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10/09/2018

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Riccardo Montanari

Presenza, potere e calore

Scopriamo insieme le tre caratteristiche che identificano le persone carismatiche. E perché sia nella vita privata che nel lavoro, è importante infondere sicurezza nei nostri interlocutori.

© iStock - Ildo Frazao

In questo articolo affrontiamo un discorso su un tema che pone un interrogativo al quale è difficile rispondere in modo completo, ma vedrò di dare almeno il mio punto di vista e soprattutto qualche semplice accorgimento per migliorare da subito il tuo modo di porti con le persone che ti permetterà di essere più incisivo nelle attività quotidiane. Affrontiamo infatti il tema affascinante e allo stesso tempo impegnativo del ‘carisma’ e le eterne domande sul fatto che sia una dote innata, oppure un qualcosa che si può imparare. Vedremo quali sono i comportamenti e le convinzioni delle persone carismatiche, e perché sia nella vita privata che nel lavoro, è importante infondere sicurezza nei nostri interlocutori.

Come puoi leggere dal titolo, fondamentalmente sono tre le caratteristiche principali delle persone carismatiche:

la presenza, il potere e il calore. Ma cosa si intende esattamente con queste tre caratteristiche’ e come mai sono così importanti? Vediamolo insieme.

L’importanza della comunicazione non verbale
Innanzitutto dobbiamo partire dal presupposto che quando comunichiamo con le persone lo facciamo attraverso tre modalità principali che sono:

il verbale, (quello che dico), il para verbale, (come lo dico) e il non verbale (quello che non dico).

Fino a qui tutto già noto, anzi forse avrai sentito nominare la legge (sbagliata) del 7/38/55 di Albert Marhabian, che segue una percentuale appunto precisa per ciascuna delle modalità. Ebbene, la verità è che non esiste una percentuale precisa, perché a seconda del contesto, potresti doverne usare più una rispetto a un’altra. Per esempio al telefono potresti essere più incisivo se utilizzi del contenuto di qualità e un tono di voce che varia, per mantenere viva l’attenzione. Eppure, diversi studi, in particolare uno, ha evidenziato che sebbene non sia possibile stimare una percentuale esatta per i suddetti motivi, pare che la comunicazione non verbale, sia quella più incisiva di tutte nel comportamento carismatico. E da qui, nasce infatti il termine ‘Presenza’.

Daniel Gilbert, psicologo di Harvard, ha condotto uno studio su ben 2.250 persone dimostrando l’esatto opposto, ossia che siamo perennemente distratti dalla situazione che stiamo vivendo. Questo vale come al solito, sia per quanto riguarda l’ambito privato che quello business, perché se siamo lì con delle persone, ma in realtà con la testa non ci siamo affatto, questo avrà un riflesso anche sul nostro linguaggio del corpo, e quindi sul canale non verbale, e questa nostro comportamento verrà sicuramente percepito dal vostro interlocutore.

Se volete testare la veridicità di quanto appena scritto, ripensate a una volta che avevate la testa altrove e chi era con voi vi ha quasi sgridati dicendovi : ”Oh ma ci sei?”. Sono sicuro che mentre leggevi questo esempio hai ripensato a una o più situazioni di questo tipo. Ora fai l’esercizio opposto, e ripensa a una volta che eri totalmente immerso in quello che la persona con cui eri, ti stava raccontando, stavi memorizzando parole per parola il contenuto della conversazione, eri proteso in avanti, lo sguardo fisso sui suoi occhi e dimostravi di essere lì con ogni fibra del tuo corpo. La persona si sentiva ascoltata e soprattutto capita e sentiva, magia magia, proprio la tua presenza.

