Maiocchi (nella foto) che, con la carica di regional sales manager Italy, avrà il compito di accelerare l'espansione di Proofpoint sul nostro territorio e costruire un ecosistema qualificato e motivato, che già oggi può contare sul supporto di un distributore a valore come Exclusive Networks.

Mettere in sicurezza tutti i flussi di comunicazione
"Il nostro obiettivo - esordisce Maiocchi - è proteggere le aziende dai rischi legati ai flussi di comunicazione: e-mail in entrata e in uscita, applicazioni social e mobile, senza dimenticare il cloud. Abbiamo sviluppato un ampio portafoglio di soluzioni flessibili e modulari, adottato attualmente da 5.600 clienti, comprese oltre la metà delle aziende che fanno parte della lista Fortune 100. I nostri prodotti sono in grado di bloccare qualsiasi tipo di attacco alla rete, dal phishing allo spam, sino ad arrivare alle intrusioni più sofisticate in grado di superare le barriere tradizionali. Non solo. Vengono integrate anche soluzioni di data loss prevention, funzionalità crittografiche e analisi semantiche in grado di interpretare la struttura dei messaggi, rilevandone eventuali anomalie e, quindi, bloccandole".

Il tutto applicato all'e-mail, che rappresenta ancora l'anello debole delle comunicazioni aziendali, attraverso cui transita il 90% del malware, ma anche alle applicazioni social e mobile e naturalmente al cloud. Le soluzioni Proofpoint, infatti, possono risiedere su appliance fisiche, virtuali o essere fruite in modalità as-a-service, in base alle esigenze specifiche dei clienti. "I nostri laboratori analizzano 1 miliardo di e-mail e 25 milioni di applicazioni mobili ogni giorno, rendendo disponibile una threat intelligence estremamente efficace", sottolinea Maiocchi.

 

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