Regent
Sicurezza
 

31/08/2012

Share    

Per la sicurezza arriva la nuova proposta agentless di Promisec

Sbarcato in Italia nel mese di maggio, il vendor israeliano assicura una visibilità degli end point pari al 99,9%.

 

 

Sbarcato in Italia nel mese di maggio, il vendor israeliano assicura

una visibilità degli end point pari al 99,9%

 

 

Una corretta gestione degli endpoint, ossia di tutti gli asset It di una organizzazione, dai pc fissi e mobili ai server sino ad arrivare ai device di ultima generazione come smartphone e tablet, è oggi fondamentale per garantire adeguati livelli di security, business continuity e compliance. Questa consapevolezza è abbastanza diffusa, per cui le aziende si stanno attrezzando. Nella maggior parte dei casi, però, si orientano verso soluzioni basate su agent, che possono garantire una visibilità degli asset IT del 70-90%, perché non è raro che l’agent non risponda, per i motivi più vari. Ora, però, è sbarcata in Italia Promisec, società privata israeliana fondata nel 2004 che ha fatto della tecnologia agentless il proprio punto di forza.

 

“L’esordio è stato con Spectator, una soluzione di auditing agentless che ha trovato subito una accoglienza favorevole – ricorda Alfredo Cusin, dal mese di maggio regional sales manager Italia – visto che l’intuizione di puntare sulla tecnologia agentless, che dialoga direttamente con il sistema operativo, eliminando la necessità dell’agent in qualità di intermediario, si è rivelata vincente, la società ha proseguito su questa strada, e oggi il fiore all’occhiello è rappresentato da INNERSpace, una suite flessibile e performante che garantisce una visibilità globale degli asset IT semplificandone e velocizzandone la gestione”.

 

 

 

 

Tutte le funzionalità che servono

 


La piattaforma INNERSpace, basata su tecnologia proprietaria Promisec, con oltre 400 clienti a livello mondiale quali Motorola, Coca-Cola, AIG, Nasdaq, Allianz, Alstom, Metlife, BNP bank, integra tutte le funzionalità che servono davvero per avere una visibilità completa degli endpoint combinando la dinnamicità della black list alla white list e remediation attiva, fornendo una soluzione dell’approccio unico nella detection & remediation’.


La black list consente di mantenere sempre aggiornata una ‘lista nera’ di applicazioni ed elementi di rete e connettività ritenuti pericolosi e/o dannosi, individuando anche i più insidiosi. La white list, a sua volta, consente di definire la configurazione massimale e/o minimale delle funzionalità/applicazioni che si vogliono abilitare su una determinata macchina, permettendo una personalizzazione spinta del ‘wish to have’. La funzionalità di ‘remediation’, vale a dire la possibilità di installare o disinstallare nuovi tool sempre in modalità agentless, infine, viene incontro a una delle esigenze principali espresse oggi dal business: reagire ai cambiamenti in tempo reale. Completano la suite i moduli di inventory e power management.


“La nostra soluzione - commenta Cusin – si integra al meglio all’interno delle più avanzate soluzioni di secuirty information & event management (Siem) e network access control (NEC) garantendo risultati ottimali su tutti i fronti: efficienza, semplicità e velocità di gestione e cost saving”.


Ora si tratta di incrementare la visibilità del brand attraverso attività di comunicazione e marketing mirate e la costruzione di un ecosistema di partner qualificati e motivati, alla ricerca di tecnologie realmente innovative. Dal mese di luglio a quello di settembre Promisec e i suoi business partner offrono un assessment proattivo per verificare la compliance ed il livello di sicurezza dell’IT endpoint.

 

R.C.
 

 

TORNA INDIETRO >>