Salone del Mobile 2019
Sicurezza
 

09/07/2018

Share    

Palo Alto, enterprise security allo stato dell’arte

L’azienda continua ad ampliare la propria offerta puntando su automazione, orchestrazione e governance.

Mauro PalmigianiNon è possibile proteggere ciò che non si può vedere. Una piattaforma di sicurezza deve tenere sotto controllo tutte le applicazioni, gli utenti e i singoli dispositivi attivi sulla rete per prevenire efficacemente gli attacchi, che diventano di giorno in giorno più sofisticati. “È proprio da questi presupposti che siamo partiti nel 2005, sviluppando una piattaforma che da subito ha suscitato l’interesse del mercato. Non a caso oggi Forbes ci include nel suo elenco delle 2000 Global Company più performanti e Gartner, per la sesta volta, ci colloca tra i market leader nel segmento dei firewall enterprise - ricorda Mauro Palmigiani, country general manager Italia, Grecia e Malta di Palo Alto Networks. Il nostro impegno in questa direzione non è mai venuto meno, e i dati continuano a darci ragione, visto che anche nell’ultimo anno fiscale abbiamo registrato una crescita pari al 28%, a fronte di un mercato della security che, a livello globale, cresce del 7% circa”. L’andamento globale della società si riflette anche a livello locale. In Italia, dove è sbarcata nel 2010, Palo Alto infatti conta oggi 24 risorse, il triplo di quelle che aveva solo un paio di anni fa, il 40% delle quali composte da tecnici altamente qualificati, a conferma di una vocazione tecnologica e innovativa che si riverbera anche sull’ecosistema di business partner che l’affianca.

Investimenti a 30°
Per innalzare il livello di sicurezza nelle aziende, pur nella consapevolezza che essere al riparo dai rischi al 100% non sarà mai possibile, Palo Alto continua a investire per fare evolvere la propria proposizione. Innanzitutto il sistema operativo (PAN-OS), giunto alla versione 8.1, viene costantemente arricchito di nuove funzionalità al fine di ridurre la complessità legata all’adozione di best practice di sicurezza, comprese quelle associate alla decodifica SSL e agli ambienti multivendor. Nell’ultima release, ad esempio, è stato potenziato l’Application Logging, e questo contribuisce a migliorare la precisione delle analisi predittive. Anche gli investimenti in ambito cloud continuano a essere consistenti, come testimoniano tra l’altro i due data center presenti sul territorio europeo che vengono incontro a chi vuole o deve mantenere i propri dati all’interno dell’UE. La vera novità, però, è rappresentata dall’Application Framework, una piattaforma che permette, a chi adotta le API e gli SDK messi a disposizione da Palo Alto, di creare App di sicurezza innovative che verranno poi rese disponibili sul portale della società.

 

TORNA INDIETRO >>