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12/07/2012

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Thin client in sostituzione dei pc: e l’IT torna in salute

L’ospedale di Verona ha scelto i thin client Praim per sostituire una flotta di mille pc

L’ospedale di Verona ha scelto i thin client Praim per sostituire una flotta di mille pc


Seconda in Italia per numero di posti letto, quinta per numero di ricoveri. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona è un’istituzione di rilevanza internazionale, i cui numeri parlano da soli: ogni giorno 3.000 accessi ambulatoriali, 100 interventi chirurgici, 400 accessi al pronto soccorso e 280 al day hospital. Nel 2010 sono stati sfiorati i 200 trapianti fra cuore, rene, fegato, midollo.

Un volume di attività che l’ospedale sostiene con le sue ottantaquattro unità operative (quasi tutte certificate ISO 9001:2008, sei in via di certificazione), sedici servizi complessi, quasi millequattrocento posti letto (oltre a 138 in day hospital). Senza dimenticare l’apporto della tecnologia: avvalendosi di macchinari di ultima generazione, si svolgono numerose attività d’eccellenza come la Neurochirurgia vascolare e la Radiochirurgia e Neurochirurgia Stereotassica.

L’azienda Ospedaliera Universitaria Integrata è sede del Centro Regionale per la Fibrosi Cistica, per la diagnosi, la cura e la ricerca per questa e altre patologie rare del sistema respiratorio, gastroenterico e immunologico.

Ospita inoltre il Pancreas Center, centro specializzato nelle malattie del pancreas, e il Centro Trapianti Midollo Osseo, un riferimento a livello nazionale ed europeo. Nell’ambito della ricerca, l’AOUI di Verona vanta un laboratorio sulle cellule staminali che dispone di una Cell Factory, ARC-NET, unico centro italiano coinvolto nell’International Cancer Genome Consortium, progetto mondiale destinato a produrre il sequenziamento del genoma di diversi tipi di cancro e il Centro di Chirurgia Robotica Sperimentale, il primo in Italia, inaugurato di recente.

Dunque un alto tasso tecnologico che si manifesta non solo in ambito ricerca, ma anche nell’infrastruttura IT al servizio delle attività dell’ospedale e dei suoi oltre cinquemila dipendenti attivi nelle varie unità operative. L’ospedale disponeva di una flotta di pc arrivata ormai a contare migliaia di unità.

“Ma la gestione delle postazioni di lavoro basate sul classico paradigma del pc si è dimostrata, negli anni, molto onerosa in termini di costi e di tempo,” spiega Luca Giobelli, direttore del servizio sistemi informativi. Proprio per la sua spinta all’innovazione, l’ospedale aveva già imboccato da tempo la via della virtualizzazione lato server, per cui virtualizzare anche i desktop è parsa una soluzione naturale a tali problemi.

“L’occasione per un primo progetto pilota si è presentata nel momento in cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata è divenuta capofila, a livello provinciale, nella gestione del dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale, assumendosi l’onere della gestione di tutte le postazioni di lavoro presenti nei quindici centri sparsi sul territorio”.

In cerca di dispositivi semplici da configurare ed economici


“La virtualizzazione della postazione di lavoro può essere implementata secondo due diversi approcci: VDI o virtualizzazione applicativa,” spiega Paolo Zuliani, coordinatore area sistemistica. “Delle due è stata scelta la seconda, in particolare ci siamo indirizzati sulla tecnologia XenApp di Citrix che, dopo una comparazione iniziale, si è dimostrata la più promettente".

La ricerca del client è stata condotta invece analizzando soluzioni già poste in essere da realtà simili, in particolare la ASL 7 di Pieve di Soligo. I parametri guida erano vari: l’ospedale era in cerca di un dispositivo semplice da configurare e di facile sostituzione, oltre che di dimensioni e consumi contenuti; serviva la disponibilità di un supporto in grado di farsi carico di eventuali problemi di implementazione della soluzione; il sistema operativo doveva essere libero da licenze.

“Sono state provate postazioni campione di diversi produttori – racconta Zuliani – la scelta infine è ricaduta sul modello XT9000-C con sistema operativo Thin OX prodotto da PRAIM. Il dispositivo di PRAIM soddisfaceva i requisiti richiesti. Abbiamo anche valutato positivamente la possibilità di avere un partner territorialmente vicino e che, fin da subito, si è dimostrato attento alle nostre esigenze specifiche. Rispetto ai competitor ha dimostrato una reattività che ci ha convinto di poter avere risposte in tempi rapidi alle difficoltà che ogni buon progetto deve preventivamente tener in conto”.

