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10/09/2015

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Portare il futuro nel presente

Samsung si propone sul mercato B2B con un’offerta variegata di prodotti e soluzioni, e un ecosistema integrato, tra hardware e software

È possibile per un grande marchio consumer, con una gamma estremamente ampia e diversificata di prodotti, riuscire a muoversi con disinvoltura e successo anche quando si rivolge al mondo delle aziende? La strategia di Samsung è impostata in modo tale da dare risposta affermativa a questa domanda, facendo proprio leva sul già forte riconoscimento dei propri prodotti da parte dei singoli utenti e su un modello ben definito e mirato a registrare nei prossimi anni la maggior parte del proprio fatturato in ambito B2B. “Per farlo – ci spiega Sergio Ceresa, Head of Enterprise Business Division di Samsung Electronics Italia – partiamo da un consolidato knowhow e da una cultura della ricerca e sviluppo che stiamo trasferendo in ambito business, ovviamente fatte le dovute differenze. Con il nostro ‘consumatore’ che in questo caso viene indirizzato in modo totalmente indiretto e quindi attraverso partner di canale”. La strategia è, nella sostanza, quella di lavorare sia in orizzontale che in verticale, tra rivenditori e system integrator, in grado di coprire da un lato determinati prodotti, soluzioni e tendenze di mercato – quali ad esempio la dematerializzazione o il mobile – e dall’altro comparti come retail, pubblica amministrazione, automotive, finance, sanità proponendo piattaforme proprie o realizzate in collaborazione con terze parti. “Se parliamo di mobility – prosegue Ceresa – certamente ci riferiamo all’uso, ovunque, dei dispositivi con la garanzia di un accesso alle risorse aziendali in modo sicuro.
Ecco allora che non parliamo solo di smartphone e tablet, ma della possibilità più ampia di creare un ambiente protetto sul dispositivo attraverso la nostra piattaforma Knox che scinde la parte personale da quella professionale, creando un ambiente protetto e risolvendo i problemi derivanti dal fenomeno del Bring Your Own Device. Ma mobility significa, nel contempo, anche la possibilità di interfacciarsi con altri prodotti, come le stampanti, autenticandosi attraverso la tecnologia NFC per produrre il documento fisico solo nel momento in cui si è vicini alla periferica. E ancora, la recente integrazione di Android nelle stampanti della serie MX per una gestione e modifica dei documenti, loro recupero dal cloud e successiva produzione. Il tutto utilizzando un tablet montato direttamente sulla macchina, dando vita a un ecosistema integrato e completo”.

