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01/02/2017

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Gabriela Galati

Perché arte e tecnologia e perché arte e impresa

La fruizione dell’arte fa emergere associazioni mentali non predeterminate, provocando coinvolgimenti e suggestioni originali.

L’associazione Experiments in Art and Technology (Eat) nata a New York nel 1966 con lo scopo di far collaborare artisti e ingegneri, era considerata dai suoi fondatori – gli ingegneri Billy Klüver e Fred Waldhauer e gli artisti Robert Rauschenberg e Robert Whitman - un catalizzatore per stimolare il coinvolgimento dell’industria e della tecnologia nelle arti. Su obiettivi simili, un anno più tardi, György Kepes diede vita presso il MIT di Boston al Center for Advanced Visual Studies (Cavs) che esiste tuttora.

Queste due imprese visionarie hanno ispirato la mission e gli obiettivi di ECCENTRIC Art & Research: una piattaforma di consulenza espressamente dedicata alla diffusione e commercializzazione di pratiche artistiche che lavorano sulla confluenza di arte, scienza e tecnologia, supportate da una profonda ricerca. Inoltre, ha lo scopo di generare valore facendo convergere la ricerca nell’arte contemporanea e le sue possibili applicazioni nel mondo del business, delle imprese e dell’industria. La rilevanza di queste attività ha a che vedere non solo con la possibilità, certa e concreta, di abbellire degli spazi, ma più con il fatto di permettere all’arte di esprime valori materiali e immateriali. L’opera d’arte, infatti, è anche sintesi visiva-concettuale del nuovo, dell’inconsueto, dello sconosciuto ed è quindi in grado di rappresentare, meglio di altri approcci, le possibilità future di un’azienda e quindi il suo potenziale innovativo. La fruizione dell’arte fa inoltre emergere associazioni mentali non predeterminate, provocando coinvolgimenti e suggestioni originali. Siamo lieti di iniziare a curare da oggi la rubrica ‘Art & Technology’ con la convinzione che possa anch’essa contribuire al dialogo tra arte, industria e impresa presentando ogni mese artisti, progetti e mostre che approcciano e offrono spunti di riflessione secondo estetiche diverse e da punti di vista differenti.


Materia Oscura

‘Materia oscura’, argomento scientifico suggestivo in quanto ancora oggi ancora poco conosciuto. Grazie a un’installazione immersiva che copriva l’intero piano della galleria, e una parte delle sue mura, Baptiste Debombourg ha integrato e reso concretamente percettibili le irrisolte questioni scientifiche sulla nostra conoscenza della ‘materia oscura’. (Baptiste Debombourg, Matière Noire / Dark Matter (2015). Veduta installazione presso La Chaufferie, Strasbourg. Courtesy ECCENTRIC Art & Research).

 

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