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02/09/2013

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Per Oracle il cloud è ‘no limits’

Superare definitivamente i silos operativi grazie ad applicazioni cloud realmente integrate che consentono di rendere disponibili servizi per l’impresa nella sua totalità

Quando il presidente di una società come Oracle decide di essere presente a un roadshow significa che il tema trattato gli sta veramente a cuore. E’ il caso del cloud, protagonista di CloudWorld, una serie di eventi organizzati in vari Paesi, che, dopo Dubai e Londra nella regione EMEA, ha toccato Monaco. Proprio nel capoluogo bavarese Office Automation ha avuto modo di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti le strategie di medio-lungo periodo del colosso di Redwood, che ruotano, appunto, attorno al cloud computing, al social business e alla mobile enterprise. Il punto di partenza, come ha sottolineato Mark Hurd, presidente di Oracle è che “i 9 miliardi di dispositivi esistenti al mondo connessi a Internet diventeranno, secondo le stime dei principali analisti, 50 miliardi entro il 2020”. Una evoluzione che apre sicuramente nuove opportunità, ma che, allo stesso tempo, impatta fortemente sui modelli e sui processi in essere. Non a caso per preparare al meglio il CloudWorld Oracle ha commissionato una ricerca intitolata ‘Cloud for business manager: the good, the bad and the ugly’ (che potremmo tradurre ‘il bello, il brutto e il cattivo’) tesa a verificare se le applicazioni cloud stiano effettivamente mantenendo le promesse.

 

 

Le criticità non mancano


La ricerca, realizzata da Dynamic Markets, ha coinvolto 1.355 manager di tutto il mondo responsabili di diverse funzioni di business: vendite, commercio tradizionale e on-line, marketing, CRM, finanza, risorse umane, ricerca e sviluppo.
L’evidenza principale emersa dallo studio in tutti i Paesi, Italia inclusa, è che la maggioranza delle imprese non ha ancora integrato in maniera adeguata le applicazioni cloud nelle diverse funzioni di business. Più della metà degli intervistati (54%), infatti, afferma che negli ultimi sei mesi la propria divisione di appartenenza ha registrato casi di fermo delle attività a causa di problemi di integrazione del cloud. Persino divisioni che non utilizzano applicazioni cloud sono state coinvolte. A causa della scarsa integrazione delle applicazioni cloud, con conseguente isolamento applicativo rispetto al resto delle funzioni business, più della metà delle aziende (52%) ha mancato delle scadenza, mentre tre quarti degli intervistati (75%) ha avuto problemi nell’introduzione di tecnologie innovative. Un paradosso, perché per la maggioranza delle imprese l’elemento principale che spinge verso il cloud è il miglioramento della flessibilità e dell’efficienza sul piano operativo.

 

 

Superare definitivamente i silos operativi

 

“Le applicazioni cloud - ha evidenziato Hurd - hanno la capacità di migliorare in maniera sensibile le performance di business riducendo al contempo i costi: questo però avviene solo se possono operare trasversalmente all’azienda. In altre parole, bisogna superare definitivamente i silos operativi, che troppo spesso rappresentano un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi; in secondo luogo bisogna fare affidamento su un ricco bouquet di applicazioni cloud realmente integrate. Il nostro obiettivo è proprio quello di rendere disponibili soluzioni cloud integrate per l’impresa nella sua totalità. Una capacità unica che per i nostri clienti significa poter soddisfare tutti i requisiti cloud da un unico punto, sicuri di poter fare leva su processi integrati trasversali all’intero contesto aziendale”.

 

 

Anche per il mondo SAP

 

La proposta cloud di Oracle non si limita alle sole applicazioni, ma si allarga anche alle tecnologie e ai sistemi hardware. Ad esempio, grazie all’offerta Oracle IaaS con Capacity on Demand i clienti possono adottare all’interno dei propri data center, a fronte di un canone mensile, gli Oracle Engineered Systems. Tali sistemi concretizzano in pieno il punto di forza dell’offerta Oracle, rappresentato dall’integrazione hardware e software, e trovano la loro punta di diamante nell’Oracle Exadata Database Machine, “l’unica database machine che offre prestazioni di alto livello sia per il data warehouse sia per le applicazioni di elaborazione di transazioni online (OLTP)”, come ha ricordato Thomas Kurian, executive vice president product development di Oracle.
L’Oracle Exadata Database Machine - che conta ormai più di 5.000 installazioni nel mondo - è, di fatto, una soluzione completa di server, storage, networking e software, in grado di esprimere al massimo le proprie potenzialità nell’ambito di qualsiasi mondo applicativo, incluso quello SAP. In effetti il mondo applicativo SAP si integra in maniera trasparente con l’Oracle Exadata, che rappresenta una scelta in grado di accrescere sensibilmente le performance di queste applicazioni, come fa intuire anche l’esperienza positiva fatta nell’area Emea da oltre 40.000 clienti SAP che già usano il database Oracle.

 

 

Ampliare costantemente l’offerta


Oracle continua a investire sia per linee interne che esterne per allargare costantemente lo spettro dei servizi resi disponibili. Una delle ultime acquisizioni riguarda Eloqua, società attiva nel mercato delle soluzioni software di marketing automation basate su web che vanta clienti del calibro di Dow Jones, ADP, Polycom e National Instruments.
“Vogliamo ampliare costantemente il nostro perimetro nell’ambito delle applicazioni per la Customer Experience - sottolinea Armando Janigro, Emea CRM business solutions strategy director, di Oracle. L’obiettivo finale è quello di dare a ciascun cliente la possibilità di scegliere il modello di interazione con i propri stakeholders più consono alle proprie esigenze. In Europa, e in particolare in Italia, sono soprattutto le grandi organizzazioni (telecomunicazioni, finance, retail, manufacturing…) a orientarsi oggi verso soluzioni cloud, ma anche la piccola e media impresa comincia a guardarle con interesse. Da parte nostra, oltre a rendere disponibili soluzioni sempre più performanti (ad esempio, abbiamo innalzato gli SLA - service level agreement - delle applicazioni Eloqua dal 90% circa al 98%, allineandole agli standard Oracle), continuiamo a impegnarci anche sulla fronte della formazione, perché, per apprezzare appieno il cloud bisogna innanzitutto non temerlo, e la conoscenza, come sempre, scaccia la paura”.

 

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