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21/10/2014

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Oracle propone l’in-memory totalmente integrato

L’obiettivo è la scoperta di informazioni critiche di business in tempo reale aumentando simultaneamente le performance transazionali

Semplificando al massimo si può dire che i principali punti di forza della tecnologia in-memory sono due: l’impostazione tabellare, ben diversa da quella tradizionale per righe, e il fatto che le informazioni vengono caricate sulla Ram anziché essere lette dal disco fisso. È proprio su questi due parametri (ma non solo) che ha lavorato Oracle per mettere a punto la nuova opzione Oracle Database In-Memory annunciata in occasione del lancio della versione 12c dell’Oracle Database e arrivata ufficialmente sul mercato questa estate. “L’architettura in-memory che abbiamo sviluppato combina il meglio dei formati a riga e a colonna - evidenzia Luigi Scappin, business solutions director di Oracle Italia - dando la possibilità di effettuare simultaneamente analisi rapide e Oltp (online transaction processing) efficiente. Per quanto riguarda l’utilizzo della memoria, la nuova architettura consente all’amministratore di sistema di decidere, con un semplice click, di mantenere i dati usati più spesso sulla Ram, spostando gli altri su supporti di memorizzazione diversi come flash e dischi. In tal modo si riescono a coniugare velocità e contenimento dei costi”.


Queste le premesse tecniche. Il plus che vuole fare la differenza è però un altro: si tratta infatti di una funzionalità totalmente integrata con le tecnologie per la sicurezza, la disponibilità, il tiering delle risorse storage e la scalabilità orizzontale e verticale per cui è noto Oracle Database. “Questo significa - sottolinea Scappin - che tutti gli applicativi core che poggiano su Oracle Database (dalla versione 12c in poi) possono beneficiare dei vantaggi garantiti dalla nuova opzione in-memory. Da un lato, quindi, non sono più necessari progetti ad hoc (lunghi e costosi) per introdurre l’in-memory in azienda, dall’altro vengono salvaguardati gli investimenti effettuati nel corso del tempo (la nuova opzione può tranquillamente lavorare su applicativi sviluppati anche 10 anni fa). Senza contare che tutti i database administrator che hanno familiarità con il mondo Oracle si troveranno a proprio agio, e non dovranno intraprendere impegnativi percorsi di formazione e certificazione”. Anche perché la certificazione Oracle Database 12c Ready comprenderà presto anche Oracle Database In-Memory.

 

Prima del lancio ufficiale la tecnologia è stata sottoposta a test di verifica ufficiali da parte di centinai di utenti finali, partner ISV e team Oracle Applications per circa un anno. “Anche l’Italia ha fatto la sua parte - assicura Scappin. Abbiamo lavorato fianco a fianco con molti large account del mondo telco, finance e fashion, solo per citarne alcuni, dimostrando sul campo la veridicità delle nostre affermazioni”.
 

 

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