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15/02/2018

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PMI: ci vuole flessibilità per innovare

Per cogliere nuove opportunità le aziende italiane di piccole e medie dimensioni considerano fondamentali l’agilità e la capacità di reagire velocemente ai cambiamenti.

© ikko Lemola – iStock

Il miglioramento dell’agilità e della flessibilità è in cima all’agenda dei manager delle Pmi europee che vorrebbero innovare grazie al Digital Workplace. Lo spiega uno studio commissionato Ricoh secondo il quale la maggior parte (86%) dei manager del campione d’indagine coinvolto afferma che il focus principale di quest’anno è proprio la flessibilità. In Italia la percentuale sale al 90%. Nel nostro Paese, inoltre, il 41% del campione (una percentuale più bassa della media europea che si attesta al 51%) sta introducendo in azienda tecnologie che permettono di cogliere nuove opportunità e il 50%, in linea con la media del resto d’Europa, è convinto che senza innovazione tecnologica la propria azienda sia destinata al fallimento entro 5 anni.

La scelta tecnologica
I manager italiani delle Pmi, prosegue lo studio, danno priorità alle tecnologie che rispondono alle esigenze dei dipendenti. Sono convinti che avranno un impatto molto positivo sul business. :

- l’automazione (76% del campione italiano; media europea: 72%)
- i data analytics (72% in Italia; media europea: 64%)
- il document management (83% in Italia; media europea: 62%)
- le tecnologie per la collaboration tra cui la videoconferenza (64% in Italia; media europea: 56%)

Javier Diez-Aguirre“Le Pmi europee puntano molto in alto. Come conseguenza del contesto di mercato, i manager vogliono assolutamente identificare nuove opportunità e sfruttare al massimo i trend del momento. Sono consapevoli del fatto che la flessibilità sia un requisito fondamentale per competere, fronteggiare i cambiamenti e utilizzare al meglio le tecnologie. Risulta chiaro come la flessibilità venga considerata dai manager delle Pmi una priorità assoluta e non una prerogativa delle grandi aziende”, afferma Javier Diez-Aguirre, VP Corporate Marketing di Ricoh Europe, commenta:

Questione di Workplace
Secondo lo studio la produttività e l’innovazione tipiche del Digital Workplace emergono come fattori chiave per il successo del business. In particolare, l’89% delle Pmi italiane (la media europea è del 70%) afferma che la tecnologia è alla base della capacità di crescere ed espandersi e questo indica una grande fiducia nei confronti della trasformazione digitale. “I manager delle Pmi non sono attratti da tecnologie come realtà virtuale o blockchain, ma danno priorità agli investimenti con un impatto diretto e chiaro sulla bottom-line. È opportuno considerare con attenzione in che modo la tecnologia possa permettere ai dipendenti di lavorare più velocemente e in modo più smart, rendendo così l’azienda agile e flessibile. In caso contrario, il rischio è quello di causare il fallimento del business mentre il resto delle imprese si espande ulteriormente nel mercato”, conclude Diez-Aguirre. 

 
TAG: Workplace

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