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18/06/2015

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Postgresql: il database open source per il mondo enterprise

Un evento organizzato a Milano da 2ndQuadrant ha richiamato numerosi professionisti che hanno avuto modo di confrontarsi su una tematica che sta suscitando sempre maggiore interesse.

Uno su mille ce la fa. Parafrasando i versi di una celebre canzone, si può dire che solo pochi, tra gli innumerevoli progetti open source nati negli ultimi anni, hanno saputo andare oltre una prima fase pionieristica e affermarsi realmente nel mondo enterprise. Uno di questi è PostgreSQL, o semplicemente Postgres, che oggi, a vent’anni dal suo debutto, è indubbiamente riconosciuto come un sistema open source per la gestione dei database relazionali solido e affidabile. Per fare il punto sullo stato dell’arte di questa tecnologia, che non a caso ha come simbolo un elefante, il mammifero terrestre più grande e potente, nonché uno dei più longevi e intelligenti, 2ndQuadrant Italia, realtà che promuove lo sviluppo di progetti enterprise e di business continuity basati su PostgreSQL ha organizzato a Milano un evento dal titolo “5 4 3 2 … Meet Us!”, una full immersion di due giorni nel corso della quale sono stati discussi i principali aspetti tecnici della soluzione e illustrate dalla viva voce dei protagonisti alcune esperienze di successo legate all’adozione di PostgreSQL. Una community dinamica e proattiva Il keynote di apertura ha visto protagonisti Gabriele Bartolini, managing director di 2ndQuadrant Italia nonché uno dei fondatori dell’Italian PostgreSQL Users Group e di PostgreSQL Europe, e Simon Riggs, fondatore e chief technology officer di 2ndQuadrant, nonché Code Committer e Major Developer del progetto Postgres. “Il successo di un progetto open source - e quindi anche di PostgreSQL - deriva essenzialmente dalla sua community, che in questo caso è particolarmente dinamica, in forte espansione e costituita da sviluppatori e utenti presenti in ogni parte del mondo - ha esordito Bartolini. Nato alla metà degli anni ‘80 in ambito universitario, Postgres ha cominciato a entrare nel mondo enterprise nel 1995: si tratta quindi di una soluzione che è stata testata per 20 anni in applicazioni commerciali, raggiungendo una affidabilità e una stabilità che non hanno nulla da invidiare alle soluzioni commerciali, con uno sviluppo che prosegue al ritmo di una major release all’anno”. “La necessità di fare sempre di più con meno, la volontà di innovazione e, non ultimo, il desiderio di indipendenza nei confronti delle soluzioni commerciali sono esigenze sempre più diffuse, che travalicano i confini nazionali e i settori d’attività - ha evidenziato a sua volta Riggs. Dieci anni fa, quando abbiamo cominciato, era un’utopia immaginare un database open source adottato nelle grandi istituzioni finanziarie, nelle Telco o nella pubblica amministrazione, ma oggi possiamo dire con orgoglio che - anche grazie al nostro contributo - questa è diventata ormai una realtà”.

 

Sapere ascoltare
Il titolo dell’evento non è stato scelto a caso: 5432, infatti, è la porta TCP sulla quale è tipicamente in ascolto un server PostgreSQL. “Come PostgreSQL, con questa iniziativa abbiamo voluto porci in ascolto, raccogliere le esigenze degli operatori del settore e degli utenti, con l’intento di cogliere spunti sempre nuovi su cui lavorare” ha aggiunto Bartolini. Per diventare una storia di successo e soddisfare le esigenze di ambienti business e mission critical una community, per quanto dinamica e proattiva, da sola non basta, servono un numero sempre maggiore di stakeholder e di sponsor in grado di contribuire in modo significativo allo sviluppo del progetto offrendo servizi professionali, formazione, implementazione di soluzioni ‘su misura’, nonché servizi di assistenza 24/7, adottando sempre il modello di business open source. Proprio quello che fa 2ndQuadrant, sponsor platinum del progetto PostgreSQL, realtà composta da un network di aziende e professionisti che offrono la loro esperienza attraverso l’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto a 360° sul mondo di PostgreSQL in più di 15 nazioni nei cinque continenti. Nel corso dell’evento Riggs ha voluto soffermarsi in particolare proprio sul tema dell’assistenza, perché una delle principali barriere nell’adozione di software open source nel mondo enterprise è la paura di non avere un interlocutore in grado di assumersi obblighi contrattuali sui livelli di servizio (SLA). 2ndQuadrant viene incontro a questa esigenza fornendo un supporto per la risoluzione di problemi sui sistemi in produzione 24/7 soggetto a SLA trasparenti, al pari degli standard di settore e con un numero illimitato di incidenti. Sono previsti due livelli di servizio - gold, che prevede un tempo di risposta massimo di 1 ora, e platinum con un tempo di risposta massimo di 15 minuti e garanzia di risoluzione - erogati dalle sedi 2ndQuadrant presenti in Europa, America, Oceania e Asia in modalità ‘Follow the sun’.

 

Valutare tutte le variabili
La migrazione di un database da commerciale a open source è una scelta importante, che deve essere attentamente ponderata e non può limitarsi solo a fattori tecnologici. Solo un progetto puntuale e attento che, tramite metodologie agili, analizzi l’ambiente di lavoro, valuti i rischi e definisca un piano di lavoro adeguato può garantirne il successo. Con il supporto di 2ndQuadrant e usufruendo dei suoi servizi tecnici specializzati sia on site che da remoto già numerose aziende in Italia e nel mondo hanno affrontato con successo questo percorso, ottenendone i benefici attesi. Altri temi di grande attualità nel mondo enterprise sono quelli della Business Continuity e del Disaster Recovery. In questi ambiti l’esperienza maturata sul campo ha portato 2ndQuadrant Italia a progettare e sviluppare Barman (Backup and Recovery Manager), un tool open source per l’implementazione di soluzioni di disaster recovery per database PostgreSQL con elevate esigenze di business continuity diventato molto popolare all’interno della comunità Postgres.

 

Le ultime novità
Nel corso di un evento interamente dedicato a PostgreSQL non potevano mancare le sessioni di approfondimento tecnico. Ampio spazio è stato infatti dedicato all’ultima release, la 9.4, che ha aggiunto molte funzionalità - come il miglioramento al supporto JSONB, alla replica e alle performance degli indici - che ne hanno incrementato la flessibilità, la scalabilità e le prestazioni. Grazie al nuovo tipo di dato JSONB di PostgreSQL ad esempio, gli utenti non devono più scegliere fra un sistema relazionale e uno non relazionale: potranno averli entrambi contemporaneamente. JSONB supporta ‘lookup’ veloci e query di ricerca semplici utilizzando gli indici GIN (Generalized Inverted Index). Con JSONB, dati tabellari strutturati possono essere facilmente integrati con dati non strutturati per un ambiente di database altamente integrato. Sessioni di formazione e alcune anticipazioni relative ai prossimi sviluppi, nonché alcuni momenti di carattere conviviale hanno completato il programma della due giorni milanese che ha ribadito il valore del dialogo e del confronto, consoni alla partecipazione in una comunità open source.  

 

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