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Applicazioni - Mercati Verticali
 

03/05/2017

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Pagamenti mobili, numeri e mosse degli operatori

L’analisi di un mercato che vedrà chiudere l’anno con circa 3,4 miliardi di dispositivi mobili pronti a effettuare pagamenti diretti.

Smartphone - © diego cervo – Fotolia.com

Qual è lo scenario attuale dei pagamenti basati su dispositivi mobili? Alcuni dati li fornisce IHS Markit affermando che per la fine del 2017 saranno 3, 4 miliardi gli smartphone pronti all’utilizzo dei servizi di pagamento Apple Pay, Samsung Pay e Android Pay, un dato che arriverà a 5,3 miliardi entro il 2021. Più nel dettaglio la società stima che entro la fine di quest’anno l’11% percento degli smartphone attivi a livello globale saranno compatibili con Apple Pay; il 61% con Android Pay; e il 3% con Samsung Pay, che ha una certa sovrapposizione con Android Pay, visto che quest’ultimo è disponibile anche sugli smartphone della casa sudcoreana. Ruomeng Wang, Mobile & Telecoms Analyst at IHS Markit, spiega che “per raggiungere questi smartphone, Apple, Samsung e Android devono espandere in modo strategico i servizi di pagamento mobile e costruire partnership con banche e istituzioni finanziarie”.

Viene quindi fatto notare che entro la fine del primo trimestre del 2017, Apple ha lanciato Apple Pay in 15 mercati internazionali; Samsung ha rilasciato Samsung Pay in 14 mercati; e Android Pay era disponibile in 10 mercati. “Apple e Samsung stanno guidando l’espansione globale dei servizi di pagamento basati sui dispositivi mobili”, prosegue Wang. “E nonostante Apple Pay sia partita 10 mesi prima rispetto a Samsung Pay, Samsung ha comunque recuperato rispetto ad Apple in termini di disponibilità sul mercato.”

Collaborare con altri attori
Secondo IHS Markit a favorire l’adozione dei pagamenti mobili da parte degli utenti ci sono i programmi premio, che oltre a a quelli più tradizionali di tipo fedeltà prevedono per il futuro anche promozioni basate su incentivi durante particolari periodi per guadagnare ulteriori clienti e avvantaggiarsi dei momenti di shopping stagionali, come le festività natalizie. “I fornitori di servizi di pagamento possono usare i programmi premio per coinvolgere i retailer, le banche e i clienti stessi, aggiungendo un valore di co-branding in termini di spesa marketing e riconoscimento del marchio”, prosegue Wang, La società di ricerca aggiunge infine che Apple e Google stanno lavorando per rendere i propri servizi di pagamento mobili il metodo di pagamento predefinito per i rispettivi ecosistemi e piattaforme trasversali. Samsung sta dal canto suo stringendo anch’essa una serie di partnership finalizzate allo scopo.

 

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