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01/10/2015

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Oracle incentiva il canale ad andare verso il cloud

Formazione, incentivi e un road show per convincere i partner a investire in un paradigma che apre grandi opportunità di business per chi sa come proporlo al mercato

Una volta presa una decisione strategica, per un vendor blasonato e con una base installata di notevoli dimensioni il passo successivo, inevitabile, è quello di convincere il proprio canale a seguirlo nella direzione voluta. È quello che sta facendo da un paio d'anni Oracle, che, intenzionata a diventare sempre più una cloud company, sta mettendo in campo una vasta gamma di strumenti tesi a convincere non solo i clienti ma anche, e soprattutto, i propri business partner a seguirla su questa strada. "Il paradigma del cloud - evidenzia Sauro Romani, Alliance & Channel Country Leader di Oracle Italia - può essere declinato in tanti modi, e molte aziende faticano ancora a districarsi tra le diverse opzioni che offre, non avendo ben chiara, ad esempio, la differenza tra SaaS (software-as-a-service), PaaS (platform-as-a-service) e IaaS (infrastrucutre-as-a-service). Questa, che per gli utenti finali è una complessità, per il canale è una grande opportunità per posizionarsi sempre più come consulente prima ancora che come fornitore di prodotti e servizi".

 

Tanta consapevolezza ma poche azioni concrete
Anche un recente studio promosso da Oracle conferma come le aziende abbiano ancora percezioni ambivalenti nei confronti del cloud. Secondo la ricerca, intitolata 'Oracle Cloud Agility' e condotta nei Paesi dell'area Emea, i vantaggi della buisiness agility abilitata dal cloud sono chiari: il 78% del panel afferma che la capacità di sviluppare, testare e lanciare rapidamente nuove applicazioni è importante o estremamente importante. In particolare quasi un terzo (30%) ritiene che, rispetto all'infrastruttura IT, sia particolarmente importante rendere disponibili in maniera efficace applicazioni e servizi anche in modalità mobile. La ricerca rivela, inoltre, che l'agilità ha un impatto competitivo estremamente rilevante. Infatti il 27% delle aziende ritiene che la minaccia principale sia la presenza di competitor in grado di lanciare servizi innovativi più rapidamente; fino al 58% di esse, però, non ha una infrastruttura IT in grado di rispondere adeguatamente.
Particolarmente significativo è il fatto che i vantaggi in termini di agilità offerti dal PaaS non siano attualmente sfruttati. Il 59% delle aziende Emea non può o non sa se può trasferire carichi di lavoro tra cloud pubblici, privati o ibridi, né se e come può migrare applicazioni on premise in cloud. Inoltre solo il 44% delle aziende è in grado di sviluppare, testare e implementare nuove applicazioni business da usare su device mobili in sei mesi di tempo; solo il 27%, poi, è in grado di farlo in un mese.
"Da questa indagine, e dai colloqui che abbiamo quotidianamente con i nostri clienti, emerge una certa mancanza di consapevolezza su come poter diventare più agili - commenta Romani. Naturalmente se si vuole diventare più innovativi e sperimentare di più bisogna essere certi che il costo dell'innovazione scenda, rapidamente, ed è in questo contesto che si inserisce la nostra proposizione, la più estesa nel mondo Saas e la più avanzata in ottica di integrazione e di coesistenza tra ambienti on premise e in cloud nel mondo PaaS e Iaas".

Cogliere l'attimo
L'elemento chiave per la trasformazione digitale delle aziende secondo Oracle è il cloud, una leva per rendere accessibile l'ìnnovazione e conferire maggiore agilità a organizzazioni pubbliche e private di ogni dimensione, ed è per questo che sta spingendo l'acceleratore in questa direzione, rendendola appetibile non solo agli utenti finali ma anche al canale.
"Il cloud sta accelerando anche la trasformazione del canale, system integrator, ISV (independent software vendor), VAR (value added reseller) e MSP (managed service provider), che hanno capito di dover cambiare i propri tradizionali modelli di business - aggiunge Romani. Devono attrezzarsi per far capire ai propri clienti che sviluppare applicazioni sicure e affidabili, abbracciare la multicanalità, dotarsi di strumenti evoluti per gestire l'operatività e sfruttare al massimo il potenziale di una mole crescente di dati sono solo alcuni dei vantaggi che si possono ottenere adottando soluzioni cloud, adattandole naturalmente alle specifiche esigenze di ciascuna realtà. Vantaggi che le aziende italiane sembrano comprendere se guardiamo ai dati di mercato, che prevedono una crescita del 37% degli investimenti per cloud e data center entro la fine dell'anno (Assinform 2015). Chi opera in prima linea non può lasciarsi sfuggire questa opportunità".
Sono questi i messaggi chiave alla base dell'intenso calendario di iniziative rivolte al canale messe in campo da Oracle nell'ultima parte dell'anno, tese a valorizzare l'unicità della propria offerta e il valore che la stessa può portare a chi vuole differenziarsi su un mercato particolarmente effervescente.

 

Formazione, incentivi e un road show
"Con il cloud - sottolinea Romano - tutti i nostro partner hanno delle straordinarie opportunità di crescita soprattutto perché la nuvola porta la tecnologia più vicino al business delle aziende. Ciò significa che le terze parti hanno la possibilità di aprire nuovi mercati dove far penetrare le proprie soluzioni verticali e quelle indirizzate a specifiche funzioni. Inoltre, utilizzando le nostre soluzioni PaaS possono facilmente estendere funzionalmente le applicazioni Oracle in SaaS".
Il primo passo per supportare la trasformazione del canale in un'ottica cloud oriented è rappresentato dalla formazione, e non a caso Oracle continua a investire in maniera massiccia in questa direzione, basti pensare che a livello Emea entro la fine di novembre verranno organizzati 33 bootcamp della durata di 10 giorni, mentre in Italia saranno 18 i training dedicati esclusivamente al cloud. Dal punto di vista commerciale le vendite in ambito cloud ottenute dai partner su nuove opportunità vengono premiate con un aumento della marginalità.
Per incentivare l'impegno dei partner in questa direzione l'azienda ha lanciato anche un concorso - Oracle Mission Euro - che porterà i vincitori alla fase finale di Francia 2016, gli europei di calcio che si terranno a giugno 2016.
Per confrontarsi con i partner di tutta Italia sul modo migliore per crescere sfruttando le opportunità del cloud è stato inoltre organizzato il 'Pivot to the Cloud - Partner Tour', un roadshow in quattro tappe che toccherà Roma l'8 ottobre, Bologna il 13 ottobre, Padova il 14 ottobre, per concludersi a Milano il 15 ottobre.
 

 

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