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22/10/2018

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Le PMI di fronte all'innovazione

I dati di una ricerca Ricoh che ha coinvolto 3.300 manager in Europa. Il caso di una realtà italiana.

La rivoluzione digitale sta trasformando in maniera profonda i rapporti tra le aziende, Pmi in primis, e il mercato. In questo contesto si parla sempre più della necessità di innovare e trasformarsi. Ma cosa significa fare innovazione per una Pmi? Qual è il ruolo della tecnologia? Per rispondere a queste domande Ricoh ha commissionato una ricerca che ha coinvolto 3.300 Pmi in tutta Europa. 

Il 59% dei manager sostiene che l’innovazione sia una priorità assoluta e il 34% è addirittura convinto che la propria azienda potrà fallire entro il 2020 se non riuscirà trasformarsi per rispondere ai cambiamenti attualmente in atto nel mercato. 

Per innovazione le Pmi intervistate intendono:

- lo sviluppo di nuovi prodotti (aspetto citato dal 60% del campione)
- l’implementazione di nuove tecnologie negli ambienti di lavoro (56%) 
- l’introduzione di miglioramenti graduali nei processi (54%) 
- Sebbene l’innovazione sia dunque considerata un elemento imprescindibile per competere, il 47% afferma di temere i cambiamenti rilevanti e il 30% ammette di non saper da che parte cominciare. 

Tempo di cambiamenti
Il 78% delle Pmi afferma che il settore in cui opera è cambiato molto negli ultimi cinque anni e il 75% ritiene che nei prossimi cinque è destinato a mutare ancora. Dalla ricerca è emerso come i fattori che hanno portato ai maggiori cambiamenti sono stati: evoluzione delle aspettative da parte dei clienti (31%), aumento della competizione (31%), automazione sempre maggiore delle attività (27%), nuovi requisiti normativi (27%) e incertezza economica (25%). Le tecnologie e la digital revolution stanno generando impatti in tutti i settori. Il 74% del campione afferma che la tecnologia aiuti ad innovare e ad aumentare la produttività e secondo il 46% un più ampio utilizzo delle tecnologie digitali consentirebbe di essere più innovativi. 

Tra le aziende che hanno le idee molto chiare e considerano l’innovazione un importante motore per competere vi è Beijer Ref Italy che ha scelto le lavagne interattive Ricoh per trasformare la formazione e l’aggiornamento dei propri dipendenti. 

Beijer Ref Italy

Il ruolo della tecnologia nell’innovazione 

Beijer Ref Italy è la filiale italiana di un gruppo multinazionale che ha sede principale in Svezia ed è presente in quasi tutti i Paesi del mondo, distribuendo componentistica per la refrigerazione ed il condizionamento. “Il mercato in cui operiamo sta cambiando molto rapidamente come conseguenza delle nuove normative e dell’evoluzione tecnologica. Le nostre competenze tecniche sui prodotti sono fondamentali per il nostro successo ed è qui che entrano in gioco le soluzioni Ricoh”, spiega Fabio Fogliani, Managing Director e Direttore Commerciale dell’azienda. “Ricoh – prosegue il manager – ci ha permesso di migliorare le attività di formazione e il contatto diretto tra i produttori e le persone che operano nelle nostre 16 filiali”. 

Marco Curato, Purchasing Director di Beijer Ref Italy, spiega: “In passato il training era svolto al 100% on site facendo spostare i produttori oppure i colleghi delle filiali. Questo implicava costi di viaggio, allungava il time-to-market e causava perdite di tempo per gli spostamenti”. 
L’azienda ha installato due lavagne interattive (Ricoh Interactive Whiteboard D6510) nella sede principale di Milano, una in una sala riunioni e l’altra nella sala training in cui sono presenti anche altre tecnologie Ricoh come ad esempio videoproiettori. 
Questi strumenti permettono a Beijer Ref Italy di svolgere formazione senza far spostare i dipendenti dalle filiali perché il training arriva direttamente da loro. In pratica, tramite il pc si connettono in modo molto semplice alla lavagna interattiva e possono assistere alla presentazione in tempo reale connettendosi allo stesso tempo mediante videoconferenza per una maggiore interattività. Marco Curato precisa: “Avevamo necessità di strumenti che rendessero le modalità di erogazione della formazione più veloci ed efficaci. Il digital training ha risposto a pieno a questa esigenza offrendoci la flessibilità e l’innovazione che oggi sono assolutamente necessarie per riuscire a competere”. 

Fabio Fogliani conclude: “Siamo un’azienda dinamica che guarda costantemente al futuro e all’innovazione per crescere e prepararci al business di domani. Al momento il progetto realizzato con Ricoh interessa esclusivamente l’Italia, ma i vantaggi sono così evidenti, anche ad esempio in termini di riduzione dell’impatto ambientale, che siamo certi che fungeremo da best practice per il resto del Gruppo. L’innovazione è contagiosa”.

 

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