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02/09/2015

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di Paola Cecco

Guida al progetto acustico nell’ufficio

Uno strumento per architetti, designer, buyer e project manager che devono affrontare problemi di acustica negli spazi di lavoro

La nuova Guida al Progetto Acustico nell’Ufficio, redatta dalla commissione tecnica di Assufficio, è stata presentata  in un seminario dedicato al Comfort Acustico nel progetto degli ambienti collettivi, tenutosi a luglio presso il Centro Ricerche Fantoni di Osoppo, dopo l’assemblea Generale riservata alle aziende Associate Assufficio.
Trattandosi di una guida prodotta da una associazione di categoria (Assufficio), l’intento è di chiarire gli aspetti tecnici e prestazionali dei prodotti di arredo e quindi: pareti divisorie, scrivanie, sedute, schermi, pannelli fonoassorbenti, fornendo un contributo al progettista, legato alle esperienze pratiche che vengono affrontate dalle aziende associate.
La sintesi del documento è stata tenuta dall’ingegnere Stefano Serra vice coordinatore della Commissione Tecnica di Assufficio. “Questa guida –  ha puntualizzato Stefano Serra – è stata creata per coloro che si trovano ad affrontare problemi specifici di acustica negli spazi di lavoro: architetti, designer, buyer, project manager devono sempre più confrontarsi con le prestazioni acustiche di componenti edilizi e di arredo, a volte senza possedere le necessarie conoscenze teoriche e soprattutto pratiche, in quanto spesso accade che un progetto perfetto sulla carta fornisca dei risultati meno soddisfacenti dopo l’installazione perché non sono stati rispettati determinati accorgimenti”.

La guida è strutturata in due parti, di cui la prima è più teorica e generalista, utile a chi vuole comprendere il funzionamento dell’apparato uditivo oppure conoscere elementi di base di fisica tecnica e delle normative che regolano la materia: tali informazioni sono necessarie per comprendere le situazioni progettuali e casi applicativi concreti. Lo scopo è individuare dei precisi requisiti prestazionali relativi all’acustica negli spazi di lavoro, discernendo tra gli obblighi di legge, le indicazioni delle norme e le buone pratiche di progettazione e installazione.  Occorre considerare che le prestazioni acustiche sono anche un problema soggettivo, pertanto non possono essere pianificate le percezioni degli utenti, e affrontare il problema dell’acustica in maniera superficiale significa disattendere le aspettative di un cliente, deprezzare il valore dell’installato e soprattutto trovarsi nella impossibilità di rimediare agli errori commessi, in quanto i costi di interventi successivi sarebbero proibitivi.
L’acustica non è solo un problema di progetto o di scelta dei materiali: la variabile principale è costituita dalla posa in opera, dalla cura dei dettagli esecutivi e dalla ricerca della perfezione in fase di installazione, basti pensare che è sufficiente un foro di pochi millimetri per dimezzare l’isolamento acustico locale di una parete divisoria. È inoltre un problema da affrontare in maniera olistica, in quanto il benessere acustico viene raggiunto tramite il bilanciamento di isolamento ma anche di assorbimento acustico e il contributo viene fornito da tutti i materiali presenti nell’ambiente, inclusi corpi ed abiti degli stessi utenti.

 

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