Lavoro di squadra per far fronte a esigenze specifiche


La fase implementativa si è suddivisa in due momenti. Un primo progetto pilota, già descritto, e una seconda fase di introduzione massiccia della tecnologia avvenuta contestualmente all’attivazione del nuovo Polo Chirurgico Confortini, dove si è lavorato molto sul lato XenApp con la predisposizione di una postazione di lavoro standard, basata su un desktop pubblicato e la virtualizzazione di oltre sessanta applicazioni fra office, sanitarie e gestionali. Il progetto, nel suo insieme, si è rivelato complesso e si è dovuto rispondere a molti vincoli ed esigenze.

“Tutti i partner coinvolti si sono dimostrati estremamente professionali – dichiara Giobelli – e ci hanno permesso di implementare con successo il progetto”.

“Per fare un esempio – aggiunge Zuliani - durante l’implementazione non è mancata qualche difficoltà: è emerso un limite nel receiver di Citrix per Linux nella lettura di grandi quantità di dati da CD/DVD. Questa funzionalità per noi era rilevante poiché i thin client sono utilizzati anche per visualizzare esami radiologici salvati con standard DICOM proprio su CD/DVD. Lavorando assieme, siamo riusciti a individuare la causa di questo limite e segnalarlo, ottenendo una versione receiver aggiornata e prontamente implementata nel firmware dei thin client Praim, evitando di ritardare il deployment delle postazioni”.

È così partita la fase di installazione vera e propria anche per il Polo Confortini: quasi mille postazioni in tutto, anche se nella seconda fase è stato scelto il modello PRAIM XT9050-A, più piccolo e con prestazioni leggermente superiori al precedente. “Assieme a Praim abbiamo studiato un kit che ne permette il montaggio dietro al monitor con standard VESA MIS, riducendo quindi gli ingombri sulle scrivanie sempre affollate di strumentazione”.

I benefici: una migliore gestione


Dunque un implementazione su larga scala che ha portato con sé, oltre alla virtualizzazione di dati e applicazioni, ad avere un insieme di postazioni di nuova generazione che offrono molteplici benefici sia per il reparto IT sia per l’utente finale.

“Con un numero di postazioni elevato è indispensabile avere uno strumento di gestione centralizzato,” spiega Giobelli. L’ospedale ha implementato ThinMan, console di amministrazione per la gestione centralizzata di tutti i thin client Praim. Per l’ospedale un passo avanti non indifferente: “Da una parte l’help desk può intervenire da remoto sulla postazione in caso di problemi – racconta Zuliani – dall’altro l’aggiornamento e la configurazione, nonché la gestione di profili diversi, sono tutte diventate operazioni semplici”.

ThinMan consente infatti di gestire i dispositivi a gruppi con caratteristiche specifiche, organizzati in base alla disposizione fisica dei dispositivi o in base a specifici intervalli di indirizzi IP, con possibilità di configurazione, aggiornamenti e azioni automatiche per gruppo e secondo le policy predefinite dall’IT.

Altri benefici: risparmio e agilità nel lavoro


Ma i vantaggi dei thin client PRAIM sono stati molteplici, come spiega Giobelli: “Pur non avendo un monitoraggio specifico per il consumo elettrico delle postazioni di lavoro, c’è comunque una generale attenzione per i costi di esercizio di cui il consumo energetico è parte. Abbiamo fatto delle stime e il risparmio energetico in percentuale rispetto alle classiche postazioni di lavoro è assolutamente significativo”.

Dunque un’evoluzione anche in ottica “green”, a cui si sommano altri benefici come la possibilità di sostituire i thin client in tempi brevissimi riducendo al minimo il disservizio in caso di guasto. Inoltre tutti i dati sono conservati nello storage centralizzato con politiche di backup ben definite e gestite.

“Senza dimenticare l’agilità sul lavoro – aggiunge Zuliani – l’utente oggi può lavorare con il proprio ambiente indipendentemente dalla postazione fisica che sta utilizzando”. L’ospedale sta ora proseguendo l’adozione di thin client: quasi tutte le sostituzioni di postazioni di lavoro obsolete o nuove postazioni sono basate sulla piattaforma thin client. “Ci aspettiamo una riduzione del numero di ticket per problemi legati alle postazioni e in generale una diminuzione dei costi di gestione,” conclude Giobelli.

 

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