Informare con le immagini
Un altro tassello che rientra nell’offerta Samsung in ambito B2B e quello dei display, fondato sull’esperienza maturata in tanti anni anche sul versante consumer e che si delinea mettendo a disposizione pannelli che variano dai 10 a i 106 pollici per interni, ambienti semi outdoor (esempio vetrine) e outdoor (con certificazioni di sicurezza rispetto agli agenti atmosferici). “Si parte quindi dal semplice rinnovo di sale riunioni, con l’installazione di schermi che consentono di risparmiare rispetto ai videoproiettori, avendo questi ultimi costi di manutenzione im- paragonabili, all’installazione di videowall e artwall componibili con più schermi, fino allo smart signage (o digital signage) che permette una comunicazione più rapida ed efficace all’interno di spazi informativi come possono essere quelli delle banche, degli esercizi commerciali, degli hotel… il tutto aggiornabile in tempo reale in rete e a livello centralizzato. È evidente in tal senso il risparmio rispetto alla produzione di cartellonistica cartacea oltre all’impatto efficace che hanno video e immagini su chi sta guardando”, prosegue Ceresa. Tutte le soluzioni di Samsung possono essere toccate con mano nella nuova sede italiana inaugurata di recente a Milano (il Samsung District, nel quartiere Porta Nuova) definita come la più grande demo room d’Italia per le applicazioni di office automation e all’interno della quale è presente l’intero panel di prodotti della casa sud coreana. “Non siamo solo un produttore di ‘ferro’, di singoli dispositivi e macchine, bensì anche un fornitore di soluzioni che vanno calate in diversi contesti per affrontare e risolvere esigenze verticali dalla piccola alla grande azienda, che vengono seguite dai nostri partner così come dalle nostre strutture di pre e post vendita, per sviluppare le soluzioni più idonee e poi aggiornarle per tutto il loro ciclo di vita. Al nostro interno, su circa 600 dipendenti, un centinaio sono proprio focalizzati sul B2B”, afferma Ceresa. In Samsung la creazione di nuove app e soluzioni è coadiuvata da un team ‘product and solutions’ prevalentemente composto da ingegneri elettronici. Si tratta di una sessantina di persone ritenute fondamentali per indirizzare le esigenze dei clienti. “Proprio dopo l’introduzione delle nuove multifunzione MX dotate di interfaccia Android, sono state coinvolte anche le competenze delle persone focalizzate più propriamente sul mondo printing, supportando i partner di canale nello sviluppo di app. E la parte Knox rappresenta uno degli esempi del lavoro fatto in termini di sviluppo al nostro interno, oltre ai grandi investimenti che hanno portato ad acquisizioni come la canadese PrinterOn specialista del settore cloud printing, e altre realtà perlopiù focalizzate sullo sviluppo di software”, sottolinea Ceresa. Samsung del resto è la seconda azienda come numero di brevetti depositati negli Stati Uniti e prima in Europa e destina il 6% del fatturato alla ricerca e sviluppo, con 36 centri a livello mondiale.
“L’Italia – prosegue Ceresa – nel contesto del Gruppo è percepita molto bene, avendo diverse eccellenze ad esempio nel printing, essendo la nazione con più alto fatturato e installato. Il nostro modello B2B è molto apprezzato in quanto lavoriamo su un mercato non semplice, frammentato, in ambito enterprise così come nell’area delle PMI. E siamo considerati il fiore all’occhiello per la realizzazione dei videowall. Dal punto di vista smart signage, l’Italia è invece indietro ma proprio per questo registra una grande opportunità di crescita. Si tratta di una tecnologia che deve essere vista come il passaggio della comunicazione da analogica/cartacea al digitale coinvolgendo cartellonistica, volantini, insegne, infopoint. Una famosa catena di videogiochi ha ad esempio rimpiazzato il cartaceo con dei monitor e veicola i messaggi su tutti i punti vendita, ammortizzando la spesa del network con i risparmi sulla stampa. E presso tutto il Sito Espositivo di Expo 2015 potete trovare installati i nostri display, dal Padiglione Zero con il videowall del Muro della Borsa composto da più di 400 monitor, al Decumano con oltre 100 totem touch interattivi fino alla presenza in diversi padiglioni nazionali”.

Aggiornare lo storage
Samsung è anche nota per la produzione di componentistica e, nel caso delle memorie SSD (Solid State Disk), sta lavorando per proporre un aggiornamento tecnologico delle macchine già presenti nelle imprese. “Si tratta di dare nuova vita ai personal computer, ai portatili così come agli array di storage e alle soluzioni in generale per i data center. In un momento in cui si può risparmiare rispetto alla sostituzione intera dei sistemi”, continua Ceresa aggiungendo come la casa sudcoreana stia infine impegnandosi anche su tecnologie un tempo ritenute futuribili, come quelle della realtà aumentata, e che invece oggi hanno grossi riscontri già in ambito B2B: “Il nostro visore per la realtà virtuale Gear VR realizzato in collaborazione con Oculus sta ricevendo parecchie richieste da parte dei partner e altre aziende interessate a sviluppare soluzioni in questo ambito. Ci sono esempi sul mondo automotive come su quello immobiliare. Infine siamo impegnati con un programma per la digitalizzazione delle scuole. Insomma il futuro, alla fine, è già adesso”, conclude Ceresa.

 

 

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