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Hardware
 

01/03/2013

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Praim: il thin client come strumento per la riduzione dei costi

Consumi energetici ridotti, durata molto maggiore dei tradizionali pc e gestione semplificata fanno bene a TCO e ROI

Nell’ottica di riduzione del TCO totale di un’infrastruttura, laddove l’azienda abbia optato per una gestione centralizzata dei desktop o degli applicativi, non può che rivelarsi una scelta vincente quella di scegliere un thin client come end point per la propria postazione di lavoro. I vantaggi sono molteplici e permettono di massimizzare l’investimento in tempi ridottissimi, come sottolinea da sempre Praim, produttore di terminali thin client, software per la gestione centralizzata, soluzioni di stampa enterprise e soluzioni embedded.
Iniziamo dal consumo energetico: un thin client consuma fra gli 8 e i 13 W. Confrontando questo fabbisogno energetico a quello di una postazione pc tradizionale, il cui consumo si attesta mediamente sui 150W, il risparmio medio calcolato è di circa 60 Euro per postazione/anno. Il terminale stesso si ripaga grazie al solo risparmio energetico nel giro di pochi esercizi.


Gli apparati thin client inoltre godono di una vita media molto più alta delle postazioni pc. Non essendo dotati di parti in movimento quali hard disk e ventole, la loro vita è circa 5 volte più lunga di un pc. Le aziende possono quindi contare su terminali molto più longevi di un pc e con un tasso di rottura e conseguente necessità di manutenzione estremamente più basso. La mancanza di ventole inoltre ne garantisce l’alta affidabilità anche in contesti di produzione industriale, in presenza di polveri ed ambienti di lavoro difficili, mentre in postazioni ‘da ufficio’ migliorano il confort di lavoro grazie alla loro totale silenziosità. Queste caratteristiche concorrono ad un abbassamento delle spese di manutenzione e alla riduzione dei tempi di ROI.

 

 

Vantaggi gestionali e incremento della produttività


Se già queste possono essere motivazioni sufficienti a giustificare e rendere appetibile un investimento sulla sostituzione di end point tradizionali con dispositivi thin client, non bisogna trascurare i vantaggi gestionali e di efficienza produttiva.
La gestione centralizzata dell’infrastruttura thin client (che è uno dei vantaggi principali di questa tecnologia) permette un controllo completo degli end point da una console unica (o da più console assegnate secondo le esigenze aziendali). I responsabili IT possono intervenire su qualsiasi macchina centralmente ed eseguire tutte le operazioni di configurazione, aggiornamento, ripristino e assistenza senza muoversi dalla loro sede di lavoro. Oltre a un taglio diretto delle spese di intervento, vengono ridotti drasticamente i tempi di ripristino della postazione di lavoro evitando inutili e costose interruzioni dei processi produttivi.


Grazie all’utilizzo di policy di configurazione estremamente granulari, si potrà creare un ambiente di lavoro in cui la sostituzione o l’inserimento di un nuovo terminale potrà essere fatta semplicemente collegando il thin client in rete. Il thin client con una semplice notifica alla console di gestione verrà configurato in base al suo gruppo di appartenenza, o alla sua locazione fisica, ecc… in maniera totalmente automatica. Evitando quindi l’interruzione dei processi di lavoro, velocizzando le implementazioni e le operazioni di assistenza e di aggiornamento, sfruttando le caratteristiche di longevità e basso consumo, il thin client si dimostra una delle soluzioni con migliore TCO e i migliori tempi di ROI per un’azienda.
Sia che si tratti di postazioni business critical che di altro tipo, il risparmio può essere molto alto, specie se si valuta la sostituzione di un parco macchine tradizionale non recente.

 

 
TAG: PC

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