Il problema è che la maggior parte delle conversazioni a cui prendiamo parte, è sterile o priva per noi di significato, e pertanto inseriamo spesso il pilota automatico, annuiamo ma non ascoltiamo, diciamo “sì, sì”, ma non ricordiamo che l’ultimo pezzo della conversazione. Se ti è mai capitato di parlare con una persona molto carismatica, un personaggio famoso in qualsiasi campo e che è oggettivamente carismatico, ti sarai reso conto che era lì per te e sembrava essere totalmente dedicato a te, come se fossi tu, la persona veramente importante. La prossima volta che sei con qualcuno prova a fare questo esercizio. Per la prima parte della conversazione sii presente con tutto te stesso, dai una bella stretta di mano senza esagerare, mantieni il contatto visivo, e vedi come l’altra persona sarà presa da te, come si ricorderà di ciò che hai detto, ciò che hai fatto e come ti saluterà poi in seguito rivedendoti. Credo che già con questo esempio ti ho dimostrato che il carisma si può imparare, e la risposta al quesito iniziale, è sì, tutti lo possono imparare. Come dice Owen Fitzpatrick, uno dei miei maestri e fra i massimi esperti sul carisma, i bambini quando nascono, sono tutti carismatici, perché hanno di default già l’attenzione delle persone attorno a loro, e poi sono liberi da filtri, non hanno paura del giudizio delle persone o di quello che gli altri pensano, tendono a sorridere, e sono teneri, e questo scioglie il cuore di chiunque. Poi le cose cambiano per tutti, l’ambiente attorno a noi ci porta a imparare regole, a rispettare i confini e spesso è un ambiente fatto anche di divieti. C’è davvero molto da dire sulla presenza, ma andiamo avanti, perché è utile vedere anche quanto siano importanti anche il potere ed il calore e, soprattutto, la combinazione dei tre fattori.

Potere: non basta il ruolo
Il potere è dettato da diversi fattori, potrebbe essere il potere di ruolo, ossia che il potere in modo oggettivo vi è stato dato per la carica (ruolo) che ricoprite. Se hai letto il mio articolo sulla differenza fra boss e leader, ti sarai accorto che il boss, comanda perché gli è stato dato il potere, tutti lo conoscono, tutti lo lasciano comandare, tutti hanno paura, ma nessuno lo rispetta. Il leader è l’esatto contrario... Potrebbe addirittura non avere il potere di ruolo, eppure sono le persone intorno a lui che glielo conferiscono. Gli riconoscono capacità di relazione importanti, la presenza carismatica che hai letto prima e di conseguenza gli danno il potere sulla situazione e sulle persone. Ma ci sono anche altri tipi di potere.

Madre Teresa di Calcutta era carismatica, era l’ unica per la quale Papa Wojtyla si inginocchiava e le baciava la mano. Eppure era una donna minuta, sempre china, ma la sua gentilezza, la sua compassione, la sua vita al servizio degli altri, le aveva conferito potere e decisamente carisma. Stessa cosa vale per Gandhi.

Un porto aperto e sicuro
Ora veniamo al calore. Il calore è la capacità che hai di trasmettere benevolenza, ‘rapport’, che è diverso dall’empatia, la tua capacità di creare similitudini con gli altri, di percepirti vicino a loro, di essere sullo stesso livello, gli farà percepire il tuo calore. Attenzione, non significa essere buoni con tutti, significa avere il giusto atteggiamento contestualizzato alla situazione, e qualunque cosa accada, essere un porto aperto e sicuro per chi è in quel momento in difficoltà. Abbiamo l’immagine che la persona carismatica sia autoritaria, ma in realtà chi è carismatico è il suo esatto contrario, sa stabilire relazioni profonde e solide velocemente, usa il tono di voce appropriato alla situazione, così come la postura giusta e questo attrae come una calamita, l’attenzione di tutte le persone. Si pensa che alcune persone nascano carismatiche, invece, nasciamo tutti carismatici. Solo che per una serie di motivi diversi, nascondiamo questo carisma, perché la società di oggi, sin da quando siamo piccoli, ci insegna a muoverci con un profilo basso, a non chiedere troppo e a stare in silenzio per non disturbare quando invece così facendo ci allontaniamo dalla nostra vera natura, che è per definizione, carismatica. Ci sono libri e libri sul carisma, alcuni spunti per scrivere questo articolo, li ho presi dal “Segreto del carisma” di Olivia Fox Cabane, un’autorità in questo campo, pertanto se vuoi approfondire, parti da questo libro.

 

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